Misteri Della Vam

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
1.344
17
in pensione
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Mumble mumble...

mi sa che schiaffo sul il 30 e vado a fare la prova sullo Zoncolan: se la mia VAM aumenta ulteriormente ho scoperto la mia natura di ragnaccio scalatore.

Comunque, a proposito della relazione tra caratteristiche fisiche e pendenze, riporto una considerazione interessante di Ivan Basso. Alla domanda se lui si trovasse meglio sul ripido o sul pedalabile ha risposto che la pendenza gli è completamente indifferente, è solo questione di rapporti e riuscire a mantenere la giusta cadenza. In particolare lui "cerca" le 90 rpm sulla salita pedalabile e le 80 sul ripido (alte, eh?...).

La cosa interessante è che ha invece detto di soffrire molto i cambi di pendenza nelle salite non regolari, e attribuisce questo alle sue caratteristiche fisiche. Dice cioè che quando sei "pesante" (lui è 68x183) è molto più costoso affrontare il cambio dal 6% al 15% rispetto a uno che pesa 60kg.

Essendo più o meno delle stesse misure, devo dire che è vero anche nel mio caso di rattone paracarro.

:wacko:
 

cimbro

via col vento
5 Marzo 2007
23
0
Vicenza
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Forza?? Potenza?? le idee sono confuse, direi

I tuoi muscoli hanno la capacità di produrre una certa potenza (che decresce nel tempo)
Questa potenza è il risultato della coppia applicata ai pedali moltiplicata per la velocità di rotazione delle pedivelle.
La coppia che applichi è data dalla forza con cui spingi sui pedali moltiplicata per la lunghezza della pedivella.

Fissata la lunghezza delle pedivelle e assegnata la potenza si trova così che:
1) se pedali con cadenze basse dovrai applicare tanta forza sui pedali
2) se pedali a cadenze elevate la forza applicata sarà minore (e si riesce a prolungare per più tempo lo sforzo per motivi legati all'ossigenazione muscolare, ecc ecc)

I rapporti agili consentono di applicare, a parità di potenza, delle forze minori sui pedali ma i muscoli fanno lo stesso lavoro, solo in modo diverso rispetto ai rapporti "duri".

E' interessante notare come un velocista, che riesce a sviluppare molta piu' potenza di uno scalatore in pianura, venga molto penalizzato dalla differenza di peso in salita nonostante la potenza maggiore e a parita' di cadenza.
Alla fine quindi, in salita, conta solo il peso, meno kg hai e piu' sali veloce, indipendentemente dalla potenza che riesci a sviluppare.
E' corretto ??
Ma se fosse cosi', uno potrebbe permettesi anche di perdere massa muscolare e non avere cosi' tanti svantaggi in salita !!!
 

GiAnFrA

Scalatore
18 Maggio 2004
7.254
51
Torino
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Bici
Giant TCR Advanced
Il velocista ha la capacità di produrre potenze elevatissime per pochi secondi, quindi o la salita è brevissima oppure non è detto che abbia la capacità di mantenere potenze sufficienti per stare dietro ad atleti più leggeri.
Armstrong non era un fuscello eppure in salita dettava legge: quelo che conta è il rapporto tra potenza e peso. Con riferimento della potenza di soglia per esempio (o a parità di %).

Per anare forte in salita si deve essere leggeri e avere a disposizione tanta potenza per tempi sufficientemente elevati.
Se uno perde massa muscolare chi gli produce la potenza per tirare su bici e ciclista???
 

BOSE

Maglia Rosa
11 Settembre 2006
9.609
31
www.robertogiannoni.com
Bici
CANNONDALE
Alla fine quindi, in salita, conta solo il peso, meno kg hai e piu' sali veloce, indipendentemente dalla potenza che riesci a sviluppare.
E' corretto ??
Ma se fosse cosi', uno potrebbe permettesi anche di perdere massa muscolare e non avere cosi' tanti svantaggi in salita !!!

Infatti nel ciclismo moderno gli scalatori limano la massa muscolare ai minimi termini, basta vedere la parte superiore del tronco come è ridotta.
 

ciclettico

Apprendista Scalatore
23 Aprile 2004
2.474
463
Ravenna
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Bici
BMC Team Machine SLR01
Alla fine quindi, in salita, conta solo il peso, meno kg hai e piu' sali veloce, indipendentemente dalla potenza che riesci a sviluppare.
E' corretto ??
No! Come dice l'ing. Gianfra, conta il rapporto potenza/peso, cioè quanta potenza riesci a sviluppare per kg di peso (e aggiungo, per tempi non troppo brevi).

