[Made in China] Visita a Create Carbon Leader, produttori di telai in carbonio

Spartano

Apprendista Velocista
19 Aprile 2007
1.580
51
Prato
Bici
Daccordi blè, Tommasini rossa, Olmo bordò, mtb bigia
All'amico pratese dico: i produttori pratesi sono vittima delle loro stesse "furberie"..farsi fare le stoffe e gli abiti dai cinesi invasori entrando dalla porta di servizio..e poi ritrovarsi a chiudere..imprenditoria italiana..? Mi vien da ridere!
La mia era solo una considerazione generale e un parallelo, penso anche io che prima o poi, il produttore terzista cinese di bici, si affaccerà direttamente sul mercato ed allora.... Il problema è che siamo un paese ingessato e fermo su posizioni e tabù di un altro mondo e che in generale non è più in grado di distinguere qualità e cura di un qualsiasi prodotto. in un report sul marchio Bianchi, avevo letto che la produzione di loro bici in carbonio era delegata ad un produttore francese, allora dico io che sarebbe ancora possibile in Europa produrre qualcosa in concorrenza con il far east, son convinto che in Italia abbiamo combattuto una guerra economica contro un nemico utilizzando armi spuntate. Saluti, Fabrizio.
 
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Deciso

Apprendista Cronoman
27 Settembre 2005
3.642
113
56
Montorsoli (FI)
Bici
Orbea Aero, F8 Pinarello, Orbea Terra
Ti dò una mia particolare interpretazione sul fatto " dell'ingessamento dell'Italia"

L'ingessamento è dovuto al fatto che l'imprenditoria italiana, in special modo, ha sempre cercato di fare impresa nel peggior modo possiBile : fare profitti delocalizzando le produzioni mantenedo inalterato il prezzo al consumatore. Questo giochino va avanti da decenni: prima è stata la Romania, poi la Polonia, etc etc..poi la Cina..

La cosa antipatica è che hanno sempre presentato il prodotto come Made in italy e ciò ovviamente per giustificare i prezzi elevati.
Moda, auto, ceramica, meccanica, farmaceutica, cosmesi, legno, alimentare addirittura artigianato locale, tutti a delocalizzare.
Se ciò è stato "digerito" ingenuamente dal consumatore italiano, che 30-40 anni fa forse si immaginava qualcosa ma non aveva grosse certezze, ora lo sa e gli girano le palle, parecchio.
E allora nella fattispecie "ciclo", gli girano le palle se telai venduti a 2000 e passa E sono solo rimarchiati e stop.
Imprenditori vittime della loro stessa miopia e dell'ingordigia di facili, alti guadagni..e a pagare sempre il consumatore.
 

Ambatula

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2010
1.823
178
50
Milano
Bici
Olmo Alu + Olmo Carbo
Ti dò una mia particolare interpretazione sul fatto " dell'ingessamento dell'Italia"

L'ingessamento è dovuto al fatto che l'imprenditoria italiana, in special modo, ha sempre cercato di fare impresa nel peggior modo possiBile : fare profitti delocalizzando le produzioni mantenedo inalterato il prezzo al consumatore. Questo giochino va avanti da decenni: prima è stata la Romania, poi la Polonia, etc etc..poi la Cina..

La cosa antipatica è che hanno sempre presentato il prodotto come Made in italy e ciò ovviamente per giustificare i prezzi elevati.
Moda, auto, ceramica, meccanica, farmaceutica, cosmesi, legno, alimentare addirittura artigianato locale, tutti a delocalizzare.
Se ciò è stato "digerito" ingenuamente dal consumatore italiano, che 30-40 anni fa forse si immaginava qualcosa ma non aveva grosse certezze, ora lo sa e gli girano le palle, parecchio.
E allora nella fattispecie "ciclo", gli girano le palle se telai venduti a 2000 e passa E sono solo rimarchiati e stop.
Imprenditori vittime della loro stessa miopia e dell'ingordigia di facili, alti guadagni..e a pagare sempre il consumatore.
Sono d'accordo sul giramento di palle :mrgreen: Non sono d'accordo sul fatto che sia solo il produttore italiano a delocalizzare, perchè la delocalizzazione è una prassi mondiale.

