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Eventi e allenamenti Zwift
Mattia Gaffuri tra i Pro
Testo
<blockquote data-quote="iban" data-source="post: 7663489" data-attributes="member: 34281"><p>Nell'ultimo episodio di Chiacchiere a Pedali ad un certo punto Fabio Felline parla di Zwift e dice che pure lui a leggere certi numeri (6.2;6.4;6.5...) si impressiona ma che poi se uno in gara non è in grado di esprimerli "se li può mettere in... tasca" (testuali parole sue) questi numeri, perchè se poi non sai andare in bici e magari imbocchi una salita 150° perchè non sei un grado di risalire il gruppo e resti imbottigliato, tra il primo ed il 150° già ci passano quasi 30", se un capitano ti chiede di portarlo tra i primi 5 ad inizio salita tu lo devi pilotare nel gruppo ed a inizio salita deve essere tra i primi 5.</p><p>In questa discussione di questo aspetto si parla pochissimo. Si ragiona solo in termini di numeri, di "gran motore" (ma rispetto a chi, poi? Perché se lo confrontiamo con me, pure la signora Maria che va a fare la spesa in bici ha un gran motore). Però dalla ZA escono solo gregari, magari anche validi, ma se un gregario non sa fare il suo lavoro, i numeri servono a poco. Di scalatori capaci di entrare nei primi venti in una tappa del Giro, tra gli Under 23 e gli Juniores ne trovi a decine, e in più sanno stare in gruppo, sanno guidare la bici, sanno limare. Eppure non passano.</p><p></p><p>Ormai qua sopra la discussione è così polarizzata che qualcuno pensa addirittura che ci sia una sorta di boicottaggio contro un partecipante.</p><p>A me, ascoltando Felline, sembra chiaro che per arrivare alla fase finale servano determinati numeri.</p><p>Ma quei numeri li fai sui rulli, quindi restano fini a sé stessi.</p><p>Poi, nella fase finale, ti mettono su strada, e lì i numeri non contano più niente perchè per un gregario, tra 6.5 e 6.1 W/kg cambia poco, e perchè se sei arrivato alla fase finale, significa che il livello minimo ce l’hai già. A quel punto conta l’attitudine: devi saper stare nel gruppo, saper eseguire certi compiti, saper portare la bici.</p><p>Quindi con i numeri puoi anche arrivare in finale per dieci anni di fila, ma se in dieci anni non impari a stare in bici, per dieci anni continueranno a scegliere altri.</p><p>E poi, questo lo aggiungo io, nel caso acquisisse le abilità necessarie per stare bene in gruppo, perchè il DS di una WorldTour dovrebbe prendersi in squadra uno che dice apertamente che non gli interessa correre in una Continental? Sapendo già che, nel migliore dei casi, tra due anni (perchè il primo comunque lo farà in devo) lo potrebbe essere uno dei componenti del treno in salita, ultimo o penultimo se va di lusso, ruolo che comunque all’Alpecin nemmeno interessa, o nelle prime fughe di giornata, e se va male a portare le borracce ai compagni, che motivo avrebbe di puntare su di lui? Uno che rifiuta a priori una Continental ha davvero l'umiltà di accettare questi ruoli e farli senza fare polemiche?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="iban, post: 7663489, member: 34281"] Nell'ultimo episodio di Chiacchiere a Pedali ad un certo punto Fabio Felline parla di Zwift e dice che pure lui a leggere certi numeri (6.2;6.4;6.5...) si impressiona ma che poi se uno in gara non è in grado di esprimerli "se li può mettere in... tasca" (testuali parole sue) questi numeri, perchè se poi non sai andare in bici e magari imbocchi una salita 150° perchè non sei un grado di risalire il gruppo e resti imbottigliato, tra il primo ed il 150° già ci passano quasi 30", se un capitano ti chiede di portarlo tra i primi 5 ad inizio salita tu lo devi pilotare nel gruppo ed a inizio salita deve essere tra i primi 5. In questa discussione di questo aspetto si parla pochissimo. Si ragiona solo in termini di numeri, di "gran motore" (ma rispetto a chi, poi? Perché se lo confrontiamo con me, pure la signora Maria che va a fare la spesa in bici ha un gran motore). Però dalla ZA escono solo gregari, magari anche validi, ma se un gregario non sa fare il suo lavoro, i numeri servono a poco. Di scalatori capaci di entrare nei primi venti in una tappa del Giro, tra gli Under 23 e gli Juniores ne trovi a decine, e in più sanno stare in gruppo, sanno guidare la bici, sanno limare. Eppure non passano. Ormai qua sopra la discussione è così polarizzata che qualcuno pensa addirittura che ci sia una sorta di boicottaggio contro un partecipante. A me, ascoltando Felline, sembra chiaro che per arrivare alla fase finale servano determinati numeri. Ma quei numeri li fai sui rulli, quindi restano fini a sé stessi. Poi, nella fase finale, ti mettono su strada, e lì i numeri non contano più niente perchè per un gregario, tra 6.5 e 6.1 W/kg cambia poco, e perchè se sei arrivato alla fase finale, significa che il livello minimo ce l’hai già. A quel punto conta l’attitudine: devi saper stare nel gruppo, saper eseguire certi compiti, saper portare la bici. Quindi con i numeri puoi anche arrivare in finale per dieci anni di fila, ma se in dieci anni non impari a stare in bici, per dieci anni continueranno a scegliere altri. E poi, questo lo aggiungo io, nel caso acquisisse le abilità necessarie per stare bene in gruppo, perchè il DS di una WorldTour dovrebbe prendersi in squadra uno che dice apertamente che non gli interessa correre in una Continental? Sapendo già che, nel migliore dei casi, tra due anni (perchè il primo comunque lo farà in devo) lo potrebbe essere uno dei componenti del treno in salita, ultimo o penultimo se va di lusso, ruolo che comunque all’Alpecin nemmeno interessa, o nelle prime fughe di giornata, e se va male a portare le borracce ai compagni, che motivo avrebbe di puntare su di lui? Uno che rifiuta a priori una Continental ha davvero l'umiltà di accettare questi ruoli e farli senza fare polemiche? [/QUOTE]
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