Le Porte di Pietra

femfem

Apprendista Scalatore
11 Marzo 2005
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40
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Bici
..
FEMFEM sai qualche cosa in più?? a che ora è arrivata?

L'ho sentita alle otto stasera ma era già in auto verso casa !! :shock: non l'ho trattenuta più di tanto , aveva ben 2 ore da scarrozzarsi in macchina dopo 15 ore di corsa massacrante :wacko:

dovrebbe essere arrivata poco dopo le 19 . Hanno corso su un terreno difficile per le piogge, molto fango, domani , quando si renderà conto meglio della bella impresa che ha fatto credo che ci racconterà di questa avventura.o-o
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
9.926
17
45
Carmagnola (TO)
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Offigliuoli, è fatta, sì che è fatta... Solo che ieri sera, arrivata a casa, mi sono trasferita direttamente dal sedile dell'auto al letto, e con non poca fatica! Oggi cammino per modo di dire, ho male ed ho lividi dappertutto, manco avessi partecipato ad un incontro di boxe!

Sabato sera arrivo verso le 8 a Cantalupo, per la consegna dei numeri: cominciamo bene, piove... Durante la brevissima notte (sveglia alle 2.30) apro più volte un occhio ed un orecchio; continua a piovere. Discorso di incoraggiamento del mitico Colonnello, curioso personaggio non più giovanissimo, vestito da militare, corridore di ultramaratone con una protesi all'anca: al confronto, Paolo Mutton è un dilettante, quanto a vigore e capacità di dar la carica!

Si parte poco dopo le 4, a ritmo subito sostenuto, al buio più pesto, ma dopo 2 km inizia... Il dramma! Superiamo la scivolosissima passerella di legno sul fiume, poi inizia un tratto di 500 mt di dislivello, attrezzato con corde e catene fisse. In una bella giornata, sarebbe duro ma non difficile... Peccato che l'acqua renda la roccia scivolosissima ed il sentiero un vero pantano. Cerchiamo di procedere, ma le scarpe non fanno presa da nessuna parte; scivoliamo tutti, ci aggrappiamo a pietre, alberelli, cerchiamo di aiutarci a vicenda facendo blocco con i piedi. Oltretutto è un fango tenace, di quelli che attaccano la scarpa al suolo e non la mollano più; mamma mia che calvario... Per me è il panico, cado continuamente, ogni tanto scivolo indietro senza trovare appigli, pianto le unghie a terra ma non basta...

Passa un'eternità prima che questo tratto finisca. E dopo, la situazione non migliora molto. Finito l'incubo, inizio a marciare più in fretta possibile per passare il primo cancello (ci arriverò alle 8.50, 10 min prima della chiusura): con me c'è un gruppetto di tre uomini più due "scope", i ragazzi dell'assistenza a chiudere la corsa (manco a dirlo, sono già ultima... :wacko:). Di correre non c'è speranza: si marcia sempre nel fango, a volte fino alla caviglia, si scivola; cado almeno venti volte prima del cancello; sembro una statua di creta! La volta peggiore ho picchiato la tibia contro la pietra... Un male boia, i miei compagni di viaggio che sbiancano, ma è solo un livido, si riparte.

Al cancello bevo un bicchiere d'acqua e riparto subito. Non aspetto i colleghi: lo so, son carogna, ma il tempo stringe, bisogna filare. Marcio più che posso, poco avanti a me c'è una signora tedesca, Kristel: la avvicino in salita, lei mi stacca in discesa e avanti così. I tratti in salita, già molto ripidi, sono resi ancor più penosi dal fango - e continua a piovere! Ho le scarpe che sembrano due mattoni di fango; procedo a testa bassa, ma sono sempre più stanca, stufa, demoralizzata; tutti i momenti son per terra o a bagno in qualche pozza... Comincio a desiderare che il secondo cancello, quello delle 13, sia chiuso. Lo spero con tutto il cuore, non ne posso più, sono sfinita, ma intanto annaspo nella melma e cerco di resistere ancora.

