Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Strumenti
Mi sono "PowerCranks...izzato"
Testo
<blockquote data-quote="AndreaMorelli" data-source="post: 883774" data-attributes="member: 6696"><p>Ciao Ragazzi.</p><p>Ciao Andrew.</p><p>Penso che farà piacere a qualcuno se posto alcune cosette riguardanti le PC. Conosco molto bene Andrew ed ho avuto modo di parlare anche con Frank, l'ideatore delle PC. Penso che siamo stati fra i primi con i professionisti ad averle in uso... un po di anni orsono. Io personalmente le ho penso da 6-7anni.. Andrew può confermare.</p><p>Con lui ho sempre avuto scambi di opinioni molto chiari.</p><p> </p><p>Le PC possono essere utili per diversi motivi.</p><p>Come molti di voi correttamente hanno postato l'approccio deve essere molto graduale. Lavorano muscoli che in condizioni normali vengono stimolati per tempistiche o modalità un po differenti che con le PC. Il muscolo psoas ed iliaco che sono flessori dell'anca a lo psoas funge anche da flessore-rotatore esterno. Le fibre più alte dello psoas addirittura originano da D12 - dodicesima vertebra toracica) poi si si accomuna al tendine dell'iliaco ed insieme si fissano sul piccolo trocantere del femore. Non sono gli unici muscoli flessori dell'anca (ci sono anche retto femorale, sartorio ed altri) ma sono i principali per l'azione e la forza. </p><p>Essendo flessori dell'anza servono per fare trazione, quindi in condizioni normali, a cadenze alte non vengono mai stimolati poichè la trazione è quasi assente. In altre condizioni tipo salita con rapporto lungo, progressioni con rapporto lungo o SFR si riesce concentrandosi (e poichè i tempi del ciclo di rotazione lo permettono) di fare trazione sul pedale. Bisogna fare attenzione con le PC nelle fasi iniziali perchè problematiche infiammatorie allo psoas possono portare sovraccarico alla zona lombare/dorsale.</p><p>Un altro muscolo che può essere stimolato in maniera "anomala" è il tibile anteriore (azione di flessore dorsale della caviglia e supinatore) poichè viene forzata a richiamare il pedale nella fase di risalita e a cercare di frenarne la caduta nella fase di spinta.</p><p>Sicuramente dal punto di vista del ciclista possono essere utilizzate per fare lavori molto interessanti, sia dal punto di vista coordinativo che dal punto di vista del potenziamento. Per soggetti asimmetrici possono essere utilizzate per lavori di rafforzamento specifico.</p><p>All'inizio come qualcosa faceva osservare si utilizzano rapporti abbastanza lunghi e la cadenza di pedalata è molto bassa. Attenzione quindi a non esagerare con l'intensità , poichè a cadenza basse se tendo a lavorare alle intenstià (potenza) solite sviluppo delle forze molto elevate che poi mi portano ad andare incontro a problemi articolari o muscolo-tendinei. La frequenza cardiaca è molto più alta rispetto alle pedivelle normali, anche 15-20 battiti. Questo perchè stimolo masse muscolari maggiori. Lo stress quindi a livello cardio-circolatorio e respiratorio è maggiore. Il fatto che viene consigliato di alzare il manubrio è perchè permette di far lavorare lo psoas in modo più efficace migliorando la leva muscolare. Questo aiuta molto nelle fasi iniziali comunque resta più faticoso pedalare con impugnatura bassa. Si deve tener conto che tendenzialmente per esercitare trazione nella fase di risalita si ha bisogno un vincolo per stabilizzare il busto ed il bacino sulla sella..... e si va a caricare le braccia quindi anche la zona dorsale e cervicale (alcuni soggetti potrebbero incappare in problematiche a livello cervicale).</p><p> </p><p>Dalla mia esperinza ci sono piccoli trucchetti che permettono di prendere dimestichezza alle PC. Prima di tutto cominciare sui rulli. Secondo esercitarsi a fare pezzi alternando 4-5 cicli pedale completi con un arto per volta. Poi pedalare fuori sella un arto alla volta stando in appoggio con un arto disteso (come se foste in piedi su di un pedale). Piano piano verrà più facile pedalare fuori sella. Anche il fatto di pedalare fuori sella è di peè difficoltoso perchè comporta un incremento graduale della velocità e quindi in pianura va bene se si fa una progressione.. in salita si risce a mantenere per più tempo ma si utilizzano rapporti più lunghi (oppure si pedala tipo "camminata" un arto per volta).