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Maratona dles Dolomites 2018
Testo
<blockquote data-quote="lore78" data-source="post: 6193689" data-attributes="member: 37737"><p>Dopo il bittico 2014-2015 per ne terza partecipazione alla Maratona. E per la terza volta mi sono perso quella che credo sia la parte migliore: la settimana che precede la corsa, con l’arrivo alla spicciolata dei partecipanti e i passi che brulicano di ciclisti, di saluti, di sfottò, sfide più o meno goliardiche ecc... Spero un giorno di poterne far parte. </p><p>Sull’evento in sé confermo l’impressione che già avevo avuto. Il percorso fa la differenza. Percorso tecnico, che non concede recupero e con il Giau piazzato a rendere penosa su più la successiva risalita del Falzarego. Bellezza mozzafiato, con i faraglioni del Sella, la parete a strapiombo del Gardena e quella del Lagazuoi così dominante da far sembrare il Falzarego infinito. </p><p>Quanto ai servizi non posso dare un giudizio sui ristori perché non mi sono fermato. Sul resto confermo certe perplessità. Assenza di un vero ristoro di liquidi e agrumi all’arrivo, pasta party assolutamente mediocre, traffico riaperto sulla discesa de Valparola alle 15.30, con gli ultimi quindi che sono arrivati a traffico aperto. Sanno poi fare i loro conti: o tutto rigorosamente offerto dagli sponsor o tutto a pagamento. Fastidioso. Insomma una gigantesca e perfettissima operazione commerciale rivestita dal politicamente corretto di Michil Costa. Capisco chi si appassiona a questa manifestazione, ma personalmente per me vale più un simpatico scambio di battute con le donne del pasta party di Feltre che avevano preparato per noi ciclosuonati dei canederli così formidabili da costringermi al doppio giro (gratis). Provate a chiederlo a Corvara, il doppio giro...</p><p>Ammesso e non concesso troviate qualcosa che valga il doppio giro. Certo non i ravioli del supermercato. </p><p>Insomma, la Maratona è bella, efficiente, ruffiana, ma non genuina. </p><p></p><p>La mia gara è stata un po’ in calando come la mia condizione. Da subito sensazione di grande fatica anche se ho tenuto botta girando a Corvara in 2.12. Ancora non male le sensazioni sul Santa Lucia, ma il Giau non ha perdonato. Chiuso in 55’ con la sensazione di essere ormai in riserva, per una stagione a tutta sin da marzo. Il Falzarego poi una pena, con quel vento che ci aveva messi uno per cantone e da cui non c’era verso di ripararsi.</p><p>Chiuso in 5.43. Abbastanza soddisfatto, vista la giornata non esaltante. </p><p>Intendiamoci: sono contento di esserci stato, di averla fatta. E sarò contento di rifarla. Ma più che altro per il privilegio di godere ancora della vista delle montagne più belle del mondo accompagnato solo dal ronzio delle catene. Questo sì è impagabile. </p><p>Un caro saluto a tutti gli amici forumendoli con cui sono stato in contatto nei giorni della manifestazione. </p><p></p><p></p><p>Inviato dal mio iPhone utilizzando BDC-MAG.com</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="lore78, post: 6193689, member: 37737"] Dopo il bittico 2014-2015 per ne terza partecipazione alla Maratona. E per la terza volta mi sono perso quella che credo sia la parte migliore: la settimana che precede la corsa, con l’arrivo alla spicciolata dei partecipanti e i passi che brulicano di ciclisti, di saluti, di sfottò, sfide più o meno goliardiche ecc... Spero un giorno di poterne far parte. Sull’evento in sé confermo l’impressione che già avevo avuto. Il percorso fa la differenza. Percorso tecnico, che non concede recupero e con il Giau piazzato a rendere penosa su più la successiva risalita del Falzarego. Bellezza mozzafiato, con i faraglioni del Sella, la parete a strapiombo del Gardena e quella del Lagazuoi così dominante da far sembrare il Falzarego infinito. Quanto ai servizi non posso dare un giudizio sui ristori perché non mi sono fermato. Sul resto confermo certe perplessità. Assenza di un vero ristoro di liquidi e agrumi all’arrivo, pasta party assolutamente mediocre, traffico riaperto sulla discesa de Valparola alle 15.30, con gli ultimi quindi che sono arrivati a traffico aperto. Sanno poi fare i loro conti: o tutto rigorosamente offerto dagli sponsor o tutto a pagamento. Fastidioso. Insomma una gigantesca e perfettissima operazione commerciale rivestita dal politicamente corretto di Michil Costa. Capisco chi si appassiona a questa manifestazione, ma personalmente per me vale più un simpatico scambio di battute con le donne del pasta party di Feltre che avevano preparato per noi ciclosuonati dei canederli così formidabili da costringermi al doppio giro (gratis). Provate a chiederlo a Corvara, il doppio giro... Ammesso e non concesso troviate qualcosa che valga il doppio giro. Certo non i ravioli del supermercato. Insomma, la Maratona è bella, efficiente, ruffiana, ma non genuina. La mia gara è stata un po’ in calando come la mia condizione. Da subito sensazione di grande fatica anche se ho tenuto botta girando a Corvara in 2.12. Ancora non male le sensazioni sul Santa Lucia, ma il Giau non ha perdonato. Chiuso in 55’ con la sensazione di essere ormai in riserva, per una stagione a tutta sin da marzo. Il Falzarego poi una pena, con quel vento che ci aveva messi uno per cantone e da cui non c’era verso di ripararsi. Chiuso in 5.43. Abbastanza soddisfatto, vista la giornata non esaltante. Intendiamoci: sono contento di esserci stato, di averla fatta. E sarò contento di rifarla. Ma più che altro per il privilegio di godere ancora della vista delle montagne più belle del mondo accompagnato solo dal ronzio delle catene. Questo sì è impagabile. Un caro saluto a tutti gli amici forumendoli con cui sono stato in contatto nei giorni della manifestazione. Inviato dal mio iPhone utilizzando BDC-MAG.com [/QUOTE]
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