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l'Eroica Gaiole 2018
Testo
<blockquote data-quote="Cancelliere" data-source="post: 6150705" data-attributes="member: 40630"><p>Per fare più agevolmente i 50km di strada bianca del percorso da 115km, le gomme migliori sarebbero copertoncini da 25, o anche da 28 se ci entrano nel telaio.</p><p></p><p>Questo perchè la sezione larga, richiedendo pressione più bassa, ti darà più confort sullo sconnesso, a parità di resistenza alla foratura.</p><p>Ma soprattutto perchè la sezione più larga permette di "galleggiare" meglio e di essere più direzionale se non riesci a schivare una pozza di brecciolino o di sabbia e ci finisci dentro in velocità .</p><p>L'anno scorso, a causa della mancanza di piogge della annata particolarmente secca, in diversi tratti il fondo non si era assestato bene e di pozze di brecciolino smosso ce ne erano più del solito (almeno sul percorso da 209) .</p><p>Con le coperture da 23 ci ho preso un paio di brutte imbardate, che per fortuna sono riuscito a correggere senza danni.</p><p>Ma mi risulta che ci sono stati almeno una ventina di partecipanti che sono andati a farsi medicare, e chissà quanti altri si sono "leccati le ferite " da soli.</p><p></p><p>Fra tubolare e copertoncino, il vantaggio del copertoncino è che il materiale di scorta è meno ingombrante: ti basta portarti dietro due levacopertoni, un paio di camere d'aria, un mini-kit di toppe+mastice, e per finire un pezzetto di vecchia copertura per tamponare eventuali squarci.</p><p>Una coppia di tubolari di scorta è più ingombrante, anche se uno lo puoi legare dietro la sella, e l'altro mettertelo a tracolla.</p><p>Ovviamente questo se sei addestrato alla riparazione in strada con entrambi i tipi di copertura: scusa, non conosco la tua esperienza, magari sei espertissimo con entrambi, ma all' Eroica ho imparato a non darlo per scontato.</p><p>In caso contrario, o ti alleni prima, oppure ti conviene scegliere quella con cui hai già più dimestichezza.</p><p></p><p>Per i rapporti, viste le salite da affrontare, scegli quelli più agili che il tuo cambio riesce a gestire. </p><p>Sulla tua bici c'è un Huret Eco, che accetta pignoni max 28 denti, con una capacità complessiva di 31 denti.</p><p>Il rischio è che sulla tua Ycenna Made in France potrebbe esserci montato un mozzo a filetto francese.</p><p>Le ruote libere nuove che si trovano in commercio, ad esempio quelle che trovi da Decathlon <a href="https://www.decathlon.it/ruota-libera-5-velocita-id_8171484.html" target="_blank">https://www.decathlon.it/ruota-libera-5-velocita-id_8171484.html</a> hanno filettatura ISO, intercambiabili col filetto italiano o inglese, ma non col filetto francese, vedi <a href="https://www.sheldonbrown.com/freewheels.html" target="_blank">https://www.sheldonbrown.com/freewheels.html</a>.</p><p>Trovare ruote libere d'epoca a 28 denti in generale non è per niente facile, a filetto francese come pure a filetto italiano.</p><p></p><p></p><p>Considerazioni di coerenza storica del montaggio</p><p>Sulle bici da corsa negli anni '70, le coperture di regola erano tubolari, e di sezione 21 o 23</p><p>Le ruote libere d'epoca da 28 denti sono difficilissime da trovare proprio perchè probabilmente pochi o nessuno all'epoca le montava.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Cancelliere, post: 6150705, member: 40630"] Per fare più agevolmente i 50km di strada bianca del percorso da 115km, le gomme migliori sarebbero copertoncini da 25, o anche da 28 se ci entrano nel telaio. Questo perchè la sezione larga, richiedendo pressione più bassa, ti darà più confort sullo sconnesso, a parità di resistenza alla foratura. Ma soprattutto perchè la sezione più larga permette di "galleggiare" meglio e di essere più direzionale se non riesci a schivare una pozza di brecciolino o di sabbia e ci finisci dentro in velocità . L'anno scorso, a causa della mancanza di piogge della annata particolarmente secca, in diversi tratti il fondo non si era assestato bene e di pozze di brecciolino smosso ce ne erano più del solito (almeno sul percorso da 209) . Con le coperture da 23 ci ho preso un paio di brutte imbardate, che per fortuna sono riuscito a correggere senza danni. Ma mi risulta che ci sono stati almeno una ventina di partecipanti che sono andati a farsi medicare, e chissà quanti altri si sono "leccati le ferite " da soli. Fra tubolare e copertoncino, il vantaggio del copertoncino è che il materiale di scorta è meno ingombrante: ti basta portarti dietro due levacopertoni, un paio di camere d'aria, un mini-kit di toppe+mastice, e per finire un pezzetto di vecchia copertura per tamponare eventuali squarci. Una coppia di tubolari di scorta è più ingombrante, anche se uno lo puoi legare dietro la sella, e l'altro mettertelo a tracolla. Ovviamente questo se sei addestrato alla riparazione in strada con entrambi i tipi di copertura: scusa, non conosco la tua esperienza, magari sei espertissimo con entrambi, ma all' Eroica ho imparato a non darlo per scontato. In caso contrario, o ti alleni prima, oppure ti conviene scegliere quella con cui hai già più dimestichezza. Per i rapporti, viste le salite da affrontare, scegli quelli più agili che il tuo cambio riesce a gestire. Sulla tua bici c'è un Huret Eco, che accetta pignoni max 28 denti, con una capacità complessiva di 31 denti. Il rischio è che sulla tua Ycenna Made in France potrebbe esserci montato un mozzo a filetto francese. Le ruote libere nuove che si trovano in commercio, ad esempio quelle che trovi da Decathlon [URL]https://www.decathlon.it/ruota-libera-5-velocita-id_8171484.html[/URL] hanno filettatura ISO, intercambiabili col filetto italiano o inglese, ma non col filetto francese, vedi [URL]https://www.sheldonbrown.com/freewheels.html[/URL]. Trovare ruote libere d'epoca a 28 denti in generale non è per niente facile, a filetto francese come pure a filetto italiano. Considerazioni di coerenza storica del montaggio Sulle bici da corsa negli anni '70, le coperture di regola erano tubolari, e di sezione 21 o 23 Le ruote libere d'epoca da 28 denti sono difficilissime da trovare proprio perchè probabilmente pochi o nessuno all'epoca le montava. [/QUOTE]
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