Tu hai una Ridley e una BMC. Sai da dove provengano i telai? Lo chiedo senza polemica perchè effetivamente non so se i loro telai provengano dall'Oriente o meno
 

orsoarcubo

Velocista
29 Ottobre 2008
5.003
334
Fossato (PO)
Bici
Colnago-Masi-Grandis-Passoni
Ragazzi scusate,ma voi davvero pensate che basta vedere delle foto di centri di lavoro a controllo numerico di ultima generazione,per capire che eseguono lavorazioni a regola d'arte?
Io ci lavoro tutti i giorni con macchianari moderni e vetusti,e vi posso assicurare che conta molto di più l'esperienza e la meticolosità umana!!!
Intervento giustissimo...o-o!
Coi soldi puoi comprare tutti i macchinari che vuoi...bisogna poi vedere se hai le conoscienze,la cultura del prodotto e l'esperienza per poter poi sfruttare queste macchine per creare un prodotto finito valido come la macchina che lo produce!
Io ho lavorato vent'anni nel settore cnc e i 3 anni che facevo i pezzi ricavati dal pieno per Ducati Corse usavo 3 centri di lavoro vecchi di almeno 20-25 anni per fare sia i prototipi che i pezzi di produzione (sia per il telaio della Motogp che per tutti i componenti di forcellone e accessori),eppure nonostante fosse in una dittarella di 5 dipendenti a Casalecchio e facendo i pezzi con "vetusti" macchinari,la Ducati nel 2007 ha vinto il mondiale...non sempre a un grosso investimento corrisponde una grossa qualità.
La ditta dove lavoro addesso,e per cui avevo lavorato anche prima di andare a Bologna,ha 400 dipendenti ed è una azienda leader nella produzione di trasmissioni di mezzi pesanti,al momento siamo stati comprati al 100% da una ditta indiana da 180.000 dipendenti (solo per il know-how e il marchio) e stà succedendo l'opposto che nel settore bici...cioè se la ditta che ci ha compreto vuole vendere i suoi milioni di ingranaggi prodotti in India,deve avere come testa d'ariete sul mercato il nostro nome e la produzione difficile,particolare e che fà la differenza sul mercato la fà fare a noi poveri sciagurati italianii che siamo si arretrati,cari,poco competitivi sul mercato,ma a livello di pratica,esperienza e caopacità di flessibilità mentale nell'affrontare i problemi produttivi adattando le macchine che abbiamo,siamo maestri insuperabili...
Loro hanno comprato le macchine nuove e costose come nel servizio della fabbrica di telai,figurati che problemi abbia una ditta del genere...solo che noi con le nostre vecchie (relativamente in alcuni casi,a livello di archeologia meccanica in altri) macchine riusciamo a fare i lavori difficili con il semplice operaio specializzato che si prende carico di fare i programmi adattare l'attrezzatura e partire con la produzione,loro nonostante che per ogni isola produttiva abbiano assegnato 2 ingegneri,2 tecnici e 4 operai non cavano un ragno dal buco nonostante la tecnologia e le infinite risorse umane e monetarie.
In fondo non svalutiamo troppo quello che anche in Italia sappiamo fare,soprattutto perchè in genere lo facciamo con mezzi e soldi nettamente inferiori a grossa parte del mondo...poi che far produrre all'estero su marchio sia una prassi comune per guadagnare (ingannando l'acquirente a livello anche legale secondo me...) purtroppo è un dato di fatto,bisognerebbe solo obbligare a far marchiare a questi produttori i prodotti come "costruiti in ...." e obbligarli o a venderli sul nostro mercato a una cifra proporzionata al prezzo di produzione+spese,o metterci sopra una bella sovratassa di importazione di materiale semilavorato prima di venderla che andrebbe nelle casse dello stato e che (in teoria) ci tornerebbe come cittadini sotto forma di servizi.
Non mi sfagiola molto che la ditta che si fà fare i telai in China guadagni 100 su un telaio sfruttando il lavoro cinese che gli costa 5 e che il lauto guadagno se lo faccia ridendo integralmente alle spalle degli sciagurati acquirenti senza ripagarci sopra almeno una maggiorazione di tasse (noi l'iva la paghiamo comunque sul prezzo finito,non sul costo ridicolo del produttore cinese...).
Vabbè,so che sono discorsi che lasciano il tempo che trovano,comunque un pò di amarezza di fondo mi rimane visto che i produttori nostrani usano il nome per vantarsi delle origini italiane e poi ce lo schiaffano dove non batte mai il sole vendendoci a peso d'oro prodotti fatti all'estero dove gli costano una sciocchezza e arriccchendosi allegramente alle nostre spalle....:wacko:
 
