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Bici e telai
L'incubo cinese all'assalto della bici Made in Italy
Testo
<blockquote data-quote="Mario Ruoppolo" data-source="post: 3101045" data-attributes="member: 12528"><p>La maggior parte dei marchi italiani sono aziende commerciali pure o semiconmmerciali, senza stabilimenti produttivi. Quindi a rigor di logica sono loro per primi a non volere tasse di importazione altrimenti i costi aumenterebbero erodendo i loro margini. </p><p>Avendo dismesso la produzione, i maggiori marchi europei "vogliono" il mercato libero e globale dove puoi reperire risorse al costo più basso. Tutta l'Europa ormai da tempo sta diventando da industriale a commerciale. Questo però comporta che non sia più possibile dar lavoro allo stesso numero di persone di prima.</p><p>Un mercato regolamentato con misure di importazioni intelligenti a livello nazionale ora è impossibile, ma livello europeo forse una decina di anni fa sarebbe stato possibile e auspicabile e oggi ne avremmo goduto. La scelta però è stata un'altra o ora non è più possibile percorrerla.</p><p>Un'ultima cosa: Brasile, paese con un economia in forte crescita ha tasse all'importazione molto alte e complesse. Se importi materiale che è reperibile (cioè prodotto a livello locale) puoi pagare anche il 25% in più, se addirittura importi servizi puoi arrivare anche al 38%. Questo per dire che i dazi o tasse di importazione se fatte in maniera intelligente sono strumenti di crescita economica.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Mario Ruoppolo, post: 3101045, member: 12528"] La maggior parte dei marchi italiani sono aziende commerciali pure o semiconmmerciali, senza stabilimenti produttivi. Quindi a rigor di logica sono loro per primi a non volere tasse di importazione altrimenti i costi aumenterebbero erodendo i loro margini. Avendo dismesso la produzione, i maggiori marchi europei "vogliono" il mercato libero e globale dove puoi reperire risorse al costo più basso. Tutta l'Europa ormai da tempo sta diventando da industriale a commerciale. Questo però comporta che non sia più possibile dar lavoro allo stesso numero di persone di prima. Un mercato regolamentato con misure di importazioni intelligenti a livello nazionale ora è impossibile, ma livello europeo forse una decina di anni fa sarebbe stato possibile e auspicabile e oggi ne avremmo goduto. La scelta però è stata un'altra o ora non è più possibile percorrerla. Un'ultima cosa: Brasile, paese con un economia in forte crescita ha tasse all'importazione molto alte e complesse. Se importi materiale che è reperibile (cioè prodotto a livello locale) puoi pagare anche il 25% in più, se addirittura importi servizi puoi arrivare anche al 38%. Questo per dire che i dazi o tasse di importazione se fatte in maniera intelligente sono strumenti di crescita economica. [/QUOTE]
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