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Testo
<blockquote data-quote="Deleted member 2182" data-source="post: 1756039"><p>Capisco il tuo punto di vista.</p><p>Il discorso però è talmente complesso che non si può ridurre all'attività fisica moderata... bisogna valutare caso per caso il tipo di stress a cui viene sotto posto l'organismo: un asfaltatore che sta 9 ore sotto il sole con un martello pneumatico tra le mani e un impiegato passacarte avranno ben margini diversi per l'attività sportiva no? Magari l'asfaltatore (parlando di esseri umani dalle capacità vitali medie, non casi eccezionali) potrà permettersi come fitness qualche partita di calcetto con gli amici, qualche mezz'ora di running o di nuoto, facendo di più magari metterebbe in crisi il suo meccanismo di recupero psicofisico (magari anche no, ma sto esemplificando)..mentre il passacarte che mi brucia calorie lavorando come se stesse sul divano a guardare beautiful avrà probabilmente risorse fisiche e mentali a disposizione per una strenua attività agonistica.</p><p>Tutto questo discorso lo ricamo da un concetto fondamentale: sapere quel che si fa e farlo nel miglior modo possibile... ovviamente se uno si allena in modalità "Tana delle tigri" lavorando duramente, portando avanti una famiglia, mangiando come capita e trascurando i messaggi del proprio corpo ... beh ..questo sì che è sfiancarsi e farsi del male... ma se invece si trova un equilibrio non è detto che l'agonismo impegnato sia incompatibile con il benessere, anche di lunga durata. L'importante è usare la testa.</p><p>Conosco podisti locali coetanei del mio babbo (60enni o giù di lì) che da 30-40 anni corrono ad un ottimo livello,le loro prestazioni decrescono in modo fisiologico (pochissimi secondi/minuti all'anno) alcuni non sono ancora in pensione e li vedi allenarsi all'alba anche d'inverno prima del lavoro... sono in forma e pieni di vita. Altri invece si sono rassegnati all'età che avanza ed hanno ceduto a quel che gli inculcano i media, cioè che basta poco, che non bisogna affaticarsi... fattostà che son tutti anchilosati, con la trippa, e sono ottimi clienti delle case farmaceutiche per ogni dolorino. Sarà un caso?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Deleted member 2182, post: 1756039"] Capisco il tuo punto di vista. Il discorso però è talmente complesso che non si può ridurre all'attività fisica moderata... bisogna valutare caso per caso il tipo di stress a cui viene sotto posto l'organismo: un asfaltatore che sta 9 ore sotto il sole con un martello pneumatico tra le mani e un impiegato passacarte avranno ben margini diversi per l'attività sportiva no? Magari l'asfaltatore (parlando di esseri umani dalle capacità vitali medie, non casi eccezionali) potrà permettersi come fitness qualche partita di calcetto con gli amici, qualche mezz'ora di running o di nuoto, facendo di più magari metterebbe in crisi il suo meccanismo di recupero psicofisico (magari anche no, ma sto esemplificando)..mentre il passacarte che mi brucia calorie lavorando come se stesse sul divano a guardare beautiful avrà probabilmente risorse fisiche e mentali a disposizione per una strenua attività agonistica. Tutto questo discorso lo ricamo da un concetto fondamentale: sapere quel che si fa e farlo nel miglior modo possibile... ovviamente se uno si allena in modalità "Tana delle tigri" lavorando duramente, portando avanti una famiglia, mangiando come capita e trascurando i messaggi del proprio corpo ... beh ..questo sì che è sfiancarsi e farsi del male... ma se invece si trova un equilibrio non è detto che l'agonismo impegnato sia incompatibile con il benessere, anche di lunga durata. L'importante è usare la testa. Conosco podisti locali coetanei del mio babbo (60enni o giù di lì) che da 30-40 anni corrono ad un ottimo livello,le loro prestazioni decrescono in modo fisiologico (pochissimi secondi/minuti all'anno) alcuni non sono ancora in pensione e li vedi allenarsi all'alba anche d'inverno prima del lavoro... sono in forma e pieni di vita. Altri invece si sono rassegnati all'età che avanza ed hanno ceduto a quel che gli inculcano i media, cioè che basta poco, che non bisogna affaticarsi... fattostà che son tutti anchilosati, con la trippa, e sono ottimi clienti delle case farmaceutiche per ogni dolorino. Sarà un caso? [/QUOTE]
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