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Dario.Eirene

Apprendista Passista
10 Luglio 2010
845
49
saronno
Bici
Eirene
Forse il fatto stesso che noi lo compriamo ugualmente? :asd2:

Come si dice: "Una bici vale quel che sei disposto a pagarla".

E' un'utopia, ma se TUTTI noi ad un certo punto smettessimo di comprare bici sopra i 2000 Euro, magari qualcosa cambierebbe. :vox:
è anche vero che a un certo prezzo corrisponde un certo grado di sicurezza (insieme ad altri fattori) che è proprio quello richiesto dal mercato, nè più (sarebbero troppo costose in quanto il maggior costo l'utente preferirebbe spenderlo in altre merci) nè meno (perchè l'utente non le comprerebbe perchè le riterebbe insicure)

ps. notare che il livello di sicurezza percepito non corrisponda al vero livello di sicurezza.. per estremi un consumatore può consumare qualcosa che è risaputo essere pericoloso, sottostimando la pericolosità sulla sua persona (es. sigarette)
pps. lezione di economia :mrgreen:
 

gattonero

Princeps Mechanicorum
2 Agosto 2004
8.997
172
45
London, Nxxxx
velospace.org
Bici
Cinelli Supercorsa,MysticRats,HotRats,SoftMachine,Proxima ¦Scapin Blato¦Condor W.S.¦Brompton¦Peugeot
Intervento giustissimo...o-o!
Coi soldi puoi comprare tutti i macchinari che vuoi...bisogna poi vedere se hai le conoscienze,la cultura del prodotto e l'esperienza per poter poi sfruttare queste macchine per creare un prodotto finito valido come la macchina che lo produce!
Io ho lavorato vent'anni nel settore cnc e i 3 anni che facevo i pezzi ricavati dal pieno per Ducati Corse usavo 3 centri di lavoro vecchi di almeno 20-25 anni per fare sia i prototipi che i pezzi di produzione (sia per il telaio della Motogp che per tutti i componenti di forcellone e accessori),eppure nonostante fosse in una dittarella di 5 dipendenti a Casalecchio e facendo i pezzi con "vetusti" macchinari,la Ducati nel 2007 ha vinto il mondiale...non sempre a un grosso investimento corrisponde una grossa qualità.
La ditta dove lavoro addesso,e per cui avevo lavorato anche prima di andare a Bologna,ha 400 dipendenti ed è una azienda leader nella produzione di trasmissioni di mezzi pesanti,al momento siamo stati comprati al 100% da una ditta indiana da 180.000 dipendenti (solo per il know-how e il marchio) e stà succedendo l'opposto che nel settore bici...cioè se la ditta che ci ha compreto vuole vendere i suoi milioni di ingranaggi prodotti in India,deve avere come testa d'ariete sul mercato il nostro nome e la produzione difficile,particolare e che fà la differenza sul mercato la fà fare a noi poveri sciagurati italianii che siamo si arretrati,cari,poco competitivi sul mercato,ma a livello di pratica,esperienza e caopacità di flessibilità mentale nell'affrontare i problemi produttivi adattando le macchine che abbiamo,siamo maestri insuperabili...
Loro hanno comprato le macchine nuove e costose come nel servizio della fabbrica di telai,figurati che problemi abbia una ditta del genere...solo che noi con le nostre vecchie (relativamente in alcuni casi,a livello di archeologia meccanica in altri) macchine riusciamo a fare i lavori difficili con il semplice operaio specializzato che si prende carico di fare i programmi adattare l'attrezzatura e partire con la produzione,loro nonostante che per ogni isola produttiva abbiano assegnato 2 ingegneri,2 tecnici e 4 operai non cavano un ragno dal buco nonostante la tecnologia e le infinite risorse umane e monetarie.....
Vallo a dire a chi pensa che gli attrezzi ed i "diplomini" vadano prima di tutto.
Esperienza, conoscenza, buon senso, sono le cose che distinguono il professionista vero e flessibile
o-o
 

luigi83

Novellino
9 Settembre 2011
96
0
Bici
fuji st1.0
sapete qual'è il sito di questa ditta? oppure conoscete altre siti di ditte cinisi che siano affidabili produttori di telai in carbonio?
 

