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<blockquote data-quote="Aargauer" data-source="post: 3746438" data-attributes="member: 39146"><p>Solo ora ho trovato questo post. </p><p>Dave_and_roll non darti per vinto che si può fare. Ti posso dire che quel giro è probabilmente il più bel giro che abbia mai fatto. Per darti un'idea dei miei tempi guarda qui: <a href="http://connect.garmin.com/activity/103154008" target="_blank">http://connect.garmin.com/activity/103154008 </a> Io la presi molto tranquilla e montavo un 34x27. Mi ricordo che mi fermavo spesso a mangiare una barretta, acqua e via. Nessuno mi correva dietro, Avrò fatto 6 o 7 soste; l'unico vincolo che mi ero posto fu di fare le salite tt una tirata senza spezzarle.</p><p>Sicuramente se qualcuno mi dicesse di rifarlo lo rifarei. E sei ben accetto se programmiamo la cosa per tempo.</p><p>Ero partito da quassu (Nord della Svizzera, un posto triste) Vado fino a Tirano, parcheggio. Parto con l'idea di fare Mortirolo e Gavia, al limite qualche altra "salitella" tipo tresenda lì intorno, ma su per giu il giro della pantani. Parto da casa la mattina alle 6 con l'idea di tornare la sera. </p><p>Faccio mortirolo, mangio bevo, foto col cartello etc etc. Scendo, gavia, arrivo su e mangio bevo, foto. Arrivo a Bormio e..... non capii più niente. Come un bambino che vede la macchinina nuova. Mi ricordo che mi dissi "ma sì inizio, vedo com'è e torno indietro, devo farmi altre 3-4 ore di macchina". Macchè ti vedo quello spettacolo della strada che passa sotto quei ponticelli e poi lassù lassù in cima fa zig zag. Mi sono ricordato che tale spettacolo lo avevo visto solo in TV. Ricordo che con 110 120 km avevo già 3300 mt di dislivello ed una media da pensionato. </p><p>Passatemi il termine, ero distrutto, ma con quello spettacolo lì mi stavo per venire nei pantaloncini. Andavo su a testate. Arrivo su in cima, erano le 18. Al solito acqua, mangio un boccone, foto. Foglio di giornale e riparto, su in cima faceva freddo. Per arrivare a Tirano non si può fare la statale. E non si arrivava mai. Inutile dire com'ero ditrutto. Nella testa ero leggero, spensierato, come qualcuno che sa di aver fatto qualcosa che ricorderà per un pò e racconterà come una cosa che lo ha reso felice, gioioso.</p><p>Arrivo alla macchina, parcheggiata sopra Tirano. Saranno state le 1930-2000. Solo per cambiarmi e mettere la bici in macchina avrò impiegato mezz'ora.</p><p>Cerco una pizzeria per mangiare, mi faccio 3 birre, antipasto, 2 pizze, insalata, dolce. La cameriera mi prese per un affamato scappato da un campo di concentramento. Alla fine erano le 22 e dovevo sempre tornare in quel posto lassu in svizzera. Mi dico "fanculo" prendo una stanzetta a Tirano, 35 euro dormo lì senza pigiama, senza spazzolino, senza ciabatte. E riparto all'indomani.</p><p>Ad oggi posso dire di averne fatti di bei giri, di giri lunghi, di aver passato parecchie volte la soglia dei 5000 mt di dislivello. Ma mai ho avuto le sensazioni che mi ha lasciato quel giro lì.</p><p></p><p></p><p>Che giornata indimenticabile. E grazie a te di avermela fatta rivivere!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Aargauer, post: 3746438, member: 39146"] Solo ora ho trovato questo post. Dave_and_roll non darti per vinto che si può fare. Ti posso dire che quel giro è probabilmente il più bel giro che abbia mai fatto. Per darti un'idea dei miei tempi guarda qui: [URL="http://connect.garmin.com/activity/103154008"]http://connect.garmin.com/activity/103154008 [/URL] Io la presi molto tranquilla e montavo un 34x27. Mi ricordo che mi fermavo spesso a mangiare una barretta, acqua e via. Nessuno mi correva dietro, Avrò fatto 6 o 7 soste; l'unico vincolo che mi ero posto fu di fare le salite tt una tirata senza spezzarle. Sicuramente se qualcuno mi dicesse di rifarlo lo rifarei. E sei ben accetto se programmiamo la cosa per tempo. Ero partito da quassu (Nord della Svizzera, un posto triste) Vado fino a Tirano, parcheggio. Parto con l'idea di fare Mortirolo e Gavia, al limite qualche altra "salitella" tipo tresenda lì intorno, ma su per giu il giro della pantani. Parto da casa la mattina alle 6 con l'idea di tornare la sera. Faccio mortirolo, mangio bevo, foto col cartello etc etc. Scendo, gavia, arrivo su e mangio bevo, foto. Arrivo a Bormio e..... non capii più niente. Come un bambino che vede la macchinina nuova. Mi ricordo che mi dissi "ma sì inizio, vedo com'è e torno indietro, devo farmi altre 3-4 ore di macchina". Macchè ti vedo quello spettacolo della strada che passa sotto quei ponticelli e poi lassù lassù in cima fa zig zag. Mi sono ricordato che tale spettacolo lo avevo visto solo in TV. Ricordo che con 110 120 km avevo già 3300 mt di dislivello ed una media da pensionato. Passatemi il termine, ero distrutto, ma con quello spettacolo lì mi stavo per venire nei pantaloncini. Andavo su a testate. Arrivo su in cima, erano le 18. Al solito acqua, mangio un boccone, foto. Foglio di giornale e riparto, su in cima faceva freddo. Per arrivare a Tirano non si può fare la statale. E non si arrivava mai. Inutile dire com'ero ditrutto. Nella testa ero leggero, spensierato, come qualcuno che sa di aver fatto qualcosa che ricorderà per un pò e racconterà come una cosa che lo ha reso felice, gioioso. Arrivo alla macchina, parcheggiata sopra Tirano. Saranno state le 1930-2000. Solo per cambiarmi e mettere la bici in macchina avrò impiegato mezz'ora. Cerco una pizzeria per mangiare, mi faccio 3 birre, antipasto, 2 pizze, insalata, dolce. La cameriera mi prese per un affamato scappato da un campo di concentramento. Alla fine erano le 22 e dovevo sempre tornare in quel posto lassu in svizzera. Mi dico "fanculo" prendo una stanzetta a Tirano, 35 euro dormo lì senza pigiama, senza spazzolino, senza ciabatte. E riparto all'indomani. Ad oggi posso dire di averne fatti di bei giri, di giri lunghi, di aver passato parecchie volte la soglia dei 5000 mt di dislivello. Ma mai ho avuto le sensazioni che mi ha lasciato quel giro lì. Che giornata indimenticabile. E grazie a te di avermela fatta rivivere! [/QUOTE]
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