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Miti sull'alimentazione ciclistica che ti rallentano. (welovecycling.com)
Testo
<blockquote data-quote="Super Ciuk" data-source="post: 7653100" data-attributes="member: 50286"><p>Comunque alla soglia dei 60 anni ho tratto alcune considerazioni, e per quanto riguarda il ciclismo se si esclude il professionismo che ha ovvie ragioni di esistere, penso che raggiunta una certa età chi continua a fare 10-15 o 20 mila km anno deve essere considerato alla stregua di una persona malata, stare 2-3 o 4 ore al giorno in bicicletta non può essere considerata una cosa naturale, in natura non è mai esistita una condizione del genere, forse qualche antica popolazione nomade stava in movimento per tante ore al giorno, ma poi una volta raggiunto il nuovo posto si fermavano per mesi o anni, anche gli animali migratori fanno dei periodi di migrazione appunto, ma poi per lunghi periodi si fermano.</p><p>Sono giunto alla conclusione che quelli "malati" di ciclismo o altri sport di durata lo fanno perchè altrimenti si dovrebbereo imbottire di psicofarmaci, sono anche consapevole di scrivere su un sito di "cicloamatori", e che molti si risentiranno, ma credo che non ci siano argomentazioni valide per smentirmi.</p><p>Questo "prologo" per far capire che la "dieta" di uno che percorre 15.000 km/anno in bici non fa testo e che deve essere considerata come la dieta di una persona con grave patolgia o l'alimentazione di un "corridore professionista".</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Super Ciuk, post: 7653100, member: 50286"] Comunque alla soglia dei 60 anni ho tratto alcune considerazioni, e per quanto riguarda il ciclismo se si esclude il professionismo che ha ovvie ragioni di esistere, penso che raggiunta una certa età chi continua a fare 10-15 o 20 mila km anno deve essere considerato alla stregua di una persona malata, stare 2-3 o 4 ore al giorno in bicicletta non può essere considerata una cosa naturale, in natura non è mai esistita una condizione del genere, forse qualche antica popolazione nomade stava in movimento per tante ore al giorno, ma poi una volta raggiunto il nuovo posto si fermavano per mesi o anni, anche gli animali migratori fanno dei periodi di migrazione appunto, ma poi per lunghi periodi si fermano. Sono giunto alla conclusione che quelli "malati" di ciclismo o altri sport di durata lo fanno perchè altrimenti si dovrebbereo imbottire di psicofarmaci, sono anche consapevole di scrivere su un sito di "cicloamatori", e che molti si risentiranno, ma credo che non ci siano argomentazioni valide per smentirmi. Questo "prologo" per far capire che la "dieta" di uno che percorre 15.000 km/anno in bici non fa testo e che deve essere considerata come la dieta di una persona con grave patolgia o l'alimentazione di un "corridore professionista". [/QUOTE]
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