sante pollastri

via col vento
25 Agosto 2011
5.411
43
Vallo a dire a chi pensa che gli attrezzi ed i "diplomini" vadano prima di tutto.
Esperienza, conoscenza, buon senso, sono le cose che distinguono il professionista vero e flessibile
o-o
penso che a questi signori,ormai,non manca nemmeno una di queste qualità.
una volta i giapponesi cominciarono copiando,ma gli oggetti in questione li dovevano prima comprare.
qui la cosa è diversa,qui ricevono addirittura i progetti dai committenti,per me ne vedremo delle belle....
 

SoftMachine

Maglia Gialla
10 Ottobre 2010
10.752
3.945
Bici
Agente Bike
penso che a questi signori,ormai,non manca nemmeno una di queste qualità.
una volta i giapponesi cominciarono copiando,ma gli oggetti in questione li dovevano prima comprare.
qui la cosa è diversa,qui ricevono addirittura i progetti dai committenti,per me ne vedremo delle belle....


Ti quoto. Ricordo quando comparvero le prime chitarre giapponesi in un mondo dominato da Fender e Gibson.
Le chiamavano semplicemente "imitazioni" e qualcuno predisse loro una breve vita adducendo come prova il fatto che "sapessero solo copiare" ma mancavano di know-how, fantasia e una serie di qualita' che dovevano non essere loro prerogative.
Sappiamo ben come e' andata a finire......
o-o
 

danysmart1972

Pignone
8 Agosto 2008
247
12
Montegrotto Terme (PD)
Bici
Crisp Titanium - C'dale Caad 10
Intervento giustissimo...o-o!
Coi soldi puoi comprare tutti i macchinari che vuoi...bisogna poi vedere se hai le conoscienze,la cultura del prodotto e l'esperienza per poter poi sfruttare queste macchine per creare un prodotto finito valido come la macchina che lo produce!
Io ho lavorato vent'anni nel settore cnc e i 3 anni che facevo i pezzi ricavati dal pieno per Ducati Corse usavo 3 centri di lavoro vecchi di almeno 20-25 anni per fare sia i prototipi che i pezzi di produzione (sia per il telaio della Motogp che per tutti i componenti di forcellone e accessori),eppure nonostante fosse in una dittarella di 5 dipendenti a Casalecchio e facendo i pezzi con "vetusti" macchinari,la Ducati nel 2007 ha vinto il mondiale...non sempre a un grosso investimento corrisponde una grossa qualità.
La ditta dove lavoro addesso,e per cui avevo lavorato anche prima di andare a Bologna,ha 400 dipendenti ed è una azienda leader nella produzione di trasmissioni di mezzi pesanti,al momento siamo stati comprati al 100% da una ditta indiana da 180.000 dipendenti (solo per il know-how e il marchio) e stà succedendo l'opposto che nel settore bici...cioè se la ditta che ci ha compreto vuole vendere i suoi milioni di ingranaggi prodotti in India,deve avere come testa d'ariete sul mercato il nostro nome e la produzione difficile,particolare e che fà la differenza sul mercato la fà fare a noi poveri sciagurati italianii che siamo si arretrati,cari,poco competitivi sul mercato,ma a livello di pratica,esperienza e caopacità di flessibilità mentale nell'affrontare i problemi produttivi adattando le macchine che abbiamo,siamo maestri insuperabili...
Loro hanno comprato le macchine nuove e costose come nel servizio della fabbrica di telai,figurati che problemi abbia una ditta del genere...solo che noi con le nostre vecchie (relativamente in alcuni casi,a livello di archeologia meccanica in altri) macchine riusciamo a fare i lavori difficili con il semplice operaio specializzato che si prende carico di fare i programmi adattare l'attrezzatura e partire con la produzione,loro nonostante che per ogni isola produttiva abbiano assegnato 2 ingegneri,2 tecnici e 4 operai non cavano un ragno dal buco nonostante la tecnologia e le infinite risorse umane e monetarie.
In fondo non svalutiamo troppo quello che anche in Italia sappiamo fare,soprattutto perchè in genere lo facciamo con mezzi e soldi nettamente inferiori a grossa parte del mondo...poi che far produrre all'estero su marchio sia una prassi comune per guadagnare (ingannando l'acquirente a livello anche legale secondo me...) purtroppo è un dato di fatto,bisognerebbe solo obbligare a far marchiare a questi produttori i prodotti come "costruiti in ...." e obbligarli o a venderli sul nostro mercato a una cifra proporzionata al prezzo di produzione+spese,o metterci sopra una bella sovratassa di importazione di materiale semilavorato prima di venderla che andrebbe nelle casse dello stato e che (in teoria) ci tornerebbe come cittadini sotto forma di servizi.
Non mi sfagiola molto che la ditta che si fà fare i telai in China guadagni 100 su un telaio sfruttando il lavoro cinese che gli costa 5 e che il lauto guadagno se lo faccia ridendo integralmente alle spalle degli sciagurati acquirenti senza ripagarci sopra almeno una maggiorazione di tasse (noi l'iva la paghiamo comunque sul prezzo finito,non sul costo ridicolo del produttore cinese...).
Vabbè,so che sono discorsi che lasciano il tempo che trovano,comunque un pò di amarezza di fondo mi rimane visto che i produttori nostrani usano il nome per vantarsi delle origini italiane e poi ce lo schiaffano dove non batte mai il sole vendendoci a peso d'oro prodotti fatti all'estero dove gli costano una sciocchezza e arriccchendosi allegramente alle nostre spalle....:wacko:


