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l'ANTIDOPING che e' in noi........
Testo
<blockquote data-quote="adblues" data-source="post: 766945" data-attributes="member: 5423"><p>Il doping non solo è scorretto verso gli avversari ma espone anche a rischi per la salute (di chi si dopa).</p><p>Il dolore e la fatica sono segnali-codice che il nostro corpo invia al cervello e che (ad un cervello sano) dovrebbero far capire che è l'ora di smetterla \ rallentare; in effetti un ottimo sistema di allarme naturale e basato sui nostri limiti VERI, non quelli che pensiamo di avere.</p><p> </p><p>Se avviciniamo un dito ad una fiammella sentiamo male e ci ritiriamo, lo stesso avviene se tocchiamo una superficie bollente. Non è la vista del fuoco che ci fa stare lontano è il <strong>dolore</strong>.</p><p>Questo funziona anche se fossimo ciechi, il dolore dice al nostro cervello di ritirare il dito.</p><p> </p><p>Se dovessimo fare una gara a chi tiene più a lungo il dito su una fiamma e decidessimo di doparci, potremmo iniettarci un poco di lidocaina nel polpastrello. Non sentendo il dolore potremo tenere il dito sulla fiamma fino a vincere e magari stabilire anche il nuovo record mondiale ma alla fine avremmo un dito carbonizzato e forse inservibile per il resto della vita.</p><p>Avrebbe allora avuto un senso essersi dopati per tenere il dito sulla fiammella?</p><p> </p><p>Quello che ha fatto Dru, avere preso la pastiglia per arrivare in vetta "perchè tanto conosco i miei limiti" è una emerita cavolata. I nostri veri limiti non sono quelli dettati dal cervello ma quelli dettati dal resto del corpo che non si fanno abbagliare dalla voglia di arrivare in vetta. Per fortuna Dru ti è andata bene; il "tanto conosco i miei limiti" è solo un'altra dose del "doping": la pasticca è servita per il corpo e la scusa è servita per la tua coscienza.</p><p> </p><p>Prendere farmaci per smorzare il dolore o non sentire la fatica è una stronzata perchè espone a danni - stop.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="adblues, post: 766945, member: 5423"] Il doping non solo è scorretto verso gli avversari ma espone anche a rischi per la salute (di chi si dopa). Il dolore e la fatica sono segnali-codice che il nostro corpo invia al cervello e che (ad un cervello sano) dovrebbero far capire che è l'ora di smetterla \ rallentare; in effetti un ottimo sistema di allarme naturale e basato sui nostri limiti VERI, non quelli che pensiamo di avere. Se avviciniamo un dito ad una fiammella sentiamo male e ci ritiriamo, lo stesso avviene se tocchiamo una superficie bollente. Non è la vista del fuoco che ci fa stare lontano è il [B]dolore[/B]. Questo funziona anche se fossimo ciechi, il dolore dice al nostro cervello di ritirare il dito. Se dovessimo fare una gara a chi tiene più a lungo il dito su una fiamma e decidessimo di doparci, potremmo iniettarci un poco di lidocaina nel polpastrello. Non sentendo il dolore potremo tenere il dito sulla fiamma fino a vincere e magari stabilire anche il nuovo record mondiale ma alla fine avremmo un dito carbonizzato e forse inservibile per il resto della vita. Avrebbe allora avuto un senso essersi dopati per tenere il dito sulla fiammella? Quello che ha fatto Dru, avere preso la pastiglia per arrivare in vetta "perchè tanto conosco i miei limiti" è una emerita cavolata. I nostri veri limiti non sono quelli dettati dal cervello ma quelli dettati dal resto del corpo che non si fanno abbagliare dalla voglia di arrivare in vetta. Per fortuna Dru ti è andata bene; il "tanto conosco i miei limiti" è solo un'altra dose del "doping": la pasticca è servita per il corpo e la scusa è servita per la tua coscienza. Prendere farmaci per smorzare il dolore o non sentire la fatica è una stronzata perchè espone a danni - stop. [/QUOTE]
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