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Nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute (parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 7107460" data-attributes="member: 6633"><p>Chissà se [USER=7080]@The_Phantom_Lord[/USER] ci vuole aiutare a capire i perchè di un provvedimento che mi sembra assurdo, controproducente e soprattutto un pessimo segnale.</p><p>Che da solo non potesse bastare, era chiaro e credo che a parte qualche demagogo nessuno pensasse che sarebbe bastato. Sono i controlli che ci vogliono o proprio una riforma strutturale che in presenza di un certo valore di merito, similarmente a quella che una volta era la categoria Gold, assimili i suoi rientranti, ai prò con passaporto biologico e controlli a sorpresa e reperibilità (magari entro certi limiti meno stringenti che per i prò).</p><p>Però rimaneva un segnale e a mio avviso un minimo deterrente in assenza del quale nulla c'è da guadagnare....per lo sport.</p><p>Le altre motivazioni scritte nel provvedimento, mi paiono pretestuose ed irreali. La maggior parte dei pizzicati, sono spariti dalle gare e ora ritorneranno. Chi era stato punito 20 anni fa per caffeina (l'esempio fatto nell'articolo) non prendeva più di 6 mesi, dunque non era destinatario del requisito etico. In generale, per sostanze che generavano una squalifica maggiore di 6 mesi, poi rese lecite (esistono casi del genere???), bastava semplicemente prevedere una riabilitazione per quei pochissimi casi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 7107460, member: 6633"] Chissà se [USER=7080]@The_Phantom_Lord[/USER] ci vuole aiutare a capire i perchè di un provvedimento che mi sembra assurdo, controproducente e soprattutto un pessimo segnale. Che da solo non potesse bastare, era chiaro e credo che a parte qualche demagogo nessuno pensasse che sarebbe bastato. Sono i controlli che ci vogliono o proprio una riforma strutturale che in presenza di un certo valore di merito, similarmente a quella che una volta era la categoria Gold, assimili i suoi rientranti, ai prò con passaporto biologico e controlli a sorpresa e reperibilità (magari entro certi limiti meno stringenti che per i prò). Però rimaneva un segnale e a mio avviso un minimo deterrente in assenza del quale nulla c'è da guadagnare....per lo sport. Le altre motivazioni scritte nel provvedimento, mi paiono pretestuose ed irreali. La maggior parte dei pizzicati, sono spariti dalle gare e ora ritorneranno. Chi era stato punito 20 anni fa per caffeina (l'esempio fatto nell'articolo) non prendeva più di 6 mesi, dunque non era destinatario del requisito etico. In generale, per sostanze che generavano una squalifica maggiore di 6 mesi, poi rese lecite (esistono casi del genere???), bastava semplicemente prevedere una riabilitazione per quei pochissimi casi. [/QUOTE]
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