</p><p> </p><p>Il discorso del rendimento è uno dei punti più critici del sistema. Per me sono ottime per allenarsi perchè stressano molto il sistema cardio circolatorio e respiratorio (alta FC) oppure per situazioni particolari che dicevo prima. Non le userei mai e poi mai per correre (qui Andrew mi trova in disaccordo). E dal punto di vista della efficienza della pedalata se priviamo a pedalare a carico costante con le PC e le pedivelle normali ed il consumo di ossigeno è più alto con le PC allora l'efficienza diminuisce e non aumenta.... in effetti se faccio lavorare più muscolatura per fare la stessa potenza non è redditizia la cosa (ma va bene per allenarsi).</p><p>Il fattore Q è diverso dalle pedivelle normali, ho avuto corridori che si sono lamentati della cosa portando motivazioni legati a dolori articolari al ginocchio (a proposito del fattore Q non sono riuscito ancora a trovare pubblicaizoni scientifiche che lo nominino comunque anche se per alcuni ciclisti è di fondamentale importanza).</p><p>Per quello che riguarda altre problematiche nell'utilizzo penso che sarebbe meglio inserirle comunque in un ciclo che alterna le pedivelle classiche con le PC. Questo perchè dopo un elevato utilizzo dell PC si perdono alcune caratteristiche di spinta sul quadricipite (praticamente ad alte frequenze di pedalata si tende solo a tirare usando le PC e non si spinge più) e quindi anche il potensiamento con le SFR secondo me va mantenuto con entrambe le modalità anche come qualcuno siggerisce di fare uscite alternando nella stessa uscita le due pedivelle.</p><p> </p><p>Le consiglio sicuramente come strumento di allenamento, da abbinare però alle metodologie classiche.</p><p> </p><p>Andrea</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="AndreaMorelli, post: 883774, member: 6696"] Ciao Ragazzi. Ciao Andrew. Penso che farà piacere a qualcuno se posto alcune cosette riguardanti le PC. Conosco molto bene Andrew ed ho avuto modo di parlare anche con Frank, l'ideatore delle PC. Penso che siamo stati fra i primi con i professionisti ad averle in uso... un po di anni orsono. Io personalmente le ho penso da 6-7anni.. Andrew può confermare. Con lui ho sempre avuto scambi di opinioni molto chiari. Le PC possono essere utili per diversi motivi. Come molti di voi correttamente hanno postato l'approccio deve essere molto graduale. Lavorano muscoli che in condizioni normali vengono stimolati per tempistiche o modalità un po differenti che con le PC. Il muscolo psoas ed iliaco che sono flessori dell'anca a lo psoas funge anche da flessore-rotatore esterno. Le fibre più alte dello psoas addirittura originano da D12 - dodicesima vertebra toracica) poi si si accomuna al tendine dell'iliaco ed insieme si fissano sul piccolo trocantere del femore. Non sono gli unici muscoli flessori dell'anca (ci sono anche retto femorale, sartorio ed altri) ma sono i principali per l'azione e la forza. Essendo flessori dell'anza servono per fare trazione, quindi in condizioni normali, a cadenze alte non vengono mai stimolati poichè la trazione è quasi assente. In altre condizioni tipo salita con rapporto lungo, progressioni con rapporto lungo o SFR si riesce concentrandosi (e poichè i tempi del ciclo di rotazione lo permettono) di fare trazione sul pedale. Bisogna fare attenzione con le PC nelle fasi iniziali perchè problematiche infiammatorie allo psoas possono portare sovraccarico alla zona lombare/dorsale. Un altro muscolo che può essere stimolato in maniera "anomala" è il tibile anteriore (azione di flessore dorsale della caviglia e supinatore) poichè viene forzata a richiamare il pedale nella