semplicemente stupenda e unicaQuesta bici mi commuove
semplicemente stupenda e unicaQuesta bici mi commuove
L'ultimo dei campioni di quell'epoca vale molto di più del primo dei nostri giorni..
Quelli sono uomini-esempio al di là dello sport!!!
Hai detto bene Ludo..... SONO UOMINI !!!
Secondo me queste sono tutte proiezioni.
Verrebbe da dire: "Li conoscete in modo approfondito, per poterli così ampiamente valutare?" ma si sa che un telo il più possibile bianco (uno sconosciuto, meglio ancora se di un'altra epoca) è l'ideale per proiettare i propri valori (o i propri disvalori), molto più di una persona conosciuta perché, inevitabilmente, se conosci davvero una persona, ne conosci le luci e le ombre.
ogniqualvolta si parla dei campioni del passato ce li ricordiamo "migliori" forse di quello che in effetti erano e mi spiego. I Coppi e i Bartali si ricordano come guerrieri indomiti che arrancavano nel fango e si sfidavano fino all'ultimo sangue, uomini d'altri tempi pensiamo quelli si che erano veri sportivi , ma se volete vi scrivo quello che diceva Coppi, in un libro scritto sotto sua dettatura, si dopavano come cani anche allora,lui per primo, col doping di quei tempi chiaramente e chi resisteva di più ......vinceva,
stavo per scrivere lo stesso
però dalle testimonianze (lette sui libri, per quel che vale) pare che Bartali non prendesse nulla perchè così nervoso di suo che non sopportava caffeina e stimolanti,
la "bomba" che portavano al seguito all'epoca insomma,
e che alcuni suoi gragari, in alune occasioni, per farlo perdere gli mettessero stimolanti in borraccia apposta, per mandarlo fuori giri.
una cosa è certa, strade e gare erano diverse,
erano veri massacri dove serviva anche tanta forza fisica e capacità di soffrire e resistere a sollecitazioni esterne che ora sono mitigate dai materiali, l'assistenza, i percorsi più brevi e la qualità delle strade.
poi passo allo scanner un pezzo di giornale degli anni 50, dove riportavano il peso dei corridori dell'epoca,
dei decatleti se paragonati a quelli di oggi, segno che non bastava essere leggeri, serviva tanta forza fisica in più, al costo di andar più piano in salita.
In linea generale diciamo che lo spirito di sopportazione era maggiore anche perche' le condizioni di vita erano assai diverse.
Secondo me queste sono tutte proiezioni.
Verrebbe da dire: "Li conoscete in modo approfondito, per poterli così ampiamente valutare?" ma si sa che un telo il più possibile bianco (uno sconosciuto, meglio ancora se di un'altra epoca) è l'ideale per proiettare i propri valori (o i propri disvalori), molto più di una persona conosciuta perché, inevitabilmente, se conosci davvero una persona, ne conosci le luci e le ombre.
Quoto tutti gli ultimi post .E' sempre piacevole leggere e discutere sul ciclismo di oggi e di quello di una volta, anche se tutto è cambiato a cominciare dagli atleti e dalla loro preparazione.
Spesso si fanno confronti era meglio quello o questo e penso che non ci sia nulla di più sbagliato, Niki Lauda è stato un gran pilota ma oggi non saprebbe neanche guidare un'auto di F1 non si può confrontare con Alonso e& . Il bello infatti nello sport è quando ancora il " vecchio " campione ha la possibilità di confrontarsi con i " nuovi " vedremo Valentino il prossimo anno.....e così è stato anche nel ciclismo. La forza fisica, la salute soprattutto, la capacità di cambiarsi 2-3 volte i tubolari durante la corsa, la capacità di scendere strade in terra battuta, lo stomaco per digerire di tutto un pò quello che veniva dato da mangiare, anche questo faceva parte del ciclista " di una volta " , oggi la maggior parte di corridori a correre in certe condizioni si prenderebbero come minimo la bronchite,viste le magrezze estremizzate, ma poi sarebbe proprio vero? Bartali saprebbe stare dietro a Savoldelli in discesa? Coppi potrebbe battere Cancellara a cronometro? Van Stenbergher batterebbe Cavendish ad uno sprint? Sarebbe bellissimo poterlo vedere ma........si può solo presumere che atleti costruiti diversamente per fare due tipi di sport ormai differenti , non sarebbero competitivi in anni differenti, ve lo immaginate Coppi che sale sul Pordoi a 90 RPM !! o Wiggins che sale a 40 pedalate col 47 x 22 e la bici da 12 kg !! come faceva Magni !! i velocisti oggi si difendono anche sulle salite se non sono proibitive, oggi i materiali e le strade sono migliori, le tecniche di preparazione più evolute, ed hanno portato i corridori tutti ad un livello altissimo, i corridori sono più tanti, tutti molto bravi e provengono da ogni parte del Mondo , una volta la concorrenza era limitatissima ( non bisogna dimenticarlo) tolti gli italiani, i francesi, i tedeschi, qualche belga e qualche spagnolo, i nostri la facevano da padroni.
Oggi è tutto più estremizzato ed è più difficile primeggiare , anche per chi è bravo è tutto più difficile insomma, ma non so se il ciclismo sia più bello oggi o un tempo, forse prima era ..... più romantico.
Sarebbe come chiedersi se era più bello scriversi una lettera ( magari profumata ) o una mail .......
Ringrazio ancora Vigo per avermi consigliato i Continental Force e Attack,devo dire la migliore gomma che ho mai provato..!! Costano poco meno di 4 termiche per un utilitaria,ma li trovo migliori dei gp 4000,dei vittoria evo cx e di tutti i copertoncini che abbia mai avuto.. Fantastici,in discesa sull'asciutto e sul bagnato.. Azzeccatissima la mescola e la differente sezione tra ant e post..
Ma perché io li trovo tutti uguali?? Perché??
E' il relativismo amico mio, è il relativismo
Ma perché io li trovo tutti uguali?? Perché??
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