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Randonnées ed Ultracycling
Madrid-Gijon-Madrid 2013
Testo
<blockquote data-quote="parakito" data-source="post: 4370591" data-attributes="member: 16600"><p>Il problema per come la vedo io, chi corre per fare il tempo é Che alla fine : non sarà mai contento di questo tempo per quanto buono sia , salvo arrivare UNO , o meglio solo i primi momenti: quelli dove ognuno ti chiede il tempo tuo in realtà per confrontarlo con il proprio.</p><p>Ovviamente c'è chi ci ha messo meno , questo alimenta ancora di più questa competitività .</p><p>Di fatto il tempo é sempre una cosa da battere e da migliorare, in pratica é come il cane che cerca di mordersi la coda. </p><p>Ci fosse mai stato uno che mi avesse chiesto in che condizioni fisiche sono arrivato? </p><p>piuttosto che il tempo impiegato. </p><p></p><p>Che non sarebbe un problema se per il tempo non si metesse a rischio la propria e altrui incolumità. </p><p>Esempio : saltare semafori Rossi , percorrere centri abitati a velocità esagerate, cosi come le ciclabili opera trafficate al fine settimana , per non parlare del fatto di stare al filo della ruota di chi ti precede cosa che comporta una notevole concentrazione che diminuisce con le ore in sella, inoltre di fatto é come pedalare sui rulli visto che non ti puoi permettere di ammirare i posti attraversati , basta anche una sola incomprensione per rovinare quello che dovrebbe essere un bel viaggio. </p><p>Per limitare molto il fenomeno alla fine é semplicissimo basta non pubblicare classifiche di nessun tipo eliminare tutti i tempi , perché si sa che é quella che ti consente di vantarti con altri e per la quale si rischia spesso oltre il dovuto. </p><p></p><p>Qualcuno lo ha capito e nella classifica c'è solo qualificato o meno , scoprendo che alla fine gli Incidenti sono meno spesso nulli, rando più tranquille e molto più gestibili nessuno sgomita per avere in fretta il timbro e ripartire il prima possibile, soste più lunghe ai controlli che diventano dei piccoli festini dove la gente ha il tempo di instaurare nuove amicizzie. </p><p></p><p>Per fortuna c'è chi cerca il tempo rispettando gli altri e tira dove non si crea pericolo, meno male.</p><p></p><p>Ci aggiungerei una cosa che pochi considerano e cioè : guidare la bici cotti per la mancanza di sonno, dove l'attenzione cala zero, e sommata alla fatica diventa un mix pericolosissimo .</p><p>Ne ho visti parecchi di ciclisti ridotti come zombie che si ostinano a pedalare in queste condizioni anch'io un tempo ne facevo parte, poi ho constatato sulla mia pelle che non dispongo dei pezzi di ricambio del mio corpo e nemmeno si possono comprare. </p><p>Quindi quando si é stanchi ci si ferma, poi con enorme sorpresa ho visto che alla fine arrivo lo stesso spesso pure prima e sempre in condizioni migliori oserei dire pure ottime, a tutto vantaggio del divertimento scoprendo che da lucidi e riposati ci si gode di più tutto perché l'umore é sempre migliore che da stanchi e assonnati, e di conseguenza si pedala pure molto meglio. </p><p>Per cui da allora il mio motto non é quanto ci metto ma come arrivo inteso come condizione fisica. </p><p>Voi ci pedalereste in una strada piena di macchine con autisti in quelle condizioni? </p><p>Eppure in queste rando é considerato quasi una normalità, proprio per fare il tempo, potrei capire chi lotta con il tempo limite, ma chi arriva in queste condizioni avanzando magari anche 10 ore sul tempo massimo lesinando sul sonno : per me ha solo giocato alla roulette Russa, e se questa volta ti é andata bene non é detto che alla prossima vada sempre sempre di lusso.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="parakito, post: 4370591, member: 16600"] Il problema per come la vedo io, chi corre per fare il tempo é Che alla fine : non sarà mai contento di questo tempo per quanto buono sia , salvo arrivare UNO , o meglio solo i primi momenti: quelli dove ognuno ti chiede il tempo tuo in realtà per confrontarlo con il proprio. Ovviamente c'è chi ci ha messo meno , questo alimenta ancora di più questa competitività . Di fatto il tempo é sempre una cosa da battere e da migliorare, in pratica é come il cane che cerca di mordersi la coda. Ci fosse mai stato uno che mi avesse chiesto in che condizioni fisiche sono arrivato? piuttosto che il tempo impiegato. Che non sarebbe un problema se per il tempo non si metesse a rischio la propria e altrui incolumità. Esempio : saltare semafori Rossi , percorrere centri abitati a velocità esagerate, cosi come le ciclabili opera trafficate al fine settimana , per non parlare del fatto di stare al filo della ruota di chi ti precede cosa che comporta una notevole concentrazione che diminuisce con le ore in sella, inoltre di fatto é come pedalare sui rulli visto che non ti puoi permettere di ammirare i posti attraversati , basta anche una sola incomprensione per rovinare quello che dovrebbe essere un bel viaggio. Per limitare molto il fenomeno alla fine é semplicissimo basta non pubblicare classifiche di nessun tipo eliminare tutti i tempi , perché si sa che é quella che ti consente di vantarti con altri e per la quale si rischia spesso oltre il dovuto. Qualcuno lo ha capito e nella classifica c'è solo qualificato o meno , scoprendo che alla fine gli Incidenti sono meno spesso nulli, rando più tranquille e molto più gestibili nessuno sgomita per avere in fretta il timbro e ripartire il prima possibile, soste più lunghe ai controlli che diventano dei piccoli festini dove la gente ha il tempo di instaurare nuove amicizzie. Per fortuna c'è chi cerca il tempo rispettando gli altri e tira dove non si crea pericolo, meno male. Ci aggiungerei una cosa che pochi considerano e cioè : guidare la bici cotti per la mancanza di sonno, dove l'attenzione cala zero, e sommata alla fatica diventa un mix pericolosissimo . Ne ho visti parecchi di ciclisti ridotti come zombie che si ostinano a pedalare in queste condizioni anch'io un tempo ne facevo parte, poi ho constatato sulla mia pelle che non dispongo dei pezzi di ricambio del mio corpo e nemmeno si possono comprare. Quindi quando si é stanchi ci si ferma, poi con enorme sorpresa ho visto che alla fine arrivo lo stesso spesso pure prima e sempre in condizioni migliori oserei dire pure ottime, a tutto vantaggio del divertimento scoprendo che da lucidi e riposati ci si gode di più tutto perché l'umore é sempre migliore che da stanchi e assonnati, e di conseguenza si pedala pure molto meglio. Per cui da allora il mio motto non é quanto ci metto ma come arrivo inteso come condizione fisica. Voi ci pedalereste in una strada piena di macchine con autisti in quelle condizioni? Eppure in queste rando é considerato quasi una normalità, proprio per fare il tempo, potrei capire chi lotta con il tempo limite, ma chi arriva in queste condizioni avanzando magari anche 10 ore sul tempo massimo lesinando sul sonno : per me ha solo giocato alla roulette Russa, e se questa volta ti é andata bene non é detto che alla prossima vada sempre sempre di lusso. [/QUOTE]
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