A poche decine di metri dal cancello, mi raggiunge Enzo, una delle "scope" dell'organizzazione; mi fa: "Ascolta, siamo fuori del cancello per 10 min, ma se vuoi fare tutto il giro lo stesso, puoi venire con me". Non mi par vero. Troppo bello. Ha smesso di piovere e posso continuare con una "guida"... Per ora non mi hanno ancora messa fuori gara. Bicchiere d'acqua al ristoro e riparto di gran carriera, cercando di seguire il passo (pure molto cauto) di Enzo. Si chiacchiera, si scherza, quasi non mi accorgo delle tante salite che superiamo ancora, e nemmeno il fango mi dà più tanta pena! Non oso ancora sperare di farcela, ma intanto si va, passo dopo passo.

Al cancello delle 15 sono inflessibili: son le 15.20, la gara è finita. Più che giusto, non mi sognerei nemmeno di pretendere il contrario: a dire il vero, non me ne frega proprio niente! Proseguiamo insieme ad altre tre concorrenti che si aggregano: Kristel ed altre due ragazze. Queste ultime però si fermeranno poco dopo (l'assistenza lungo il percorso c'è ancora, fino al passaggio dell'ultima scopa che è appunto Enzo); Kristel, Enzo ed io proseguiamo: Cima Coppi a quota 1.700, poi giù. Non sento più nemmeno la stanchezza; cosa vuol dire un incoraggiamento ed un aiuto da una persona fidata... Enzo è bravissimo ad incoraggiarmi, a dirmi che ho un bel passo in salita, e a me pare di volare. Superiamo anche l'ultimo scoglio, la salita di Monte Giarolo, e poi 8 km di discesa: ancora fango, le gambe che cominciano a protestare, il male alla schiena... Ma non importa, ormai è fatta. Sono le 19.30 circa quando arriviamo a Cantalupo, e troviamo ancora gente a festeggiarci, e il responsabile della corsa a scusarsi per averci messe fuori gara, ma non poteva fare diversamente... Ma a Kristel ed a me, della gara, non importava più un fico secco. Ce l'abbiamo fatta e questo è tutto!!!
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
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Carmagnola (TO)
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O sei una ALIENA o sei BIONICA.................. un rispettoso bacio sul entrambi i gastrocnemi.

:eek: Tu sei stato uno dei principali responsabili del "successo"! Se non fosse stato per il tuo consiglio, col piffero che sarei arrivata... Comunque non sono né aliena né bionica, in questo momento sono un rottame che fatica a trasferirsi da una sedia all'altra, male e gonfiori e lividi ovunque... :wacko:
 

Arcasimone

Scalatore
6 Giugno 2007
7.418
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sarzana
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Bici
ARKA CF 014 Shimano Dura Ace-
Offigliuoli, è fatta, sì che è fatta... Solo che ieri sera, arrivata a casa, mi sono trasferita direttamente dal sedile dell'auto al letto, e con non poca fatica! Oggi cammino per modo di dire, ho male ed ho lividi dappertutto, manco avessi partecipato ad un incontro di boxe!

Sabato sera arrivo verso le 8 a Cantalupo, per la consegna dei numeri: cominciamo bene, piove... Durante la brevissima notte (sveglia alle 2.30) apro più volte un occhio ed un orecchio; continua a piovere. Discorso di incoraggiamento del mitico Colonnello, curioso personaggio non più giovanissimo, vestito da militare, corridore di ultramaratone con una protesi all'anca: al confronto, Paolo Mutton è un dilettante, quanto a vigore e capacità di dar la carica!

Si parte poco dopo le 4, a ritmo subito sostenuto, al buio più pesto, ma dopo 2 km inizia... Il dramma! Superiamo la scivolosissima passerella di legno sul fiume, poi inizia un tratto di 500 mt di dislivello, attrezzato con corde e catene fisse. In una bella giornata, sarebbe duro ma non difficile... Peccato che l'acqua renda la roccia scivolosissima ed il sentiero un vero pantano. Cerchiamo di procedere, ma le scarpe non fanno presa da nessuna parte; scivoliamo tutti, ci aggrappiamo a pietre, alberelli, cerchiamo di aiutarci a vicenda facendo blocco con i piedi. Oltretutto è un fango tenace, di quelli che attaccano la scarpa al suolo e non la mollano più; mamma mia che calvario... Per me è il panico, cado continuamente, ogni tanto scivolo indietro senza trovare appigli, pianto le unghie a terra ma non basta...

