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Misteri anaerobici
Testo
<blockquote data-quote="pianpianello" data-source="post: 7366361" data-attributes="member: 149927"><p>Il discorso è questo: se tu alla fine di un certo sforzo arrivi ad avere il sistema cardiocircolatorio molto stimolato, è ancora giusto definire tale sforzo come “anaerobico”? </p><p></p><p>Sicuramente si è in anaerobiosi totale durante la prima parte dello sforzo, quando si spinge forte e la sensazione di fatica è solamente muscolare. Ma man mano che il tempo passa il sistema cardiocircolatorio si mette in moto, e presumo si arrivi quindi a consumare parecchio ossigeno. Ci sarà stata una buona parte di metabolismo anaerobico, ma anche una buona parte di aerobico.</p><p></p><p>Perciò per me ogni sforzo che arrivi praticamente a stimolare al massimo il sistema cardiocircolatorio è uno sforzo da definire più precisamente come V02max (z5) e non anaerobico “più puro” (z6). Per me il vero metabolismo anaerobico viene stimolato specificamente su scatti molto brevi, sicuramente inferiori al minuto, e così a occhio direi probabilmente in maniera ottimale circa su robe di 30 secondi (e magari non è un caso che le ripetute 20-40 siano così famose).</p><p></p><p>Non so cosa ne pensate voi.</p><p></p><p>Tra l’altro bisogna dire che non ho mai capito come distinguere i meccanismi anaerobici da quelli neuromuscolari (distinguere z6 da z7), o se sia importante fare una distinzione. Non sento mai parlare della distinzione, sento sempre parlare di ripetute fino a z5, e scatti anaerobici di varie durate, come se dalla z5 in su la distinzione non conti poi più tanto tra z6 e z7.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pianpianello, post: 7366361, member: 149927"] Il discorso è questo: se tu alla fine di un certo sforzo arrivi ad avere il sistema cardiocircolatorio molto stimolato, è ancora giusto definire tale sforzo come “anaerobico”? Sicuramente si è in anaerobiosi totale durante la prima parte dello sforzo, quando si spinge forte e la sensazione di fatica è solamente muscolare. Ma man mano che il tempo passa il sistema cardiocircolatorio si mette in moto, e presumo si arrivi quindi a consumare parecchio ossigeno. Ci sarà stata una buona parte di metabolismo anaerobico, ma anche una buona parte di aerobico. Perciò per me ogni sforzo che arrivi praticamente a stimolare al massimo il sistema cardiocircolatorio è uno sforzo da definire più precisamente come V02max (z5) e non anaerobico “più puro” (z6). Per me il vero metabolismo anaerobico viene stimolato specificamente su scatti molto brevi, sicuramente inferiori al minuto, e così a occhio direi probabilmente in maniera ottimale circa su robe di 30 secondi (e magari non è un caso che le ripetute 20-40 siano così famose). Non so cosa ne pensate voi. Tra l’altro bisogna dire che non ho mai capito come distinguere i meccanismi anaerobici da quelli neuromuscolari (distinguere z6 da z7), o se sia importante fare una distinzione. Non sento mai parlare della distinzione, sento sempre parlare di ripetute fino a z5, e scatti anaerobici di varie durate, come se dalla z5 in su la distinzione non conti poi più tanto tra z6 e z7. [/QUOTE]
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