fase di risalita e a cercare di frenarne la caduta nella fase di spinta. Sicuramente dal punto di vista del ciclista possono essere utilizzate per fare lavori molto interessanti, sia dal punto di vista coordinativo che dal punto di vista del potenziamento. Per soggetti asimmetrici possono essere utilizzate per lavori di rafforzamento specifico. All'inizio come qualcosa faceva osservare si utilizzano rapporti abbastanza lunghi e la cadenza di pedalata è molto bassa. Attenzione quindi a non esagerare con l'intensità , poichè a cadenza basse se tendo a lavorare alle intenstià (potenza) solite sviluppo delle forze molto elevate che poi mi portano ad andare incontro a problemi articolari o muscolo-tendinei. La frequenza cardiaca è molto più alta rispetto alle pedivelle normali, anche 15-20 battiti. Questo perchè stimolo masse muscolari maggiori. Lo stress quindi a livello cardio-circolatorio e respiratorio è maggiore. Il fatto che viene consigliato di alzare il manubrio è perchè permette di far lavorare lo psoas in modo più efficace migliorando la leva muscolare. Questo aiuta molto nelle fasi iniziali comunque resta più faticoso pedalare con impugnatura bassa. Si deve tener conto che tendenzialmente per esercitare trazione nella fase di risalita si ha bisogno un vincolo per stabilizzare il busto ed il bacino sulla sella..... e si va a caricare le braccia quindi anche la zona dorsale e cervicale (alcuni soggetti potrebbero incappare in problematiche a livello cervicale). Dalla mia esperinza ci sono piccoli trucchetti che permettono di prendere dimestichezza alle PC. Prima di tutto cominciare sui rulli. Secondo esercitarsi a fare pezzi alternando 4-5 cicli pedale completi con un arto per volta. Poi pedalare fuori sella un arto alla volta stando in appoggio con un arto disteso (come se foste in piedi su di un pedale). Piano piano verrà più facile pedalare fuori sella. Anche il fatto di pedalare fuori sella è di peè difficoltoso perchè comporta un incremento graduale della velocità e quindi in pianura va bene se si fa una progressione.. in salita si risce a mantenere per più tempo ma si utilizzano rapporti più lunghi (oppure si pedala tipo "camminata" un arto per volta). Il discorso del rendimento è uno dei punti più critici del sistema. Per me sono ottime per allenarsi perchè stressano molto il sistema cardio circolatorio e respiratorio (alta FC) oppure per situazioni particolari che dicevo prima. Non le userei mai e poi mai per correre (qui Andrew mi trova in disaccordo). E dal punto di vista della efficienza della pedalata se priviamo a pedalare a carico costante con le PC e le pedivelle normali ed il consumo di ossigeno è più alto con le PC allora l'efficienza diminuisce e non aumenta.... in effetti se faccio lavorare più muscolatura per fare la stessa potenza non è redditizia la cosa (ma va bene per allenarsi). Il fattore Q è diverso dalle pedivelle normali, ho avuto corridori che si sono lamentati della cosa portando motivazioni legati a dolori articolari al ginocchio (a proposito del fattore Q non sono riuscito ancora a trovare pubblicaizoni scientifiche che lo nominino comunque anche se per alcuni ciclisti è di fondamentale importanza). Per quello che riguarda altre problematiche nell'utilizzo penso che sarebbe meglio inserirle comunque in un ciclo che alterna le pedivelle classiche con le PC. Questo perchè dopo un elevato utilizzo dell PC si perdono alcune caratteristiche di spinta sul quadricipite (praticamente ad alte frequenze di pedalata si tende solo a tirare usando le PC e non si spinge più) e quindi anche il potensiamento con le SFR secondo me va mantenuto con entrambe le modalità anche come qualcuno siggerisce di fare uscite alternando nella stessa uscita le due pedivelle. Le consiglio sicuramente come strumento di allenamento, da abbinare però alle metodologie classiche. Andrea [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Strumenti
Mi sono "PowerCranks...izzato"
Alto
Basso