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Mi scappano le ginocchia
Testo
<blockquote data-quote="abatta68" data-source="post: 3141361" data-attributes="member: 12384"><p>vero, però c'è da dire che i pedali a sgancio rapido ci sono da poco più di 20anni ma nell'uso amatoriale e turistico penso sia diventato un uso diffuso solo nell'ultimo decennio. Sicuramente il vincolo fisso ai pedali ha creato, assieme ad una errata posizione sul mezzo, una serie di problemi che si sono anch'essi concretizzati nel tempo, nel tentativo continuo che fa il ciclista di adattarsi alla posizione (per nulla facile e non da tutti sostenibile) che il mezzo impone.</p><p>Secondo me bisogna sempre ricordarsi che la bicicletta da corsa è un mezzo destinato a chi corre e che quindi sono atleti gli utenti principali e un atleta certi accorgimenti li mette in atto fin da subito, a differenza del ciclista della domenica che sbaglia pensando "...tanto faccio un giretto ogni tanto...", per poi ritrovarsi a fare uscite sempre più lunghe, salite sempre più dure, ecc.</p><p></p><p>Per questo il mio ragionamento di partenza era quello che sosteneva una adeguata preparazione fisica fatta di mobilità articolare, elasticità e tonicità muscolare e sviluppo dell'equilibrio e della simmetria.</p><p></p><p>Il secondo passo è sicuramente il corretto posizionamento sul mezzo e sono d'accordo che l'ausilio del biomeccanico sia importante, soprattutto per il posizionamento delle tacchette sulle scarpe (che poi si fa una volta per tutte...basta fare dei segni di riferimento intorno alle tacchette e quando si andrà a sostituirle sarà impossibile sbagliarsi).</p><p>Questo vale sia per chi fa 50km alla settimana, sia per chi ne fa 500.</p><p></p><p>Lo so che sembra un discorso da fissati... ma provate ad addentrarvi nelle infinite discussioni riguardanti le varie patologie... ne verrete travolti!<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/headache.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":bua:" title="Headache :bua:" data-shortname=":bua:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="abatta68, post: 3141361, member: 12384"] vero, però c'è da dire che i pedali a sgancio rapido ci sono da poco più di 20anni ma nell'uso amatoriale e turistico penso sia diventato un uso diffuso solo nell'ultimo decennio. Sicuramente il vincolo fisso ai pedali ha creato, assieme ad una errata posizione sul mezzo, una serie di problemi che si sono anch'essi concretizzati nel tempo, nel tentativo continuo che fa il ciclista di adattarsi alla posizione (per nulla facile e non da tutti sostenibile) che il mezzo impone. Secondo me bisogna sempre ricordarsi che la bicicletta da corsa è un mezzo destinato a chi corre e che quindi sono atleti gli utenti principali e un atleta certi accorgimenti li mette in atto fin da subito, a differenza del ciclista della domenica che sbaglia pensando "...tanto faccio un giretto ogni tanto...", per poi ritrovarsi a fare uscite sempre più lunghe, salite sempre più dure, ecc. Per questo il mio ragionamento di partenza era quello che sosteneva una adeguata preparazione fisica fatta di mobilità articolare, elasticità e tonicità muscolare e sviluppo dell'equilibrio e della simmetria. Il secondo passo è sicuramente il corretto posizionamento sul mezzo e sono d'accordo che l'ausilio del biomeccanico sia importante, soprattutto per il posizionamento delle tacchette sulle scarpe (che poi si fa una volta per tutte...basta fare dei segni di riferimento intorno alle tacchette e quando si andrà a sostituirle sarà impossibile sbagliarsi). Questo vale sia per chi fa 50km alla settimana, sia per chi ne fa 500. Lo so che sembra un discorso da fissati... ma provate ad addentrarvi nelle infinite discussioni riguardanti le varie patologie... ne verrete travolti!:bua: [/QUOTE]
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