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Bici e telai
L'incubo cinese all'assalto della bici Made in Italy
Testo
<blockquote data-quote="Mario Ruoppolo" data-source="post: 3109168" data-attributes="member: 12528"><p>A livello macro le fasi mi sembrano due:</p><p>1) Per aumentare i margini i marchi italiani smettono di produrre localmente e delocalizzano la produzione in oriente dove il costo delle risorse produttive è inferiore. </p><p>Vantaggio a medio termine per i marchi che delocalizzano; vantaggio a lungo termine per chi produce; alcun vantaggio per il consumatore che paga allo stesso prezzo un prodotto non più fatto localmente.</p><p>2) il consumatore si sveglia e trova i canali per acquistare direttamente dal produttore orientale, che nel frattempo ha acquisito possesso pieno del know-how e inizia a commercializzare gli stessi prodotti senza marchio. I grandi marchi divenuti commrciali cominciano a perdere quote e invocano l'intervento di politiche protezioniste, ma sono destinati ad essere travolti o a ridimensionarsi. Il produttore orientale assume sempre più quote di mercato. Il consumatore ha a disposizione il miglior rapporto qualità/prezzo, ma si accorge che il lavoro si sposta sempre più in oriente e inizia a pensare che sarà la futura terra di emigrazione ... speriamo solo che lì si possa pedalare!</p><p>Spero di non essere andato off-topic altrimenti</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Mario Ruoppolo, post: 3109168, member: 12528"] A livello macro le fasi mi sembrano due: 1) Per aumentare i margini i marchi italiani smettono di produrre localmente e delocalizzano la produzione in oriente dove il costo delle risorse produttive è inferiore. Vantaggio a medio termine per i marchi che delocalizzano; vantaggio a lungo termine per chi produce; alcun vantaggio per il consumatore che paga allo stesso prezzo un prodotto non più fatto localmente. 2) il consumatore si sveglia e trova i canali per acquistare direttamente dal produttore orientale, che nel frattempo ha acquisito possesso pieno del know-how e inizia a commercializzare gli stessi prodotti senza marchio. I grandi marchi divenuti commrciali cominciano a perdere quote e invocano l'intervento di politiche protezioniste, ma sono destinati ad essere travolti o a ridimensionarsi. Il produttore orientale assume sempre più quote di mercato. Il consumatore ha a disposizione il miglior rapporto qualità/prezzo, ma si accorge che il lavoro si sposta sempre più in oriente e inizia a pensare che sarà la futura terra di emigrazione ... speriamo solo che lì si possa pedalare! Spero di non essere andato off-topic altrimenti [/QUOTE]
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