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Larghezza cerchio ideale 15c 17c ....
Testo
<blockquote data-quote="martin_galante" data-source="post: 7302906" data-attributes="member: 108600"><p>Si, non stiamo dicendo che l'energia non si dissipi nei vari attriti (altrimenti scansati record di Ganna). Ma che compariamo due casi in cui le dissipazioni siano le stesse, ma aumenta il peso delle ruote ossia il coefficiente dell'energia cinetica rispetto al termine v^2. Per la conservazione energia, la differenza tra potenza generata dall'atleta e potenza dissipata nei vari attriti, eguaglia la variazione (derivata) dell'energia cinetica. E' chiaro che se compari situazioni con dissipazione diversa (es. uno sui comandi, uno in presa bassa, o componenti piu' scorrevoli etc), ci sono anche altri fattori da considerare.</p><p></p><p></p><p>Ho preso quel caso perche' considerato (a ragione) un caso particolarmente favorevole alle ruote leggere. Il caso piu' favorevole in assoluto alle ruote leggere e' quello della crono in pista, in cui effettivamente si parte da fermi e sostanzialmente non si decelera. L'esempio in cui l'impatto della partenze e' piu' sostanziale, e' il kilo: km da fermo, in quanto ci si mette meno di un minuto (se sei campione, un po' di piu' per i comuni mortali). Ciononostante, l'impatto dell'inerzia e delle masse sul tempo finale e' cosi' basso che ne' le bici ne' gli atleti da pista sono noti per essere leggeri.</p><p></p><p>Il peso, indipendentemente se rotante o meno, impatta la prestazione in salita (in particolare sufficientemente lunga da rendere gli effetti di inerzia trascurabili, su un dosso il peso non fa differenza). In tal caso, la potenza in piu' che ti serve avendo una bici piu' pesante (indipendenteme dalla distribuzione del peso) e'</p><p>2.7*VAM*peso_extra</p><p>dove il peso e' espresso in kg e la VAM in km/h. Se ad esempio stai salendo a 1200metri di VAM ed aggiungi un etto e mezzo di ruote, devi aumentare la potenza di 2.7*1.2*0.15=0.48watt</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="martin_galante, post: 7302906, member: 108600"] Si, non stiamo dicendo che l'energia non si dissipi nei vari attriti (altrimenti scansati record di Ganna). Ma che compariamo due casi in cui le dissipazioni siano le stesse, ma aumenta il peso delle ruote ossia il coefficiente dell'energia cinetica rispetto al termine v^2. Per la conservazione energia, la differenza tra potenza generata dall'atleta e potenza dissipata nei vari attriti, eguaglia la variazione (derivata) dell'energia cinetica. E' chiaro che se compari situazioni con dissipazione diversa (es. uno sui comandi, uno in presa bassa, o componenti piu' scorrevoli etc), ci sono anche altri fattori da considerare. Ho preso quel caso perche' considerato (a ragione) un caso particolarmente favorevole alle ruote leggere. Il caso piu' favorevole in assoluto alle ruote leggere e' quello della crono in pista, in cui effettivamente si parte da fermi e sostanzialmente non si decelera. L'esempio in cui l'impatto della partenze e' piu' sostanziale, e' il kilo: km da fermo, in quanto ci si mette meno di un minuto (se sei campione, un po' di piu' per i comuni mortali). Ciononostante, l'impatto dell'inerzia e delle masse sul tempo finale e' cosi' basso che ne' le bici ne' gli atleti da pista sono noti per essere leggeri. Il peso, indipendentemente se rotante o meno, impatta la prestazione in salita (in particolare sufficientemente lunga da rendere gli effetti di inerzia trascurabili, su un dosso il peso non fa differenza). In tal caso, la potenza in piu' che ti serve avendo una bici piu' pesante (indipendenteme dalla distribuzione del peso) e' 2.7*VAM*peso_extra dove il peso e' espresso in kg e la VAM in km/h. Se ad esempio stai salendo a 1200metri di VAM ed aggiungi un etto e mezzo di ruote, devi aumentare la potenza di 2.7*1.2*0.15=0.48watt [/QUOTE]
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