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Maratona dles Dolomites 2018
Testo
<blockquote data-quote="Enrico shark" data-source="post: 6191338" data-attributes="member: 51788"><p>Domenica è stata la mia terza partecipazione alla MDD. Nel 2014 e nel 2015 avevo fatto il medio, senza mai riuscire a stare sotto le 6 ore. Quest'anno era l'anno di centrare l'obiettivo terza griglia, quindi medio sotto le 6, o lungo sotto le 8. Quasi per scherzare, il sabato inizio a dire ai miei compagni che avrei fatto il lungo, nonostante l'ultima volta che abbia fatto un'uscita in salita era stata alla GF Gimondi (percorso medio) dove avevo preso una cotta allucinante. E quest'anno avevo fatto giusto 2000km, quindi non una preparazione eccellente per un lungo del genere.</p><p></p><p>Sul Sellaronda stavo bene, arrivo giù al bivio e mi dico: facciamo questa pazzia, così ho girato per il lungo. Sono arrivato al Giau tranquillo, l'ho preso proprio a ritmo blando sapendo che era duro. Battiti bassi e fatica sotto controllo, ma verso la fine inizio ad avere fastidio allo stomaco e alla sola idea di mangiare o bere, mi viene da vomitare. Mi trascino fino in cima al Giau e mi butto subito in discesa perché alla sola vista del ristoro avevo di nuovo nausea. Ho iniziato il Falzarego cercando di riprendere un buon ritmo, solo che dopo il pezzo in cui spianava, ho perso il ritmo ed arrivare in cima è stato un calvario. Ho iniziato a deprimermi sapendo che il <8h era andato e quindi in cima al Falzarego mi sono fermato qualche minuto prima di attaccare il Valparola, anche qui niente ristoro perché avevo ancora nausea. Finito il Valparola mi butto in discesa, arrivo a San Cassiano e vedo che forse se non ho crolli riesco ancora a finire sotto le 8 ore. Faccio il mur dl Giat riuscendo a non mettere il piede a terra e da lì cerco di sfruttare la discesa per recuperare tempo e andare a manetta. Nel pezzo di falso piano butto su un rapporto duro sperando di non scendere sotto i 16 kmh per centrare l'obiettivo di tempo e per fortuna alla fine sono riuscito a spingere e a chiudere con un tempo di 7ore e 57min.</p><p></p><p>Non so se quella che ho avuto è stata una crisi di fame oppure ho mangiato troppo nelle prime fasi di gara e non ho digerito, fatto sta che mi ha condizionato parecchio. Per com'ero partito un tempo di 7ore e 30min sarebbe stato alla portata, però vabbé sono estremamente soddisfatto per aver guadagnato la griglia e per aver chiuso il lungo che sognavo da anni.</p><p></p><p>Io ho avuto rallentamenti solo sul primo Campolongo e poi sul Sella per il cantiere. Sul Gardena tutto liscio.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Enrico shark, post: 6191338, member: 51788"] Domenica è stata la mia terza partecipazione alla MDD. Nel 2014 e nel 2015 avevo fatto il medio, senza mai riuscire a stare sotto le 6 ore. Quest'anno era l'anno di centrare l'obiettivo terza griglia, quindi medio sotto le 6, o lungo sotto le 8. Quasi per scherzare, il sabato inizio a dire ai miei compagni che avrei fatto il lungo, nonostante l'ultima volta che abbia fatto un'uscita in salita era stata alla GF Gimondi (percorso medio) dove avevo preso una cotta allucinante. E quest'anno avevo fatto giusto 2000km, quindi non una preparazione eccellente per un lungo del genere. Sul Sellaronda stavo bene, arrivo giù al bivio e mi dico: facciamo questa pazzia, così ho girato per il lungo. Sono arrivato al Giau tranquillo, l'ho preso proprio a ritmo blando sapendo che era duro. Battiti bassi e fatica sotto controllo, ma verso la fine inizio ad avere fastidio allo stomaco e alla sola idea di mangiare o bere, mi viene da vomitare. Mi trascino fino in cima al Giau e mi butto subito in discesa perché alla sola vista del ristoro avevo di nuovo nausea. Ho iniziato il Falzarego cercando di riprendere un buon ritmo, solo che dopo il pezzo in cui spianava, ho perso il ritmo ed arrivare in cima è stato un calvario. Ho iniziato a deprimermi sapendo che il <8h era andato e quindi in cima al Falzarego mi sono fermato qualche minuto prima di attaccare il Valparola, anche qui niente ristoro perché avevo ancora nausea. Finito il Valparola mi butto in discesa, arrivo a San Cassiano e vedo che forse se non ho crolli riesco ancora a finire sotto le 8 ore. Faccio il mur dl Giat riuscendo a non mettere il piede a terra e da lì cerco di sfruttare la discesa per recuperare tempo e andare a manetta. Nel pezzo di falso piano butto su un rapporto duro sperando di non scendere sotto i 16 kmh per centrare l'obiettivo di tempo e per fortuna alla fine sono riuscito a spingere e a chiudere con un tempo di 7ore e 57min. Non so se quella che ho avuto è stata una crisi di fame oppure ho mangiato troppo nelle prime fasi di gara e non ho digerito, fatto sta che mi ha condizionato parecchio. Per com'ero partito un tempo di 7ore e 30min sarebbe stato alla portata, però vabbé sono estremamente soddisfatto per aver guadagnato la griglia e per aver chiuso il lungo che sognavo da anni. Io ho avuto rallentamenti solo sul primo Campolongo e poi sul Sella per il cantiere. Sul Gardena tutto liscio. [/QUOTE]
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