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Mi sono "PowerCranks...izzato"
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<blockquote data-quote="AndreaMorelli" data-source="post: 909840" data-attributes="member: 6696"><p>Per esperienza personale (visto che io ci ho fatto anche 180km con dentro il Ghisallo) penso sia preferibile programmare un adattamento molto soft. Ognuno può scegliere la progressione che preferisce. Magari se fa troppa fatica oppure se ha problemi che si tira dietro per settimane è pure felice se no pensa di aver buttato i soldi. Altri invece se faticano troppo pensano che allora non fa per loro.... La progressione del carico è fondamentale dal mio punto di vista. New evidenzia alcuni punti importanti: 1) mantenere rapporti che ti permettano di spingere un po... ci tengo a sottolineare che non è necessario fare delle intensità elevate.... per quello consiglio cadenze di pedalata basse. RPM basse permettono prima di tutto di avere "tempi" di spinta e di trazione (in pianura quasi esclusivamente di trazione) molto più lunghi e secondariamente a parità di potenza espressa la forza è maggiore quindi c'è anche più controllo sul gesto. Aumentare le RPM aumenta il costo e fa perdere prima di coordinazione. 3) forza di volontà: quella ci vuole in tutti gli sport.. nel ciclismo ancora di più... sugli altri punti vorrei sottolineare il fatto che ognuno ha i suoi tempi, molte volte si tende ad anticiparli un po troppo.</p><p> </p><p>Andrea</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="AndreaMorelli, post: 909840, member: 6696"] Per esperienza personale (visto che io ci ho fatto anche 180km con dentro il Ghisallo) penso sia preferibile programmare un adattamento molto soft. Ognuno può scegliere la progressione che preferisce. Magari se fa troppa fatica oppure se ha problemi che si tira dietro per settimane è pure felice se no pensa di aver buttato i soldi. Altri invece se faticano troppo pensano che allora non fa per loro.... La progressione del carico è fondamentale dal mio punto di vista. New evidenzia alcuni punti importanti: 1) mantenere rapporti che ti permettano di spingere un po... ci tengo a sottolineare che non è necessario fare delle intensità elevate.... per quello consiglio cadenze di pedalata basse. RPM basse permettono prima di tutto di avere "tempi" di spinta e di trazione (in pianura quasi esclusivamente di trazione) molto più lunghi e secondariamente a parità di potenza espressa la forza è maggiore quindi c'è anche più controllo sul gesto. Aumentare le RPM aumenta il costo e fa perdere prima di coordinazione. 3) forza di volontà: quella ci vuole in tutti gli sport.. nel ciclismo ancora di più... sugli altri punti vorrei sottolineare il fatto che ognuno ha i suoi tempi, molte volte si tende ad anticiparli un po troppo. Andrea [/QUOTE]
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