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Lo scontro culturale Tour-Sky
Testo
<blockquote data-quote="Pancio" data-source="post: 6206717" data-attributes="member: 50241"><p>Articolo interessante, come sempre, ma mi ha lasciato qualche dubbio... Brailsford e la sua band non mi stanno simpatici ed interpretano il cyclobusiness in un modo che non condivido, tuttavia è difficile non notare che in Francia si è sempre interpretato il Tour come "un affare di casa nostra, dove entri solo alle nostre condizioni e se a noi piaci" (in fondo, la contemporanea esclusione di Pantani al rientro e di Cipollini campione del mondo in carica fu abbastanza discussa, no? e ora abbiamo digerito tutto?).</p><p>Ora, che il Tour sia la corsa più importante del mondo è fuori di dubbio, ma in nell'epoca dell'inevitabile globalizzazione (Mondiali a Doha, Tour de Langkawi che neanche so dov'è) questa gestione "de noantri" mi pare sempre più fuori luogo (e quell'arrivo nel paesino del Gran Capo: dài... sembra l'inchino alla statua della mamma del megadirettore nei film di Fantozzi!)</p><p>Insomma: un pasticcio di rivalità, nazionalismi, ambizioni personali, sputi, ricchi premi e cotillon in cui tutti (Brailsford compreso) fanno una pessima figura...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Pancio, post: 6206717, member: 50241"] Articolo interessante, come sempre, ma mi ha lasciato qualche dubbio... Brailsford e la sua band non mi stanno simpatici ed interpretano il cyclobusiness in un modo che non condivido, tuttavia è difficile non notare che in Francia si è sempre interpretato il Tour come "un affare di casa nostra, dove entri solo alle nostre condizioni e se a noi piaci" (in fondo, la contemporanea esclusione di Pantani al rientro e di Cipollini campione del mondo in carica fu abbastanza discussa, no? e ora abbiamo digerito tutto?). Ora, che il Tour sia la corsa più importante del mondo è fuori di dubbio, ma in nell'epoca dell'inevitabile globalizzazione (Mondiali a Doha, Tour de Langkawi che neanche so dov'è) questa gestione "de noantri" mi pare sempre più fuori luogo (e quell'arrivo nel paesino del Gran Capo: dài... sembra l'inchino alla statua della mamma del megadirettore nei film di Fantozzi!) Insomma: un pasticcio di rivalità, nazionalismi, ambizioni personali, sputi, ricchi premi e cotillon in cui tutti (Brailsford compreso) fanno una pessima figura... [/QUOTE]
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