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Morto Bjorg Lambrecht al giro di Polonia
Testo
<blockquote data-quote="dinute" data-source="post: 6469093" data-attributes="member: 15666"><p>Purtroppo le tragedie succedono anche in pista dove non ci sono ostacoli. L'unica cosa da augurarsi è che queste tragedie insegnino qualcosa e almeno portino a dei miglioramenti nella sicurezza. Sono intimamente convinto che, per esempio, Casartelli con la sua morte ha salvato migliaia di ciclisti perchè solo dopo il suo incidente il casco è diventato obbligatorio. E chi seguiva il ciclismo allora non dimentica le resistenze di ciclisti e addetti ai lavori all'introduzione del casco. Resistenze che oggi sembrano assurde.</p><p>Solo pochi giorni fa ho raccontato in un post di un brevetto per un casco che protegge anche i traumi facciali: dalle reazioni di questo forum sembrava di essere tornati al 1996. Per esempio, almeno nella pista dovrebbero essere prese in considerazione delle protezioni alla spina dorsale (per trovare soluzioni valide non c'è la bacchetta magica e ci vogliono anni di lavoro, ma se nemmeno si comincia o nemmeno ci si pone il problema aspettare l'illuminazione dal cielo non serve). Se all'UCI sta a cuore la sicurezza devono essere prese decisioni anche molto scomode.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="dinute, post: 6469093, member: 15666"] Purtroppo le tragedie succedono anche in pista dove non ci sono ostacoli. L'unica cosa da augurarsi è che queste tragedie insegnino qualcosa e almeno portino a dei miglioramenti nella sicurezza. Sono intimamente convinto che, per esempio, Casartelli con la sua morte ha salvato migliaia di ciclisti perchè solo dopo il suo incidente il casco è diventato obbligatorio. E chi seguiva il ciclismo allora non dimentica le resistenze di ciclisti e addetti ai lavori all'introduzione del casco. Resistenze che oggi sembrano assurde. Solo pochi giorni fa ho raccontato in un post di un brevetto per un casco che protegge anche i traumi facciali: dalle reazioni di questo forum sembrava di essere tornati al 1996. Per esempio, almeno nella pista dovrebbero essere prese in considerazione delle protezioni alla spina dorsale (per trovare soluzioni valide non c'è la bacchetta magica e ci vogliono anni di lavoro, ma se nemmeno si comincia o nemmeno ci si pone il problema aspettare l'illuminazione dal cielo non serve). Se all'UCI sta a cuore la sicurezza devono essere prese decisioni anche molto scomode. [/QUOTE]
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