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Morto al giro del Portogallo Finlay Tarling
Testo
<blockquote data-quote="ronnyoutlaw" data-source="post: 7872152" data-attributes="member: 157090"><p>Non è semplice per niente... ma la radice del problema non è la difficoltà nel garantire la sicurezza. La radice del problema è MORALE. Se alla vita e all'incolumità di un essere umano si desse il giusto valore, tutti gli organismi e personaggi coinvolti (le varie federazioni e organizzazioni ciclistiche, la politica nazionale, la politica locale, le forze dell'ordine, e ogni singolo volontario) farebbero le cose in modo da non lasciare nessun possibile ragionevole spazio all'incidente. Ci sono incroci nel percorso? Ostacoli? Possibili pericoli anche se molto improbabili? Si farebbe TUTTO il possibile per scongiurarlo. Costa tempo? Energie? Soldi? Certo! Ma sa la scala di valori morali fosse corretta, si darebbe ad un essere umano ancora più valore. E purtroppo non riguarda solo le corse in bici.</p><p>Scusate la predica</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ronnyoutlaw, post: 7872152, member: 157090"] Non è semplice per niente... ma la radice del problema non è la difficoltà nel garantire la sicurezza. La radice del problema è MORALE. Se alla vita e all'incolumità di un essere umano si desse il giusto valore, tutti gli organismi e personaggi coinvolti (le varie federazioni e organizzazioni ciclistiche, la politica nazionale, la politica locale, le forze dell'ordine, e ogni singolo volontario) farebbero le cose in modo da non lasciare nessun possibile ragionevole spazio all'incidente. Ci sono incroci nel percorso? Ostacoli? Possibili pericoli anche se molto improbabili? Si farebbe TUTTO il possibile per scongiurarlo. Costa tempo? Energie? Soldi? Certo! Ma sa la scala di valori morali fosse corretta, si darebbe ad un essere umano ancora più valore. E purtroppo non riguarda solo le corse in bici. Scusate la predica [/QUOTE]
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