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Maratona Dles Dolomites 2015
Testo
<blockquote data-quote="matrug" data-source="post: 5284259" data-attributes="member: 3409"><p>Terza partecipazione e secondo lungo. Non sono un agonista e pensavo di battere il mio 8 e 39 (ottooreetrentanoveminuti) di 4 anni fa. Faccio il Sellaronda a buona andatura e riesco ad arrivare al cancelletto del lungo con mezz'ora di anticipo (4 anni fa l'anticipo era stato di 14 minuti). Contento proseguo nel caldo afoso e comincio a sentire lo stomaco borbottare, sarà stato quello stupido gel preso prima del secondo Campolongo? Comunque arrivo al S.Lucia e non ho più buone sensazioni, la conferma arriva quasi subito quando attacco il Giau.....34x28 ma faccio una fatica boia a proseguire, il completino nero della squadra (voluto da un ex presidente della stessa in odore di masochismo) fa una specie di effetto serra sulla schiena. Mi fermo due volte a bagnarmi, al ruscello ed alla fontana (tubo di plastica), avrei voluto buttarmici dentro ma anche gli altri accaldati come me reclamavano lo stesso posto. Riprendo ma è un pianto greco (con tutto il rispetto per le condizioni attuali dei greci)......riesco a scollinare in un'ora e 41 circa e con il compagno di salita, anche lui in debito di ossigeno, ci sdraiamo un po' per terra per riprendere fiato e concedere alle gambe un po' di meritato riposo. Si scende dal Giau già conoscendo la prossima o le prossime sofferenze (Falzarego/Val Parola e Mur dl Giat). Attacco il Falzarego ma come per il Giau la sofferenza comincia subito sotto forma di crampi alle cosce. Metto un rapporto più duro ma il crampo non mi da tregua, devo fermarmi alcune volte. Alla fine mi riprendo un po', scollino anche i due passi messi insieme e scendo a La Villa conscio di fare il Mur dl Giat con la bicicletta al mio fianco. Invece.....meraviglia delle meraviglie, riesco a farlo senza mettere il piede a terra anche perchè a quell'ora non c'era quasi più nessuno (potenza della scarsitudine) e lo percorro in 2 minuti e 42". Mi incammino con il mio compagno di fatica verso il traguardo conscio di avere fatto una schifezza di prestazione, si arriva al traguardo con il tempo di 9 ore e 08......Vabbè, sarà per la prossima occasione, mi vestirò di bianco completamente, assumerò meno gel e butterò giù qualche kilo di troppo, l'allenamento dovrebbe andare bene, fino all'altro ieri avevo percorso 5.666 km e fatto 68.891 metri di dislivello complessivo quindi tutto sommato ero pronto alla "pugna". Evidentemente (e mi conviene dirlo) qualche altro motivo ha impedito di migliorarmi. </p><p>Un solo piccolo appunto.....per i ritardatari i ristori sono sempre troppo "frugali", per il resto non posso fare altro che complimentarmi con tutti per tutto! Bravi bravi bravi!</p><p></p><p>P.s.....ma il Mur dl Giat lo ha proposto il Marchese De sade o Lepold von Sacher-Masoch?.........mortacci loro!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="matrug, post: 5284259, member: 3409"] Terza partecipazione e secondo lungo. Non sono un agonista e pensavo di battere il mio 8 e 39 (ottooreetrentanoveminuti) di 4 anni fa. Faccio il Sellaronda a buona andatura e riesco ad arrivare al cancelletto del lungo con mezz'ora di anticipo (4 anni fa l'anticipo era stato di 14 minuti). Contento proseguo nel caldo afoso e comincio a sentire lo stomaco borbottare, sarà stato quello stupido gel preso prima del secondo Campolongo? Comunque arrivo al S.Lucia e non ho più buone sensazioni, la conferma arriva quasi subito quando attacco il Giau.....34x28 ma faccio una fatica boia a proseguire, il completino nero della squadra (voluto da un ex presidente della stessa in odore di masochismo) fa una specie di effetto serra sulla schiena. Mi fermo due volte a bagnarmi, al ruscello ed alla fontana (tubo di plastica), avrei voluto buttarmici dentro ma anche gli altri accaldati come me reclamavano lo stesso posto. Riprendo ma è un pianto greco (con tutto il rispetto per le condizioni attuali dei greci)......riesco a scollinare in un'ora e 41 circa e con il compagno di salita, anche lui in debito di ossigeno, ci sdraiamo un po' per terra per riprendere fiato e concedere alle gambe un po' di meritato riposo. Si scende dal Giau già conoscendo la prossima o le prossime sofferenze (Falzarego/Val Parola e Mur dl Giat). Attacco il Falzarego ma come per il Giau la sofferenza comincia subito sotto forma di crampi alle cosce. Metto un rapporto più duro ma il crampo non mi da tregua, devo fermarmi alcune volte. Alla fine mi riprendo un po', scollino anche i due passi messi insieme e scendo a La Villa conscio di fare il Mur dl Giat con la bicicletta al mio fianco. Invece.....meraviglia delle meraviglie, riesco a farlo senza mettere il piede a terra anche perchè a quell'ora non c'era quasi più nessuno (potenza della scarsitudine) e lo percorro in 2 minuti e 42". Mi incammino con il mio compagno di fatica verso il traguardo conscio di avere fatto una schifezza di prestazione, si arriva al traguardo con il tempo di 9 ore e 08......Vabbè, sarà per la prossima occasione, mi vestirò di bianco completamente, assumerò meno gel e butterò giù qualche kilo di troppo, l'allenamento dovrebbe andare bene, fino all'altro ieri avevo percorso 5.666 km e fatto 68.891 metri di dislivello complessivo quindi tutto sommato ero pronto alla "pugna". Evidentemente (e mi conviene dirlo) qualche altro motivo ha impedito di migliorarmi. Un solo piccolo appunto.....per i ritardatari i ristori sono sempre troppo "frugali", per il resto non posso fare altro che complimentarmi con tutti per tutto! Bravi bravi bravi! P.s.....ma il Mur dl Giat lo ha proposto il Marchese De sade o Lepold von Sacher-Masoch?.........mortacci loro! [/QUOTE]
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