Quoto!! il problema è che se la ns. classe dirigente (politici/industriali) non credono più nella capacità degli italiani di creare "manufatti" ma preferiscono speculare con la finanza.. così facendo alla lunga diventeremo tutti succursali di ditte cinesi/indiane.

I dirigenti nella mia azienda "MAI" si vedono nei reparti produttivi, impartiscono ordini con i loro IPAD IPHONE Ixxx e a noi schiavi ci tocca risolvere i problemi senza mezzi, con soluzioni ingegnose....però quando gli chiedi 50 euro in più ti dicono che l'operaio cinese costa un quarto.... Sembra che più incapaci sono e più carriera fanno....

Red">I ns. geniali industriali e i ns. illuminati politici sembrano vivere in un altro mondo, non riescono a capire che il problema non siamo noi lavoratori ma loro, la loro visione distorta dell'economia.

Come detto nell'altro intervento i tedeschi fanno manifattura con un costo della manodopera doppia, e non hanno problemi occupazionali...
 

POLVA73

Gregario
13 Novembre 2009
688
9
Arezzo
Bici
Haibike Speed SL
Intervento giustissimo...o-o!
Coi soldi puoi comprare tutti i macchinari che vuoi...bisogna poi vedere se hai le conoscienze,la cultura del prodotto e l'esperienza per poter poi sfruttare queste macchine per creare un prodotto finito valido come la macchina che lo produce!
Io ho lavorato vent'anni nel settore cnc e i 3 anni che facevo i pezzi ricavati dal pieno per Ducati Corse usavo 3 centri di lavoro vecchi di almeno 20-25 anni per fare sia i prototipi che i pezzi di produzione (sia per il telaio della Motogp che per tutti i componenti di forcellone e accessori),eppure nonostante fosse in una dittarella di 5 dipendenti a Casalecchio e facendo i pezzi con "vetusti" macchinari,la Ducati nel 2007 ha vinto il mondiale...non sempre a un grosso investimento corrisponde una grossa qualità.
La ditta dove lavoro addesso,e per cui avevo lavorato anche prima di andare a Bologna,ha 400 dipendenti ed è una azienda leader nella produzione di trasmissioni di mezzi pesanti,al momento siamo stati comprati al 100% da una ditta indiana da 180.000 dipendenti (solo per il know-how e il marchio) e stà succedendo l'opposto che nel settore bici...cioè se la ditta che ci ha compreto vuole vendere i suoi milioni di ingranaggi prodotti in India,deve avere come testa d'ariete sul mercato il nostro nome e la produzione difficile,particolare e che fà la differenza sul mercato la fà fare a noi poveri sciagurati italianii che siamo si arretrati,cari,poco competitivi sul mercato,ma a livello di pratica,esperienza e caopacità di flessibilità mentale nell'affrontare i problemi produttivi adattando le macchine che abbiamo,siamo maestri insuperabili...
