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Testo
<blockquote data-quote="gazario" data-source="post: 2938568" data-attributes="member: 3253"><p>Sicuramente io applaudo tutti quelli che conseguono un risultato grazie alla loro caparbietà (alla Oetzy sono sempre andato ad applaudire l'arrivo dell'ultimo classificato), ma credo anche che le scelte su quali percorsi fare vadano fatte con la consapevolezza che certi sforzi non portano di sicuro divertimento (e forse non sono neanche buoni per la salute).</p><p>Ti annoio con l'ennesimo esempio personale, precisando innanzi tutto che per me la gara vera è il percorso lungo.</p><p>Il 7 aprile 2010 mi sono rotto il gran trocantere.</p><p>Dopo 30 giorni d'immobilità sono tornato a camminare ed il giorno stesso sui rulli.</p><p>Il 13 giugno sono rientrato alle gare alle Valli Monregalesi, facendo il lungo da scorta alla splendida Olga Cappiello.</p><p>Il 4 luglio sono tornato a correre per me alla Coppi, e non avendo le gambe per fare 200 km e 4500 metri di dislivello, o meglio, non avendole per divertirmi come piace a me, decisi di fare il medio.</p><p>Ho sicuramente avuto più soddisfazione quel giorno a fare il medio all'attacco piuttosto che il lungo trascinandomi al traguardo.</p><p>Indubbiamente però, vedendo gli arrivi del lungo ho avuto un po' di magone, ma ero consapevole di aver fatto quella che per me era la scelta più ragionevole.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="gazario, post: 2938568, member: 3253"] Sicuramente io applaudo tutti quelli che conseguono un risultato grazie alla loro caparbietà (alla Oetzy sono sempre andato ad applaudire l'arrivo dell'ultimo classificato), ma credo anche che le scelte su quali percorsi fare vadano fatte con la consapevolezza che certi sforzi non portano di sicuro divertimento (e forse non sono neanche buoni per la salute). Ti annoio con l'ennesimo esempio personale, precisando innanzi tutto che per me la gara vera è il percorso lungo. Il 7 aprile 2010 mi sono rotto il gran trocantere. Dopo 30 giorni d'immobilità sono tornato a camminare ed il giorno stesso sui rulli. Il 13 giugno sono rientrato alle gare alle Valli Monregalesi, facendo il lungo da scorta alla splendida Olga Cappiello. Il 4 luglio sono tornato a correre per me alla Coppi, e non avendo le gambe per fare 200 km e 4500 metri di dislivello, o meglio, non avendole per divertirmi come piace a me, decisi di fare il medio. Ho sicuramente avuto più soddisfazione quel giorno a fare il medio all'attacco piuttosto che il lungo trascinandomi al traguardo. Indubbiamente però, vedendo gli arrivi del lungo ho avuto un po' di magone, ma ero consapevole di aver fatto quella che per me era la scelta più ragionevole. [/QUOTE]
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