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La UAE si muove per proteggere i corridori in allenamento
Testo
<blockquote data-quote="motogpdesmo16" data-source="post: 7807151" data-attributes="member: 12168"><p>Personalmente non offenderei nessuno che prova gusto a pedalare con i professionisti (l'ho fatto anch'io, con molta reverenza), così come ho raccolto e collezionato le borracce usate buttate via durante una gara o all'arrivo, ma non per questo mi sento ridicolo.</p><p>La differenza, secondo me, è semplice: quando un professionista sceglie di giocare con un fan, è un momento voluto. Quando invece si sta allenando, sta lavorando. Il fatto che lo faccia su strada, in uno spazio pubblico, non trasforma automaticamente quell'allenamento in un'occasione di interazione libera.</p><p>Nessuno entrerebbe in un centro sportivo per interrompere una sessione di allenamento e mettersi a palleggiare. Il ciclismo crea questa zona grigia, ma non dovrebbe diventare una zona franca.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="motogpdesmo16, post: 7807151, member: 12168"] Personalmente non offenderei nessuno che prova gusto a pedalare con i professionisti (l'ho fatto anch'io, con molta reverenza), così come ho raccolto e collezionato le borracce usate buttate via durante una gara o all'arrivo, ma non per questo mi sento ridicolo. La differenza, secondo me, è semplice: quando un professionista sceglie di giocare con un fan, è un momento voluto. Quando invece si sta allenando, sta lavorando. Il fatto che lo faccia su strada, in uno spazio pubblico, non trasforma automaticamente quell'allenamento in un'occasione di interazione libera. Nessuno entrerebbe in un centro sportivo per interrompere una sessione di allenamento e mettersi a palleggiare. Il ciclismo crea questa zona grigia, ma non dovrebbe diventare una zona franca. [/QUOTE]
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