Loro hanno comprato le macchine nuove e costose come nel servizio della fabbrica di telai,figurati che problemi abbia una ditta del genere...solo che noi con le nostre vecchie (relativamente in alcuni casi,a livello di archeologia meccanica in altri) macchine riusciamo a fare i lavori difficili con il semplice operaio specializzato che si prende carico di fare i programmi adattare l'attrezzatura e partire con la produzione,loro nonostante che per ogni isola produttiva abbiano assegnato 2 ingegneri,2 tecnici e 4 operai non cavano un ragno dal buco nonostante la tecnologia e le infinite risorse umane e monetarie.
In fondo non svalutiamo troppo quello che anche in Italia sappiamo fare,soprattutto perchè in genere lo facciamo con mezzi e soldi nettamente inferiori a grossa parte del mondo...poi che far produrre all'estero su marchio sia una prassi comune per guadagnare (ingannando l'acquirente a livello anche legale secondo me...) purtroppo è un dato di fatto,bisognerebbe solo obbligare a far marchiare a questi produttori i prodotti come "costruiti in ...." e obbligarli o a venderli sul nostro mercato a una cifra proporzionata al prezzo di produzione+spese,o metterci sopra una bella sovratassa di importazione di materiale semilavorato prima di venderla che andrebbe nelle casse dello stato e che (in teoria) ci tornerebbe come cittadini sotto forma di servizi.
Non mi sfagiola molto che la ditta che si fà fare i telai in China guadagni 100 su un telaio sfruttando il lavoro cinese che gli costa 5 e che il lauto guadagno se lo faccia ridendo integralmente alle spalle degli sciagurati acquirenti senza ripagarci sopra almeno una maggiorazione di tasse (noi l'iva la paghiamo comunque sul prezzo finito,non sul costo ridicolo del produttore cinese...).
Vabbè,so che sono discorsi che lasciano il tempo che trovano,comunque un pò di amarezza di fondo mi rimane visto che i produttori nostrani usano il nome per vantarsi delle origini italiane e poi ce lo schiaffano dove non batte mai il sole vendendoci a peso d'oro prodotti fatti all'estero dove gli costano una sciocchezza e arriccchendosi allegramente alle nostre spalle....:wacko:
Quoto!! il problema è che se la ns. classe dirigente (politici/industriali) non credono più nella capacità degli italiani di creare "manufatti" ma preferiscono speculare con la finanza.. così facendo alla lunga diventeremo tutti succursali di ditte cinesi/indiane.

I dirigenti nella mia azienda "MAI" si vedono nei reparti produttivi, impartiscono ordini con i loro IPAD IPHONE Ixxx e a noi schiavi ci tocca risolvere i problemi senza mezzi, con soluzioni ingegnose....però quando gli chiedi 50 euro in più ti dicono che l'operaio cinese costa un quarto.... Sembra che più incapaci sono e più carriera fanno....

Red">I ns. geniali industriali e i ns. illuminati politici sembrano vivere in un altro mondo, non riescono a capire che il problema non siamo noi lavoratori ma loro, la loro visione distorta dell'economia.

