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Misteri anaerobici
Testo
<blockquote data-quote="pianpianello" data-source="post: 7368228" data-attributes="member: 149927"><p>Questo è un altro esempio dell’assurdità di cui parlo. Stare in z7 per oltre un minuto è un controsenso. Qualsiasi grafico e studio che ho letto indica che dopo massimo 15 secondi il motore neuromuscolare è praticamente spento, ed è già intervenuto quello anaerobico. Direi che per allenare il neuromuscolare è inutile insistere oltre i 10-15 secondi. Sono fiammate violentissime tipiche di una volata.</p><p></p><p>Le definizioni delle zone andrebbero cambiate per rispecchiare i meccanismi metabolici, altrimenti perdono senso e allora tanto vale parlare di sole 3 zone totali, e unificare z5-z6-z7 in un unica zona.</p><p></p><p>Il problema è che per sforzi intensi si mettono in moto tutti i meccanismi contemporaneamente, quindi le zone andrebbero definite non solo con parametri di potenza, ma pure di tempo. Ma non solo: diventa un casino perché certi aspetti metabolici possono essere stimolati pure a potenza variabile (ad esempio negli intervalli VO2max con picco iniziale e successivamente a potenza calante, oppure negli intervalli incrementali). </p><p></p><p>Se uno volesse veramente isolare il più possibile il meccanismo anaerobico, dovrebbe fare un allungo e smettere di pedalare prima che il cuore salga troppo. Ma ha senso farlo? O conviene “approfittare” del cuore che sale per stimolare pure il VO2max?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pianpianello, post: 7368228, member: 149927"] Questo è un altro esempio dell’assurdità di cui parlo. Stare in z7 per oltre un minuto è un controsenso. Qualsiasi grafico e studio che ho letto indica che dopo massimo 15 secondi il motore neuromuscolare è praticamente spento, ed è già intervenuto quello anaerobico. Direi che per allenare il neuromuscolare è inutile insistere oltre i 10-15 secondi. Sono fiammate violentissime tipiche di una volata. Le definizioni delle zone andrebbero cambiate per rispecchiare i meccanismi metabolici, altrimenti perdono senso e allora tanto vale parlare di sole 3 zone totali, e unificare z5-z6-z7 in un unica zona. Il problema è che per sforzi intensi si mettono in moto tutti i meccanismi contemporaneamente, quindi le zone andrebbero definite non solo con parametri di potenza, ma pure di tempo. Ma non solo: diventa un casino perché certi aspetti metabolici possono essere stimolati pure a potenza variabile (ad esempio negli intervalli VO2max con picco iniziale e successivamente a potenza calante, oppure negli intervalli incrementali). Se uno volesse veramente isolare il più possibile il meccanismo anaerobico, dovrebbe fare un allungo e smettere di pedalare prima che il cuore salga troppo. Ma ha senso farlo? O conviene “approfittare” del cuore che sale per stimolare pure il VO2max? [/QUOTE]
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