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L'allenamento di Richard Carapaz prende quota
Testo
<blockquote data-quote="martin_galante" data-source="post: 6894260" data-attributes="member: 108600"><p>No, penso che abbiamo punti di vista molto diversi. Se ti in America ti abboni a NYT o Fox per dire, paghi per avere un servizio che e' anche un punto di vista. Non e' che NYT ti stia dicendo che e' un servizio pubblico di informazione, e' un servizio privato di proprieta' di una famiglia con un business abbastanza importante nei media, che propone un certo punto di vista e con contenuti comunque di altissima qualita' -ma non imparziali. L'informazione russa -quel che ne rimane- e' pubblica, di livello assolutamente indecente nei contenuti, e completamente scollegata dalla verita'.</p><p></p><p>In America, ho vissuto un anno buono a Manhattan e conosco un po' Washington e Boston. Per strada ti danno opuscoli politici e di informazione, foglietti con pubblicita' di siti internet, c'e' una pluralita' di informazione molto ampia. Certo ognuno dice quel che vuole piu' o meno, non e' che puoi credere a tutto. Ma santa pace, il mio primo impatto con la TV russa e' stato un programma d'inchiesta che sosteneva che l'aereo della Malaysia Airlines scomparso (abbattuto) sopra i cieli dell'Ucraina in Luglio 2014 magari fosse lo stesso misteriosamente scomparso a marzo sul mar Cinese. Quasi tutti i giornalisti russi degni di questo nome sono stati scavalcati da altri piu' agganciati, o costretti a cambiar lavoro o paese -in altri casi pure peggio. Quelli rimasti non si occupano di niente e non sanno neache farlo un servizio -per quel poco che vedo. Roba che quel crocchio di raccomandati della RAI sembrano dei giganti a confronto.</p><p></p><p>Poi si, in Europa c'e' un po' di russofobia da quasi due secoli, ma al momento non mi pare che la Russia sia al centro dei pensieri o della vita quotidiana di europei e americani. E "al momento" vuol dire dalla seconda meta' degli anni '80.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="martin_galante, post: 6894260, member: 108600"] No, penso che abbiamo punti di vista molto diversi. Se ti in America ti abboni a NYT o Fox per dire, paghi per avere un servizio che e' anche un punto di vista. Non e' che NYT ti stia dicendo che e' un servizio pubblico di informazione, e' un servizio privato di proprieta' di una famiglia con un business abbastanza importante nei media, che propone un certo punto di vista e con contenuti comunque di altissima qualita' -ma non imparziali. L'informazione russa -quel che ne rimane- e' pubblica, di livello assolutamente indecente nei contenuti, e completamente scollegata dalla verita'. In America, ho vissuto un anno buono a Manhattan e conosco un po' Washington e Boston. Per strada ti danno opuscoli politici e di informazione, foglietti con pubblicita' di siti internet, c'e' una pluralita' di informazione molto ampia. Certo ognuno dice quel che vuole piu' o meno, non e' che puoi credere a tutto. Ma santa pace, il mio primo impatto con la TV russa e' stato un programma d'inchiesta che sosteneva che l'aereo della Malaysia Airlines scomparso (abbattuto) sopra i cieli dell'Ucraina in Luglio 2014 magari fosse lo stesso misteriosamente scomparso a marzo sul mar Cinese. Quasi tutti i giornalisti russi degni di questo nome sono stati scavalcati da altri piu' agganciati, o costretti a cambiar lavoro o paese -in altri casi pure peggio. Quelli rimasti non si occupano di niente e non sanno neache farlo un servizio -per quel poco che vedo. Roba che quel crocchio di raccomandati della RAI sembrano dei giganti a confronto. Poi si, in Europa c'e' un po' di russofobia da quasi due secoli, ma al momento non mi pare che la Russia sia al centro dei pensieri o della vita quotidiana di europei e americani. E "al momento" vuol dire dalla seconda meta' degli anni '80. [/QUOTE]
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