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Larghezza cerchio ideale 15c 17c ....
Testo
<blockquote data-quote="martin_galante" data-source="post: 7302604" data-attributes="member: 108600"><p>l'accelerazione che hai in un dato momento sara' data dalla rapporto (potenza_immessa - potenza dissipata)/massa</p><p>dove per massa si intende in verita' una massa equivalente che conta anche, per cosi' dire, il contributo delle fantomatiche masse rotanti (prima di tutto le tue gambe). Per valori ragionevoli nei primi secondi di un rilancio (quando la velocita' e' piu' bassa e quindi la potenza dissipata e' minore), il vantaggio in accelerazione di un ruota piu' leggera equivale circa a 0.4-0.5 watt per etto di ruota, e poi diminuira via via che la velocita' aumenta.</p><p>Il fatto e' che questo 'vantaggio', dalla stessa formula, diviene uno svantaggio quando invece la velocita' scende, ed esattamente dello stesso valore (non puo' che essere cosi', per conserazione energia). Il problema e' che molto spesso noi confondiamo velocita', accelerazione, e sforzo percepito, per cui pensiamo che questo 'vantaggio' ci arrivi nei momenti che contanto, ma in realta' deceleriamo anche quando spingiamo forte, semplicemente spingiamo meno di prima. Se per dire fissi un valore di potenza, mettiamo 600 watt, o uno di velocita', ebbene tali valori a volte li passerai in accelerazione ed altre in decelerazione. Insomma, il fatto che il vantaggio sia meglio averlo in accelerazione che in decelerazione e' un'allucinazione immotivata.</p><p></p><p>Per vederla diversamente, pensiamo che uno sforzo (es gara in circuito dove la leggenda delle masse rotanti va per la maggiore) sia composto da vari rilanci alternati a tratti meno intensi. Diciamo 100 volte. Se iniziamo da fermi, quindi con una accelerazione, nella successione accelerazione-decelerazione avra' un vantaggio chi ha le ruote piu' leggere. Ma paradossalmente se iniziassimo lanciati, sarebbe vantaggioso fare la successione di sforzi con ruote piu' pesanti. Questo ti dice che la differenza tra ruote leggere e pesanti c'e', ma e' questo vantaggio e' gia' stato tutto usato nel minor sforzo che si fa per portare la bici a velocita' nella partenza (cioe' il vantaggio e' inferiore a 1watt per etto di ruota per qualche secondo, una tantum nell'intero sforzo - in verita' questo vantaggio si ripropone se freni ma ancor minore visto che non arrivi a fermarti).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="martin_galante, post: 7302604, member: 108600"] l'accelerazione che hai in un dato momento sara' data dalla rapporto (potenza_immessa - potenza dissipata)/massa dove per massa si intende in verita' una massa equivalente che conta anche, per cosi' dire, il contributo delle fantomatiche masse rotanti (prima di tutto le tue gambe). Per valori ragionevoli nei primi secondi di un rilancio (quando la velocita' e' piu' bassa e quindi la potenza dissipata e' minore), il vantaggio in accelerazione di un ruota piu' leggera equivale circa a 0.4-0.5 watt per etto di ruota, e poi diminuira via via che la velocita' aumenta. Il fatto e' che questo 'vantaggio', dalla stessa formula, diviene uno svantaggio quando invece la velocita' scende, ed esattamente dello stesso valore (non puo' che essere cosi', per conserazione energia). Il problema e' che molto spesso noi confondiamo velocita', accelerazione, e sforzo percepito, per cui pensiamo che questo 'vantaggio' ci arrivi nei momenti che contanto, ma in realta' deceleriamo anche quando spingiamo forte, semplicemente spingiamo meno di prima. Se per dire fissi un valore di potenza, mettiamo 600 watt, o uno di velocita', ebbene tali valori a volte li passerai in accelerazione ed altre in decelerazione. Insomma, il fatto che il vantaggio sia meglio averlo in accelerazione che in decelerazione e' un'allucinazione immotivata. Per vederla diversamente, pensiamo che uno sforzo (es gara in circuito dove la leggenda delle masse rotanti va per la maggiore) sia composto da vari rilanci alternati a tratti meno intensi. Diciamo 100 volte. Se iniziamo da fermi, quindi con una accelerazione, nella successione accelerazione-decelerazione avra' un vantaggio chi ha le ruote piu' leggere. Ma paradossalmente se iniziassimo lanciati, sarebbe vantaggioso fare la successione di sforzi con ruote piu' pesanti. Questo ti dice che la differenza tra ruote leggere e pesanti c'e', ma e' questo vantaggio e' gia' stato tutto usato nel minor sforzo che si fa per portare la bici a velocita' nella partenza (cioe' il vantaggio e' inferiore a 1watt per etto di ruota per qualche secondo, una tantum nell'intero sforzo - in verita' questo vantaggio si ripropone se freni ma ancor minore visto che non arrivi a fermarti). [/QUOTE]
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