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Bici e telai
L'incubo cinese all'assalto della bici Made in Italy
Testo
<blockquote data-quote="papalla" data-source="post: 3098807" data-attributes="member: 11126"><p>sarebbe banale: vuoi vendere in UE? produci al 100% in UE</p><p></p><p>l'americano che vuole vendere in UE apre fabbriche in loco, e viceversa (per alcuni settori automobilistici è così negli USA ad esempio)</p><p></p><p>soffriremmo sulla reciprocità probabilmente, non potendo più esportare in cina alcuni nostri prodotti,</p><p>bene allora per quelli delocalizza pure, senza possibilità di reimportare nel paese d'origine però.</p><p></p><p>bici, televisori o cellulari costeranno un pò di più? vorrà dire che non li cambieremo ogni 2 anni </p><p></p><p>fatto ora è un discorso che pare assurdo perché negli anni la tendenza è stata quella di abbassare (molto) i costi di produzione e (molto meno) quelli di acquisto</p><p>per invogliare a comprare e cambiare continuamente i prodotti, che in molti casi hanno un ciclo di vita volutamente brevissimo.</p><p></p><p>Se qualcuno si prendesse la briga di calcolare quali sono i costi reali (disoccupazione, inquinamento, traffico di merci, produzione di rifiuti) probabilmente il modello "poco lavoro locale per tutti" risulterebbe ancora conveniente e sostenibile rispetto a quello attuale (che peggiorerà quando i cinesi vorranno essere pagati meglio e noi non avremo più una sola linea produttiva).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="papalla, post: 3098807, member: 11126"] sarebbe banale: vuoi vendere in UE? produci al 100% in UE l'americano che vuole vendere in UE apre fabbriche in loco, e viceversa (per alcuni settori automobilistici è così negli USA ad esempio) soffriremmo sulla reciprocità probabilmente, non potendo più esportare in cina alcuni nostri prodotti, bene allora per quelli delocalizza pure, senza possibilità di reimportare nel paese d'origine però. bici, televisori o cellulari costeranno un pò di più? vorrà dire che non li cambieremo ogni 2 anni fatto ora è un discorso che pare assurdo perché negli anni la tendenza è stata quella di abbassare (molto) i costi di produzione e (molto meno) quelli di acquisto per invogliare a comprare e cambiare continuamente i prodotti, che in molti casi hanno un ciclo di vita volutamente brevissimo. Se qualcuno si prendesse la briga di calcolare quali sono i costi reali (disoccupazione, inquinamento, traffico di merci, produzione di rifiuti) probabilmente il modello "poco lavoro locale per tutti" risulterebbe ancora conveniente e sostenibile rispetto a quello attuale (che peggiorerà quando i cinesi vorranno essere pagati meglio e noi non avremo più una sola linea produttiva). [/QUOTE]
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