Come detto nell'altro intervento i tedeschi fanno manifattura con un costo della manodopera doppia, e non hanno problemi occupazionali...
...io in questi due interventi ci riconosco molti dei nostri "problemi".....li straquoto e non aggiungo altro.....anzi che comprerò una bici tedesca progettata in germania, prodotta a taiwan, con componenti giapponesi, che ha un rapporto qualità prezzo imbattibile per i marchi italiani dove solo il nome fa valere un 25% in più la bici...mah!!
 

cicquetto

Apprendista Velocista
14 Novembre 2006
1.479
36
39
massa [BN]
Bici
cervélo r3 2009
Intervento giustissimo...o-o!
Coi soldi puoi comprare tutti i macchinari che vuoi...bisogna poi vedere se hai le conoscienze,la cultura del prodotto e l'esperienza per poter poi sfruttare queste macchine per creare un prodotto finito valido come la macchina che lo produce!
da quanto letto questi signori lavorano soprattutto conto terzi quindi la cultura la conoscenza e l'esperienza è quella italiana, loro la applicano soltanto.

sarebbe poi anche da vedere se non ne hanno gia acquisita piu di noi.
 

orsoarcubo

Velocista
29 Ottobre 2008
5.003
334
Fossato (PO)
Bici
Colnago-Masi-Grandis-Passoni
da quanto letto questi signori lavorano soprattutto conto terzi quindi la cultura la conoscenza e l'esperienza è quella italiana, loro la applicano soltanto.

sarebbe poi anche da vedere se non ne hanno gia acquisita piu di noi.
Si ma usano esperienza "conto terzi",non direttamente loro...certo che anche se sono più macchine da produzione che progettisti estrosi alla fine qualcosa gli dovrebe rimanere a furia di lavorare per altri coi progetti e i cicli di lavorazione in mano...a meno che non siano proprio di gesso!
Ma per fare concorrenza reale ai soliti marchi noti e vendere ai loro prezzi dovrebbero comprargli direttamente i marchi (come hanno fatto gli indiani con la ditta dove lavoro) e vendere sempre coi soliti marchi e non con la nomenclatura cinese,altrimenti col cacchio che vendono un De Rosa o un Pinarello "full made in China" a 4000 euro...
 

Ambatula

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2010
1.823
178
50
Milano
Bici
Olmo Alu + Olmo Carbo
POLVA73;3358986.....anzi che comprerò una bici tedesca progettata in germania ha scritto:
Ma perchè continuate a prendervela con i marchi italiani, quando tutti producono in oriente e alzano i prezzi in modo incondizionato?

Perchè nessuno dice che Trek, Cannondale, Specialized, BMC, Cervelo, producono in Oriente?
Perchè nessuno parla di mercato globale, ma solo di mercato italiano?

@Polva: compra pure dai crucchi.....ma sii coerente e non ti lamentare dell'economia italiana, non ti lamentare se i tedeschi comandano in Europa, non ti lamentare dei posti di lavoro, non ti lamentare dei prezzi del PIL del Governo ecc.. e non ti lamentare se qualcuno dovesse dirti che sei esterofilo.
 

pietro1973

Maglia Amarillo
13 Aprile 2011
8.257
2.398
Granducato di Toscana
Bici
tutte rigorosamente nere
Si ma usano esperienza "conto terzi",non direttamente loro...certo che anche se sono più macchine da produzione che progettisti estrosi alla fine qualcosa gli dovrebe rimanere a furia di lavorare per altri coi progetti e i cicli di lavorazione in mano...a meno che non siano proprio di gesso!
Ma per fare concorrenza reale ai soliti marchi noti e vendere ai loro prezzi dovrebbero comprargli direttamente i marchi (come hanno fatto gli indiani con la ditta dove lavoro) e vendere sempre coi soliti marchi e non con la nomenclatura cinese,altrimenti col cacchio che vendono un De Rosa o un Pinarello "full made in China" a 4000 euro...
esatto sino ad oggi la loro è stata solo mera "produzione industriale" ovvero l'arte del copia/incolla, ma in un futuro prossimo magari loro avranno anche la capacità e la forza di essere leader di mercato in tutti i sensi (produzione, innovazione, sviluppo e marketing), ma in questo caso bisognerà aggiungere al mero costo di produzione anche quello relativo agli altri ulteriori fattori sopra enunciati, facendo lievitare il costo di vendita.

Oggi se vuoi il bene standardizzato compri in cina se vuoi altro devi spendere qualcosina in più e guardarti in giro.