Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Gare
Granfondo
Nove Colli 2013
Testo
<blockquote data-quote="Massimiliano76" data-source="post: 4216059" data-attributes="member: 28790"><p>Era la mia prima Nove Colli ed era anche la prima volta che affrontavo un percorso di 200 km. Di solito mi attesto sui 150. E dire che nemmeno dovevo esserci, poi un mio amico ha rinunciato e mi ha ceduto la sua iscrizione. Siccome da mesi sapevo che sabato 18 maggio sarei stato a Cesena per lavoro ho colto l'occasione al volo. Inutile descrivere le sensazioni che tutti conoscete (il villaggio, il ritiro del pacco gara, l'ingresso in griglia, la partenza, i colli, i ristori etc), perciò dirò ciò che mi ha colpito di più. Alloggiavo a Pinarella, sveglia alle 4.15 perché sebbene fossi in griglia arancione non volevo perdermi nulla. Poi montare la bici al buio e fare luce con il telefono per vedere a quante atmosfere avevo gonfiato. Alle 5, cioè ancora buio, sulla strada una marea di ciclisti. Poi l'attesa e la partenza. Dopo 18 km mi sono fermato a soccorrere un signore che era caduto in attesa dei soccorsi ufficiali. Sul Barbotto, nel tratto al 18% uno che avevo davanti si è messo a zigzagare pericolosamente e infatti mi ha fatto cadere. Non fosse stato per un gentilissimo signore a bordo strada che mi ha aiutato a ripartire mi sarei fatto gli ultimi 100 metri con la bici a mano. In prossimità del bivio non avevo ancora deciso che percorso fare: la testa mi diceva corto, il cuore lungo. Ho seguito il cuore. Poco dopo leggo 90 km all'arrivo e quasi mi pento, ma stringo i denti. Le salite successive le ho fatte bene, soffrendo di più quelle iniziali. Ho forato due volte e prontamente l'assistenza meccanica mi ha sostituito le camere d'aria offrendomi pure un seggiolino per riposare. Al Gorolo ho raccolto le ultime energie e ho spinto più che potevo fino a Borghi. Ero esausto, ma quando ho letto "20 km all'arrivo" non so perché ho tirato fuori tutto ciò che avevo e che credevo di non avere più. In prossimità dell'arrivo ero incredulo, sorridente. Dopo che mi hanno consegnato la medaglia ho posato la bici e mi sono messo a piangere. Dei tempi non me ne fregava assolutamente: credevo di farla tra le 8 e le 9 ore, invece ce ne ho messe più di 10. Ero felice. Per me il ciclismo è questo. A migliorare la prestazione ci penserò il prossimo anno. Grazie a tutti per la giornata indimenticabile.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Massimiliano76, post: 4216059, member: 28790"] Era la mia prima Nove Colli ed era anche la prima volta che affrontavo un percorso di 200 km. Di solito mi attesto sui 150. E dire che nemmeno dovevo esserci, poi un mio amico ha rinunciato e mi ha ceduto la sua iscrizione. Siccome da mesi sapevo che sabato 18 maggio sarei stato a Cesena per lavoro ho colto l'occasione al volo. Inutile descrivere le sensazioni che tutti conoscete (il villaggio, il ritiro del pacco gara, l'ingresso in griglia, la partenza, i colli, i ristori etc), perciò dirò ciò che mi ha colpito di più. Alloggiavo a Pinarella, sveglia alle 4.15 perché sebbene fossi in griglia arancione non volevo perdermi nulla. Poi montare la bici al buio e fare luce con il telefono per vedere a quante atmosfere avevo gonfiato. Alle 5, cioè ancora buio, sulla strada una marea di ciclisti. Poi l'attesa e la partenza. Dopo 18 km mi sono fermato a soccorrere un signore che era caduto in attesa dei soccorsi ufficiali. Sul Barbotto, nel tratto al 18% uno che avevo davanti si è messo a zigzagare pericolosamente e infatti mi ha fatto cadere. Non fosse stato per un gentilissimo signore a bordo strada che mi ha aiutato a ripartire mi sarei fatto gli ultimi 100 metri con la bici a mano. In prossimità del bivio non avevo ancora deciso che percorso fare: la testa mi diceva corto, il cuore lungo. Ho seguito il cuore. Poco dopo leggo 90 km all'arrivo e quasi mi pento, ma stringo i denti. Le salite successive le ho fatte bene, soffrendo di più quelle iniziali. Ho forato due volte e prontamente l'assistenza meccanica mi ha sostituito le camere d'aria offrendomi pure un seggiolino per riposare. Al Gorolo ho raccolto le ultime energie e ho spinto più che potevo fino a Borghi. Ero esausto, ma quando ho letto "20 km all'arrivo" non so perché ho tirato fuori tutto ciò che avevo e che credevo di non avere più. In prossimità dell'arrivo ero incredulo, sorridente. Dopo che mi hanno consegnato la medaglia ho posato la bici e mi sono messo a piangere. Dei tempi non me ne fregava assolutamente: credevo di farla tra le 8 e le 9 ore, invece ce ne ho messe più di 10. Ero felice. Per me il ciclismo è questo. A migliorare la prestazione ci penserò il prossimo anno. Grazie a tutti per la giornata indimenticabile. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Gare
Granfondo
Nove Colli 2013
Alto
Basso