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Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia
Malga vacil di storo salita dura
Testo
<blockquote data-quote="more" data-source="post: 4530527" data-attributes="member: 46066"><p>Con enorme ritardo vi riporto la mia esperienza su quella salita.</p><p>Sicuramente la più lunga mai affrontata. L'ho fatta senza mai mettere piede a terra di buon passo. Purtroppo la condizione fisica non era delle migliori dopo uno stop forzato di 3 settimane. Il primo pezzo confermo che è una salita leggera. Come da altimetria la salita si fa più dura dopo malga Boazzo: nulla di impossibile, anzi. La costanza la fa da padrona: sia come passo sia come pendenze; non ci sono mai degli strappi che ti fanno andare fuori soglia. La durata è molto grande e bisogna sapersi gestire molto bene per evitare di far pasticci. Mettersi sui pedali aiuta molto non nel breve periodo ma nel lungo.</p><p>Le condizioni dell'asfalto sono abbastanza precarie. I salita non ci avevo badato piu di tanto ma in discesa bisogna stare molto attenti; mani sempre sui freni, tanto che alla fine dell'eterna discesa mi facevano male. Ho incontrato dei cavalli liberi (non allo stato brado) sulla strada; non è successo nulla ma se dovesse capitare anche a voi consiglio di passargli vicino a passo d'uomo perchè con le biciclette non hanno un buon rapporto. Per le gallerie devo segnalare che alcune sono davvero buie e se non si ha la luce posteriore è facile farsi prendere sotto. In pratica sei nel buio totale e vedo solo la luce abbagliate sul fondo. Non si vede dove stai mettendo le ruote per cui occhio!</p><p>Io l'ho fatta a fine settembre quasi e in cima era bello fresco (mi pare di aver letto 9/10 ° C), quindi da evitare solo l'abbigliamento estivo a mio parere.</p><p>La rifarò sicuramente la prossima stagione quando sarò al picco della condizione perchè è una delle "mie" salite: lunghe e costanti.</p><p>Se avete bisogno di altre info scrivetemi in pm!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="more, post: 4530527, member: 46066"] Con enorme ritardo vi riporto la mia esperienza su quella salita. Sicuramente la più lunga mai affrontata. L'ho fatta senza mai mettere piede a terra di buon passo. Purtroppo la condizione fisica non era delle migliori dopo uno stop forzato di 3 settimane. Il primo pezzo confermo che è una salita leggera. Come da altimetria la salita si fa più dura dopo malga Boazzo: nulla di impossibile, anzi. La costanza la fa da padrona: sia come passo sia come pendenze; non ci sono mai degli strappi che ti fanno andare fuori soglia. La durata è molto grande e bisogna sapersi gestire molto bene per evitare di far pasticci. Mettersi sui pedali aiuta molto non nel breve periodo ma nel lungo. Le condizioni dell'asfalto sono abbastanza precarie. I salita non ci avevo badato piu di tanto ma in discesa bisogna stare molto attenti; mani sempre sui freni, tanto che alla fine dell'eterna discesa mi facevano male. Ho incontrato dei cavalli liberi (non allo stato brado) sulla strada; non è successo nulla ma se dovesse capitare anche a voi consiglio di passargli vicino a passo d'uomo perchè con le biciclette non hanno un buon rapporto. Per le gallerie devo segnalare che alcune sono davvero buie e se non si ha la luce posteriore è facile farsi prendere sotto. In pratica sei nel buio totale e vedo solo la luce abbagliate sul fondo. Non si vede dove stai mettendo le ruote per cui occhio! Io l'ho fatta a fine settembre quasi e in cima era bello fresco (mi pare di aver letto 9/10 ° C), quindi da evitare solo l'abbigliamento estivo a mio parere. La rifarò sicuramente la prossima stagione quando sarò al picco della condizione perchè è una delle "mie" salite: lunghe e costanti. Se avete bisogno di altre info scrivetemi in pm! [/QUOTE]
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