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<blockquote data-quote="Ciclocancello" data-source="post: 7266899" data-attributes="member: 110939"><p>Il principio è semplice. Il dispositivo rileva la macchina in avvicinamento e lo segnala tramite app o ciclocomputer e segnala al ciclista ciò che sta avvenendo.</p><p>Segnala anche se il veicolo che arriva ha una velocità molto più alta della nostra, ad una distanza fino a 150 metri.</p><p></p><p>Questi dati servono a chi pedala? Secondo me si.</p><p></p><p>Poniamo di dover, per esempio, mollare un attimo il manubrio, per bere, per prendere una barretta o per qualunque altro motivo. Se ci si affidasse solo ai propri sensi probabilmente ci si ritroverebbe con una macchina sotto prima di rendersene conto (e quindi a operazione già iniziata). Tutto sommato è difficile pensare di poter tenere il massimo della concentrazione per tutto il giro, quindi non lo vedo come un aiuto superfluo.</p><p></p><p>In più c'è la luce. Una luce che ha un comportamento "dinamico" aumentando potenza ed intensità al sopraggiungere di una vettura.</p><p>Questo, secondo me, rende più facile la (non so come chiamarla) percezione indiretta.</p><p>Ovvero...mettiamo che un automobilista mi vede mentre sono ancora lontano, e magari sta smanettando col telefono o con quei televisori che mettono adesso sulla plancia delle nuove vetture.</p><p>Intanto però si avvicina ma, pur sapendo che ci sono, valuta male la differenza di velocità e mi arriva vicino quando ancora è distratto.</p><p>Ecco che l'aumento di luminosità e la variazione di lampeggio potrebbero attirare istintivamente la sua attenzione.</p><p></p><p>Tutto questo, ovviamente, è solo l'idea che mi sono fatto del radar. Sicuramente lo proverò, se dovessi trovarlo comodo ed efficace lo manterrò, altrimenti passerò senza dubbio oltre.</p><p></p><p>Non avrei certo problemi ad ammettere di aver effettuato un acquisto sbagliato.</p><p></p><p>p.s. come ho detto, la voglia di provare mi è venuta a causa delle auto elettriche, che sulle strade secondarie percepisco con molto ritardo rispetto alle endotermiche</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ciclocancello, post: 7266899, member: 110939"] Il principio è semplice. Il dispositivo rileva la macchina in avvicinamento e lo segnala tramite app o ciclocomputer e segnala al ciclista ciò che sta avvenendo. Segnala anche se il veicolo che arriva ha una velocità molto più alta della nostra, ad una distanza fino a 150 metri. Questi dati servono a chi pedala? Secondo me si. Poniamo di dover, per esempio, mollare un attimo il manubrio, per bere, per prendere una barretta o per qualunque altro motivo. Se ci si affidasse solo ai propri sensi probabilmente ci si ritroverebbe con una macchina sotto prima di rendersene conto (e quindi a operazione già iniziata). Tutto sommato è difficile pensare di poter tenere il massimo della concentrazione per tutto il giro, quindi non lo vedo come un aiuto superfluo. In più c'è la luce. Una luce che ha un comportamento "dinamico" aumentando potenza ed intensità al sopraggiungere di una vettura. Questo, secondo me, rende più facile la (non so come chiamarla) percezione indiretta. Ovvero...mettiamo che un automobilista mi vede mentre sono ancora lontano, e magari sta smanettando col telefono o con quei televisori che mettono adesso sulla plancia delle nuove vetture. Intanto però si avvicina ma, pur sapendo che ci sono, valuta male la differenza di velocità e mi arriva vicino quando ancora è distratto. Ecco che l'aumento di luminosità e la variazione di lampeggio potrebbero attirare istintivamente la sua attenzione. Tutto questo, ovviamente, è solo l'idea che mi sono fatto del radar. Sicuramente lo proverò, se dovessi trovarlo comodo ed efficace lo manterrò, altrimenti passerò senza dubbio oltre. Non avrei certo problemi ad ammettere di aver effettuato un acquisto sbagliato. p.s. come ho detto, la voglia di provare mi è venuta a causa delle auto elettriche, che sulle strade secondarie percepisco con molto ritardo rispetto alle endotermiche [/QUOTE]
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