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<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 6095993" data-attributes="member: 6633"><p>E' un parere che ha valore di legge perchè proviene da un ufficio pubblico facente parte dell'ufficio pubblico emanante, ossia il Ministero dei Trasporti. In questo caso appare più una interpretazione autentica, avente per l'appunto forza di legge.</p><p></p><p>Pareri e Circolari hanno valore di legge, solamente che nella gerarchia delle leggi sono di grado inferiore rispetto ad esempio alle leggi ordinarie, pertanto non possono essere in contrasto con leggi di gerarchia superiore (come ad esempio atti aventi forza di legge ordinaria) pertanto se sono in contrasto, vanno rivisti, modificati e se del caso annullati. Ma sintanto che ciò non avviene, il loro essere in contrasto con legge di grado superiore, non può essere opposto ai destinatari delle stesse.</p><p></p><p>Come detto non sono congetture di salvacististiroma, bensì una interpretazione autentica di un addetto all'ente emanante del CDS, non a caso protocollato, che il sito salvacististiroma semplicemente cita (con tanto di protocollo, data ed autore).</p><p></p><p>Essendo interpretazione in questo caso autentica, visto che proviene dal Ministero dei trasporti, è vincolante anche per un giudice, il quale al più può sollevarne nelle sedi competenti la non congruità in diritto (non in merito).</p><p></p><p>Esattamente</p><p></p><p>Qualunque vigile che ignori tale interpretazione può multarti, ma è destinato a vederasi annullato il ricorso e se trova il GdP incarognito, l'ente da cui dipende l'accertatore, rischia anche di dover pagare i danni (non a caso, spesso quando si rendono conto di essere in torto, agiscono in autotutela, ossia ammettendo l'errore e chiedendo a loro volta lo scarico del verbale).</p><p></p><p></p><p>Se parliamo di prassi, si, il giudice vi si può non uniformare, se parliamo di atto avente forza di legge, non è nella discrezionalità di un giudice non attenervisi. Un parere proveniente da una branca del Ministero dei Trasporti, è vincolante per tutti, almeno sino a suo annullamento con parere successivo, o atto gerarchicamente superiore.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 6095993, member: 6633"] E' un parere che ha valore di legge perchè proviene da un ufficio pubblico facente parte dell'ufficio pubblico emanante, ossia il Ministero dei Trasporti. In questo caso appare più una interpretazione autentica, avente per l'appunto forza di legge. Pareri e Circolari hanno valore di legge, solamente che nella gerarchia delle leggi sono di grado inferiore rispetto ad esempio alle leggi ordinarie, pertanto non possono essere in contrasto con leggi di gerarchia superiore (come ad esempio atti aventi forza di legge ordinaria) pertanto se sono in contrasto, vanno rivisti, modificati e se del caso annullati. Ma sintanto che ciò non avviene, il loro essere in contrasto con legge di grado superiore, non può essere opposto ai destinatari delle stesse. Come detto non sono congetture di salvacististiroma, bensì una interpretazione autentica di un addetto all'ente emanante del CDS, non a caso protocollato, che il sito salvacististiroma semplicemente cita (con tanto di protocollo, data ed autore). Essendo interpretazione in questo caso autentica, visto che proviene dal Ministero dei trasporti, è vincolante anche per un giudice, il quale al più può sollevarne nelle sedi competenti la non congruità in diritto (non in merito). Esattamente Qualunque vigile che ignori tale interpretazione può multarti, ma è destinato a vederasi annullato il ricorso e se trova il GdP incarognito, l'ente da cui dipende l'accertatore, rischia anche di dover pagare i danni (non a caso, spesso quando si rendono conto di essere in torto, agiscono in autotutela, ossia ammettendo l'errore e chiedendo a loro volta lo scarico del verbale). Se parliamo di prassi, si, il giudice vi si può non uniformare, se parliamo di atto avente forza di legge, non è nella discrezionalità di un giudice non attenervisi. Un parere proveniente da una branca del Ministero dei Trasporti, è vincolante per tutti, almeno sino a suo annullamento con parere successivo, o atto gerarchicamente superiore. [/QUOTE]
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