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Maratona dles Dolomites 2018
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<blockquote data-quote="MBerge" data-source="post: 6150915" data-attributes="member: 58406"><p>Sono d'accordo con te... Anch'io ritengo il gilet Carvico un prodotto molto molto utile e di ottima qualità (ho quello del 2017, prima e unica MDD che ho fatto). Come dici bene i prodotti invernali "vanno saputi usare"... E soprattutto vanno saputi usare in abbinamento al resto dell'abbigliamento!!</p><p></p><p></p><p></p><p>Faresti prima a chiedere "cosa non si trova"!!! Chiaramente dipende come ognuno vive la corsa e la bicicletta in se... Io onestamente sono di quelli che prima, durante e per un pò anche dopo la corsa gli si chiude purtroppo lo stomaco e deve mangiare a forza colazione e durante la gara... Specie se si tratta di eventi monster come MDD, Coppi ecc. Quindi l'anno scorso non ho preso assolutamente nulla da mangiare ai ristori, manco un pezzo di banana.</p><p>In ogni caso al ristoro dove mi sono fermato, in cima al Giau, c'era di tutto compresi formaggi e salumi di ogni genere, oltre alle classiche crostatine, dolci, frutta, acqua, sali... Credo ci sia pure la birra. Se vuoi ti fermi e fai tranquillamente pranzo... Il problema è che poi scendi e ti devi ancora fare il Falzarego/Valparola ed il Muro del Gatto</p><p></p><p></p><p></p><p>Ma quale percorso hai intenzione di fare? Se mi dici il corto, no problem... Se il medio, dipende già dalle tue doti "naturali" e da almeno un pò di allenamento, però da quel che scrivi almeno il fondo non dovrebbe essere un problema. Certo che se mi parli del lungo allora direi che avrai serissime difficoltà... Per quanto le salite siano tutte facili, a parte il Giau che comunque non è così tremenda... Comunque sia tutte sommate portano a 4.100 metri di dislivello, il chè nelle gambe si sente poi.</p><p>Io per prepararmi al lungo dello scorso anno tra maggio e giugno ho fatto 1.500 km e 23.000 metri di dislivello... E l'ho fatto arrivando a Corvara felice, non troppo stanco godendomi l'intero percorso. Arrivando mi sembra 800° partendo dal fondo dall'ultima griglia.</p><p></p><p>Come ti dicono però il dislivello è fondamentale... Fossi in te farei almeno degli eserci indoor sui rulli con delle simulazioni di salite. Un esercizio che mi capita di fare d'inverno è quello di inserire all'interno di un'ora di rulli due "salite" di 12 minuti (intervallate da uno scarico in agilità da 4 minuti) ciascuna suddivisa in 3 tranches progressive di resistenza cercando di stare rispettivamente attorno alle 80/70/60 pedalate al minuto. Quando la condizione migliora lo stesso esercizio lo svolgo facendo "ripetute" da 1 minuto a tutta ed un minuto di riposo. </p><p>Credo che un esercizio del genere nella tua situazione potrebbe aiutarti (meglio che niente infondo). Magari facendo anche 3/4 "salite", oppure allungandole a 16/20 minuti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="MBerge, post: 6150915, member: 58406"] Sono d'accordo con te... Anch'io ritengo il gilet Carvico un prodotto molto molto utile e di ottima qualità (ho quello del 2017, prima e unica MDD che ho fatto). Come dici bene i prodotti invernali "vanno saputi usare"... E soprattutto vanno saputi usare in abbinamento al resto dell'abbigliamento!! Faresti prima a chiedere "cosa non si trova"!!! Chiaramente dipende come ognuno vive la corsa e la bicicletta in se... Io onestamente sono di quelli che prima, durante e per un pò anche dopo la corsa gli si chiude purtroppo lo stomaco e deve mangiare a forza colazione e durante la gara... Specie se si tratta di eventi monster come MDD, Coppi ecc. Quindi l'anno scorso non ho preso assolutamente nulla da mangiare ai ristori, manco un pezzo di banana. In ogni caso al ristoro dove mi sono fermato, in cima al Giau, c'era di tutto compresi formaggi e salumi di ogni genere, oltre alle classiche crostatine, dolci, frutta, acqua, sali... Credo ci sia pure la birra. Se vuoi ti fermi e fai tranquillamente pranzo... Il problema è che poi scendi e ti devi ancora fare il Falzarego/Valparola ed il Muro del Gatto Ma quale percorso hai intenzione di fare? Se mi dici il corto, no problem... Se il medio, dipende già dalle tue doti "naturali" e da almeno un pò di allenamento, però da quel che scrivi almeno il fondo non dovrebbe essere un problema. Certo che se mi parli del lungo allora direi che avrai serissime difficoltà... Per quanto le salite siano tutte facili, a parte il Giau che comunque non è così tremenda... Comunque sia tutte sommate portano a 4.100 metri di dislivello, il chè nelle gambe si sente poi. Io per prepararmi al lungo dello scorso anno tra maggio e giugno ho fatto 1.500 km e 23.000 metri di dislivello... E l'ho fatto arrivando a Corvara felice, non troppo stanco godendomi l'intero percorso. Arrivando mi sembra 800° partendo dal fondo dall'ultima griglia. Come ti dicono però il dislivello è fondamentale... Fossi in te farei almeno degli eserci indoor sui rulli con delle simulazioni di salite. Un esercizio che mi capita di fare d'inverno è quello di inserire all'interno di un'ora di rulli due "salite" di 12 minuti (intervallate da uno scarico in agilità da 4 minuti) ciascuna suddivisa in 3 tranches progressive di resistenza cercando di stare rispettivamente attorno alle 80/70/60 pedalate al minuto. Quando la condizione migliora lo stesso esercizio lo svolgo facendo "ripetute" da 1 minuto a tutta ed un minuto di riposo. Credo che un esercizio del genere nella tua situazione potrebbe aiutarti (meglio che niente infondo). Magari facendo anche 3/4 "salite", oppure allungandole a 16/20 minuti. [/QUOTE]
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