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Maratona Dles Dolomites 2015
Testo
<blockquote data-quote="Ipercool" data-source="post: 5287374" data-attributes="member: 47688"><p>Scusami ma non condivido nulla di quanto ho quotato.</p><p> </p><p> Non so che tipo di ciclismo tu pratichi ma ritengo che per ciascuno di noi vituperati amatori le gare che facciamo sono per forza di cose importanti, anzi a volte, come nel caso della MDD molto importanti.</p><p> </p><p> Il mio ciclismo è questo, non quello dei pro e tantomeno quello degli under 23 visto che ho 53 anni.</p><p> </p><p> A mio parere il valore assoluto del livello non ha alcuna rilevanza, quello che conta è il livello relativo rispetto alle oggettive possibilità del praticante.</p><p> </p><p> La fatica che ho fatto io per concludere la MDD con un, in valore assoluto, modestissimo 2093° posto e 348° M6 è tremendamente maggiore di quella che, in proporzione, compie un pro per fare la tappa di un qualsiasi giro.</p><p> </p><p> Devi infatti considerare che lui lo fa di mestiere, ha una ventina d'anni ed io 53, io mi alleno quando va bene due volte a settimana e lui tutti i giorni e, soprattutto, nei restanti giorni ho ben altre gatte da pelare che andare in bicicletta.</p><p> </p><p> Inoltre il movimento, compreso il professionismo, è sorretto interamente da noi praticanti che iniettiamo in continuazione risorse nel sistema. Se noi non ci fossimo il ciclismo agonistico come lo intendi tu non avrebbe ragione di esistere.</p><p> </p><p> C'è tantissima gente che ha rubato ore, giorni alla famiglia ed ad altre cose importanti sgobbando duramente solo per riuscire a portarla a termine la MDD, sia pure impiegando 2/3/4/5 ore più di chi vince.</p><p> </p><p> Ovviamente quindi per queste persone (noi) tali competizioni divengono importantissime, molto molto più importanti del Giro o del Tour che può, al massimo costituire un passatempo televisivo.</p><p> </p><p> Se poi consideriamo che il professionismo patisce endemicamente il problema doping, questo spettacolo televisivo si riduce ad un film di fantascienza che magari guardo anche se so che non è vero. Poi alcuni si appassionano al genere ed altri no. </p><p> </p><p> Per cui per me la MDD è importantissima, non perché mi prendo sul serio nel senso che dici tu ma perché parteciparvi ed arrivare al traguardo ha per me costituito motivo di soddisfazione tale che guardare un Tour non potrà che rappresentare un passatempo, se non ho di meglio da fare, tipo andare a scalare il Giau impiegando un'ora ed un quarto.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ipercool, post: 5287374, member: 47688"] Scusami ma non condivido nulla di quanto ho quotato. Non so che tipo di ciclismo tu pratichi ma ritengo che per ciascuno di noi vituperati amatori le gare che facciamo sono per forza di cose importanti, anzi a volte, come nel caso della MDD molto importanti. Il mio ciclismo è questo, non quello dei pro e tantomeno quello degli under 23 visto che ho 53 anni. A mio parere il valore assoluto del livello non ha alcuna rilevanza, quello che conta è il livello relativo rispetto alle oggettive possibilità del praticante. La fatica che ho fatto io per concludere la MDD con un, in valore assoluto, modestissimo 2093° posto e 348° M6 è tremendamente maggiore di quella che, in proporzione, compie un pro per fare la tappa di un qualsiasi giro. Devi infatti considerare che lui lo fa di mestiere, ha una ventina d'anni ed io 53, io mi alleno quando va bene due volte a settimana e lui tutti i giorni e, soprattutto, nei restanti giorni ho ben altre gatte da pelare che andare in bicicletta. Inoltre il movimento, compreso il professionismo, è sorretto interamente da noi praticanti che iniettiamo in continuazione risorse nel sistema. Se noi non ci fossimo il ciclismo agonistico come lo intendi tu non avrebbe ragione di esistere. C'è tantissima gente che ha rubato ore, giorni alla famiglia ed ad altre cose importanti sgobbando duramente solo per riuscire a portarla a termine la MDD, sia pure impiegando 2/3/4/5 ore più di chi vince. Ovviamente quindi per queste persone (noi) tali competizioni divengono importantissime, molto molto più importanti del Giro o del Tour che può, al massimo costituire un passatempo televisivo. Se poi consideriamo che il professionismo patisce endemicamente il problema doping, questo spettacolo televisivo si riduce ad un film di fantascienza che magari guardo anche se so che non è vero. Poi alcuni si appassionano al genere ed altri no. Per cui per me la MDD è importantissima, non perché mi prendo sul serio nel senso che dici tu ma perché parteciparvi ed arrivare al traguardo ha per me costituito motivo di soddisfazione tale che guardare un Tour non potrà che rappresentare un passatempo, se non ho di meglio da fare, tipo andare a scalare il Giau impiegando un'ora ed un quarto. [/QUOTE]
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