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Bici e telai
L'incubo cinese all'assalto della bici Made in Italy
Testo
<blockquote data-quote="Perseo_navy" data-source="post: 3098435" data-attributes="member: 13183"><p>Buongiorno a tutti,</p><p>la globalizzazione è stata una manna per le multinazionali e gli imprenditori, che hanno potuto cosi delocalizzare le loro aziende in paesi dove i lavoratori vengono pagati di meno e c'è minore attenzione alla sicurezza del lavoro, degli impianti e dell'ambiente. Per poi rilevarsi un arma a doppio taglio, perchè questi paesi hanno cominciato a produrre in proprio e sfruttando la globalizzazione stessa a vendere direttamente tramite internet vedendosi la concorrenza direttamente in casa ed eliminando quel passaggio intermediatore che gli permetteva lauti guadagni. Poi fino a quando nei paesi occidentali la diminuzione dell'occupazione nel settore secondario veniva assorbita dal terziario tutto è andato bene e si continuava a produrre a bassi costi in cina per rivendere con forti margini di guadagno in occidente, quando è entrata in gioco la crisi finanziaria degli ultimi anni ed il terziario è andato il crisi. E' caduta l'occupazione e si rotto quell'equilibrio precario che reggeva quella situazione ed ora sono tutti a pagare la crisi, tranne questi paese emergenti che hanno ancora molto margine di sviluppo e ci sono con fiato sul collo.</p><p>Molto sta contribuendo ancora i bassi costi dei trasporti, ma il petrolio non durerà in eterno e se non verrano trovate altre fonti sostitutive che per adesso ancora non esistono nel settore dei trasporti le produzioni ritorneranno tutte nei paesi d'origine.</p><p>Buona pedalata</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Perseo_navy, post: 3098435, member: 13183"] Buongiorno a tutti, la globalizzazione è stata una manna per le multinazionali e gli imprenditori, che hanno potuto cosi delocalizzare le loro aziende in paesi dove i lavoratori vengono pagati di meno e c'è minore attenzione alla sicurezza del lavoro, degli impianti e dell'ambiente. Per poi rilevarsi un arma a doppio taglio, perchè questi paesi hanno cominciato a produrre in proprio e sfruttando la globalizzazione stessa a vendere direttamente tramite internet vedendosi la concorrenza direttamente in casa ed eliminando quel passaggio intermediatore che gli permetteva lauti guadagni. Poi fino a quando nei paesi occidentali la diminuzione dell'occupazione nel settore secondario veniva assorbita dal terziario tutto è andato bene e si continuava a produrre a bassi costi in cina per rivendere con forti margini di guadagno in occidente, quando è entrata in gioco la crisi finanziaria degli ultimi anni ed il terziario è andato il crisi. E' caduta l'occupazione e si rotto quell'equilibrio precario che reggeva quella situazione ed ora sono tutti a pagare la crisi, tranne questi paese emergenti che hanno ancora molto margine di sviluppo e ci sono con fiato sul collo. Molto sta contribuendo ancora i bassi costi dei trasporti, ma il petrolio non durerà in eterno e se non verrano trovate altre fonti sostitutive che per adesso ancora non esistono nel settore dei trasporti le produzioni ritorneranno tutte nei paesi d'origine. Buona pedalata [/QUOTE]
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