Passa un'eternità prima che questo tratto finisca. E dopo, la situazione non migliora molto. Finito l'incubo, inizio a marciare più in fretta possibile per passare il primo cancello (ci arriverò alle 8.50, 10 min prima della chiusura): con me c'è un gruppetto di tre uomini più due "scope", i ragazzi dell'assistenza a chiudere la corsa (manco a dirlo, sono già ultima... :wacko:). Di correre non c'è speranza: si marcia sempre nel fango, a volte fino alla caviglia, si scivola; cado almeno venti volte prima del cancello; sembro una statua di creta! La volta peggiore ho picchiato la tibia contro la pietra... Un male boia, i miei compagni di viaggio che sbiancano, ma è solo un livido, si riparte.

Al cancello bevo un bicchiere d'acqua e riparto subito. Non aspetto i colleghi: lo so, son carogna, ma il tempo stringe, bisogna filare. Marcio più che posso, poco avanti a me c'è una signora tedesca, Kristel: la avvicino in salita, lei mi stacca in discesa e avanti così. I tratti in salita, già molto ripidi, sono resi ancor più penosi dal fango - e continua a piovere! Ho le scarpe che sembrano due mattoni di fango; procedo a testa bassa, ma sono sempre più stanca, stufa, demoralizzata; tutti i momenti son per terra o a bagno in qualche pozza... Comincio a desiderare che il secondo cancello, quello delle 13, sia chiuso. Lo spero con tutto il cuore, non ne posso più, sono sfinita, ma intanto annaspo nella melma e cerco di resistere ancora.

A poche decine di metri dal cancello, mi raggiunge Enzo, una delle "scope" dell'organizzazione; mi fa: "Ascolta, siamo fuori del cancello per 10 min, ma se vuoi fare tutto il giro lo stesso, puoi venire con me". Non mi par vero. Troppo bello. Ha smesso di piovere e posso continuare con una "guida"... Per ora non mi hanno ancora messa fuori gara. Bicchiere d'acqua al ristoro e riparto di gran carriera, cercando di seguire il passo (pure molto cauto) di Enzo. Si chiacchiera, si scherza, quasi non mi accorgo delle tante salite che superiamo ancora, e nemmeno il fango mi dà più tanta pena! Non oso ancora sperare di farcela, ma intanto si va, passo dopo passo.

Al cancello delle 15 sono inflessibili: son le 15.20, la gara è finita. Più che giusto, non mi sognerei nemmeno di pretendere il contrario: a dire il vero, non me ne frega proprio niente! Proseguiamo insieme ad altre tre concorrenti che si aggregano: Kristel ed altre due ragazze. Queste ultime però si fermeranno poco dopo (l'assistenza lungo il percorso c'è ancora, fino al passaggio dell'ultima scopa che è appunto Enzo); Kristel, Enzo ed io proseguiamo: Cima Coppi a quota 1.700, poi giù. Non sento più nemmeno la stanchezza; cosa vuol dire un incoraggiamento ed un aiuto da una persona fidata... Enzo è bravissimo ad incoraggiarmi, a dirmi che ho un bel passo in salita, e a me pare di volare. Superiamo anche l'ultimo scoglio, la salita di Monte Giarolo, e poi 8 km di discesa: ancora fango, le gambe che cominciano a protestare, il male alla schiena... Ma non importa, ormai è fatta. Sono le 19.30 circa quando arriviamo a Cantalupo, e troviamo ancora gente a festeggiarci, e il responsabile della corsa a scusarsi per averci messe fuori gara, ma non poteva fare diversamente... Ma a Kristel ed a me, della gara, non importava più un fico secco. Ce l'abbiamo fatta e questo è tutto!!!
sei una grande!:ola:
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
9.926
17
45
Carmagnola (TO)
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L'ho sentita alle otto stasera ma era già in auto verso casa !! :shock: non l'ho trattenuta più di tanto , aveva ben 2 ore da scarrozzarsi in macchina dopo 15 ore di corsa massacrante :wacko:

2 ore da incubo... :wacko: Ho cercato di mettermi nella condizione di non dover frenare all'improvviso, perché faticavo a spostare il piede destro dall'acceleratore, e in più il sonno, nonostante due doppi caffé, mi assediava! Più faticoso che fare il trail... :mrgreen:

OT: Frenk, bellissimo il nuovo avatar!!! Sembri James Dean! o-o
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
2.550
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dicevi che non ce l'avresti mai fatta ....

allora ci prendevi per il :cù: ?

beh, complimentissimi ...

ormai non ci sono più limiti ...
a quando una di quelle gare tipo traversata del sahara? :azz