Ma se fosse cosi', uno potrebbe permettesi anche di perdere massa muscolare e non avere cosi' tanti svantaggi in salita !!!
Si. Se perdi massa muscolare "inutile" ai fini della produzione di potenza per tempi medio-lunghi, allora in salita puoi ricavarne un vantaggio. Probabilmente perderai qualcosa in pianura, e anche nei rapporti con l'altro sesso.:mrgreen:
 

ghirba

Apprendista Passista
5 Settembre 2006
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Mumble mumble...

mi sa che schiaffo sul il 30 e vado a fare la prova sullo Zoncolan: se la mia VAM aumenta ulteriormente ho scoperto la mia natura di ragnaccio scalatore.

Comunque, a proposito della relazione tra caratteristiche fisiche e pendenze, riporto una considerazione interessante di Ivan Basso. Alla domanda se lui si trovasse meglio sul ripido o sul pedalabile ha risposto che la pendenza gli è completamente indifferente, è solo questione di rapporti e riuscire a mantenere la giusta cadenza. In particolare lui "cerca" le 90 rpm sulla salita pedalabile e le 80 sul ripido (alte, eh?...).

La cosa interessante è che ha invece detto di soffrire molto i cambi di pendenza nelle salite non regolari, e attribuisce questo alle sue caratteristiche fisiche. Dice cioè che quando sei "pesante" (lui è 68x183) è molto più costoso affrontare il cambio dal 6% al 15% rispetto a uno che pesa 60kg.

Essendo più o meno delle stesse misure, devo dire che è vero anche nel mio caso di rattone paracarro.

:wacko:

Caro Zio Jo ti ho già detto (di là) che i veri rattoni come il sottoscritto hanno ben altri valori di VAM (molto, ma molto minore di 1000) e qui aggiungo di rapporto peso/potenza (che non dico per pudore).
Per restare in tema se guardiamo alla VAM espressa dai Simoni sullo Zoncolan mi sembra simile a quella di Pantani sull'Alpe d'Huez: 2+2...
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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Caro Zio Jo ti ho già detto (di là) che i veri rattoni come il sottoscritto hanno ben altri valori di VAM (molto, ma molto minore di 1000) e qui aggiungo di rapporto peso/potenza (che non dico per pudore).
Per restare in tema se guardiamo alla VAM espressa dai Simoni sullo Zoncolan mi sembra simile a quella di Pantani sull'Alpe d'Huez: 2+2...

Scusa ma sono vecchio e rimbambito,

e non ho capito cosa mi hai detto dove e soprattutto il ragionamento Simoni/Zoncolan vs Pantani/Alpe d'Huez.

Abbi pazienza, ho una certa età...

;nonzo%
 

ghirba

Apprendista Passista
5 Settembre 2006
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Scusa ma sono vecchio e rimbambito,

e non ho capito cosa mi hai detto dove e soprattutto il ragionamento Simoni/Zoncolan vs Pantani/Alpe d'Huez.

Abbi pazienza, ho una certa età...

;nonzo%

Più o meno: Simoni non è confrontabile con Pantani che sull'Alpe d'Huez ha ancora il record (avvicinato da Armstrong), per cui si vede che aumentando la pendenza media (lo Zoncolan è ben più tosto), aumenta, a parità di potenza, anche la VAM.
Il motivo l'hanno già detto sopra: aumenta la percentuale di potenza utilizzata per l'ascesa a scapito di quella utilizzata per le varie resistenze (aria, attriti, ...).
Facendo un ragionamento all'inverso, di galileiana memoria: al limite per la pendenza che tende a zero (cioè alla pianurazza) la VAM tende anch'essa a zero.

P.S.
Credo che abbiamo la stessa età...:cry
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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Bici
con gruppi shimano
a scalare l'alpe in meno di 38 minuti fai parecchia selezione. non credo che petacchi avrebbe preso undici minuti...
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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Svelato l'arcano.

E in fondo era nelle primissime risposte che mi avete dato...

Nelle salite cha faccio abitualmente e su cui misuro la VAM ci sono sempre tratti in cui spiana o addirittura va in contropendenza. Ebbene, è chiaro come il sole (ma io cretino non ci avevo pensato) che se in una salita di 10km ce n'è uno in pianura o in pendenza leggera... il tuo bravo minutoemezzo/due per fare la pianura ce lo metti e lo conti nel tempo finale; peccato che in quel mentre non hai scalato quasi un tubo e quindi cresce il denominatore ma non aumento il numeratore...la VAM si abbassa.

Vista in un altro modo:

- con una VAM di 1000 faccio un km al 10% in 6' a 10kmh.
- per avere la stessa VAM su un km all'1% dovrei fare il km in 36" a 100kmh. Che è dura...

Conclusione: la VAM va misurata o sempre sulla stessa salita o su salite molto simili possibilmente con pendenze regolari.

Scusate la pippa mentale

;pirlùn^