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<blockquote data-quote="nemorino" data-source="post: 2942970" data-attributes="member: 14308"><p>una delle cose "strane" e tremende della rete e dei mezzi tecnologici in genere: permettere di conoscere una persona quando questa.... non c'è più. </p><p></p><p>Allo stesso modo, come purtroppo è già capitato in questo e in altri forum e comunità, questo risvolto permette però di mantenere in vita in qualche maniera una persona, una presenza "virtuale" che assume una sua autonomia ed esistenza e che si alimenta e ritrova energia e vigore nelle parole e nei pensieri espressi nei vari post</p><p></p><p>angosciante leggere ora le parole di presentazione di quel ragazzo, l'entusiasmo per una passione spezzata da un tragico incidente rende ancora più amaro il tutto.</p><p></p><p> certo è che nel leggere l'articolo si apprende che l'incidente ha visto coinvolto oltre al ciclista un 70enne</p><p></p><p>ci si accanisce (giustamente) contro i ventenni cretini che si ubriacano il sabato sera e causano incidenti perchè piace a gran parte dell'opinione pubblica... spesso composta da quelli che, mi spiace dirlo, sono e restano, alcol o non alcol, i più pericolosi utenti della strada: le persone ultrasettantenni che spesso non hanno più i requisiti fisici e psichici per guidare ma che solo in casi eclatanti e clamorosi si vedono negare il rinnovo della patente.</p><p></p><p>Chiunque vada in bici sa benissimo che il vero pericolo per noi non è il ragazzino neopatentato e magari con la macchina tamarra e ribassata ma la vecchietta e il vecchietto che per disabitudine alla guida o proprio perchè non più adatti a condurre un veicolo o perchè "rintronati" dai farmaci che spesso hanno un effetto ben più devastante dell'alcol o della cannabis escono dallo stop, dal cortile o dal parcheggio senza guardare, svoltano improvvisamente, non concedono la precedenza, inventano traiettorie assurde... senza contare poi le occasioni in cui gli incidenti sono dovuti a malori anche gravi di queste persone</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="nemorino, post: 2942970, member: 14308"] una delle cose "strane" e tremende della rete e dei mezzi tecnologici in genere: permettere di conoscere una persona quando questa.... non c'è più. Allo stesso modo, come purtroppo è già capitato in questo e in altri forum e comunità, questo risvolto permette però di mantenere in vita in qualche maniera una persona, una presenza "virtuale" che assume una sua autonomia ed esistenza e che si alimenta e ritrova energia e vigore nelle parole e nei pensieri espressi nei vari post angosciante leggere ora le parole di presentazione di quel ragazzo, l'entusiasmo per una passione spezzata da un tragico incidente rende ancora più amaro il tutto. certo è che nel leggere l'articolo si apprende che l'incidente ha visto coinvolto oltre al ciclista un 70enne ci si accanisce (giustamente) contro i ventenni cretini che si ubriacano il sabato sera e causano incidenti perchè piace a gran parte dell'opinione pubblica... spesso composta da quelli che, mi spiace dirlo, sono e restano, alcol o non alcol, i più pericolosi utenti della strada: le persone ultrasettantenni che spesso non hanno più i requisiti fisici e psichici per guidare ma che solo in casi eclatanti e clamorosi si vedono negare il rinnovo della patente. Chiunque vada in bici sa benissimo che il vero pericolo per noi non è il ragazzino neopatentato e magari con la macchina tamarra e ribassata ma la vecchietta e il vecchietto che per disabitudine alla guida o proprio perchè non più adatti a condurre un veicolo o perchè "rintronati" dai farmaci che spesso hanno un effetto ben più devastante dell'alcol o della cannabis escono dallo stop, dal cortile o dal parcheggio senza guardare, svoltano improvvisamente, non concedono la precedenza, inventano traiettorie assurde... senza contare poi le occasioni in cui gli incidenti sono dovuti a malori anche gravi di queste persone [/QUOTE]
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