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<blockquote data-quote="frejus82" data-source="post: 5256724" data-attributes="member: 12711"><p>mah su questo ho qualche dubbio</p><p></p><p>che mi risulti le string gauges che si usano su praticamente tutti i misuratori di potenza costano parecchio (ma sono pronto ad essere smentito) , in ogni caso che ci sia una buona incidenza di "ricerca e sviluppo generale" su un prodotto simile è certo per 2 motivi:</p><p>1- di sicuro non è un prodotto di qui ne vendi milioni, quindi il costo totale della ricerca e sviluppo lo devi dividere per un numero inferiore di "pezzi venduti attesi".</p><p>2- come già ampiamente trattato arrivare a un 4-5% di tolleranza è facile, il difficile è arrivare al 1-2% che è un po' il target di prodotto . e per arrivarci devi spenderci ore, prove, affinamenti...tutta roba che costa, soprattutto in italia.</p><p></p><p>Aggiungo infine sempre collegandomi al punto 1 che i prezzi non possono scendere più di tanto per ora perchè i PM vengono acquistati ancora da una fetta abbastanza ristretta rispetto al monte ciclisti totale, e questa già piccola fetta se la spartiscono ormai almeno 5-6 case produttrici di PM. </p><p>Ne deriva che i pezzi venduti da ogni produttore sono pochi e questo determina "economie di scala" ridotte quindi:</p><p>1- i costi fissi di avviamento linea produttiva (stampi, attrezzature) gravano in modo maggiore sul prezzo del singolo prodotto rispetto ad articoli venduti in gran quantità (perchè matematicamente questi costi li dividi su un numero minore di pezzi)</p><p>2- il prodotto finito è probabilmente assemblato usando il 70% di componenti acquistate da terze parti....e acquistare da terze parti piccole quantità determina costì più alti rispetto all'acquisto di grandi quantità a causa di un minore "potere contrattuale".</p><p></p><p>Quindi a mio avviso si avrà un sostanziale diminuzione dei prezzi solo quando i PM saranno comuni su quasi tutte le biciclette così come lo è oggi il classico "device" da manubrio.</p><p></p><p>Spero che questa analisi non abbia stancato ma credo che a qualcuno possa interessare (se non altro per curiosità) cosa sta dietro l'analisi dei costi e del prezzo di vendita conseguente di un prodotto.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="frejus82, post: 5256724, member: 12711"] mah su questo ho qualche dubbio che mi risulti le string gauges che si usano su praticamente tutti i misuratori di potenza costano parecchio (ma sono pronto ad essere smentito) , in ogni caso che ci sia una buona incidenza di "ricerca e sviluppo generale" su un prodotto simile è certo per 2 motivi: 1- di sicuro non è un prodotto di qui ne vendi milioni, quindi il costo totale della ricerca e sviluppo lo devi dividere per un numero inferiore di "pezzi venduti attesi". 2- come già ampiamente trattato arrivare a un 4-5% di tolleranza è facile, il difficile è arrivare al 1-2% che è un po' il target di prodotto . e per arrivarci devi spenderci ore, prove, affinamenti...tutta roba che costa, soprattutto in italia. Aggiungo infine sempre collegandomi al punto 1 che i prezzi non possono scendere più di tanto per ora perchè i PM vengono acquistati ancora da una fetta abbastanza ristretta rispetto al monte ciclisti totale, e questa già piccola fetta se la spartiscono ormai almeno 5-6 case produttrici di PM. Ne deriva che i pezzi venduti da ogni produttore sono pochi e questo determina "economie di scala" ridotte quindi: 1- i costi fissi di avviamento linea produttiva (stampi, attrezzature) gravano in modo maggiore sul prezzo del singolo prodotto rispetto ad articoli venduti in gran quantità (perchè matematicamente questi costi li dividi su un numero minore di pezzi) 2- il prodotto finito è probabilmente assemblato usando il 70% di componenti acquistate da terze parti....e acquistare da terze parti piccole quantità determina costì più alti rispetto all'acquisto di grandi quantità a causa di un minore "potere contrattuale". Quindi a mio avviso si avrà un sostanziale diminuzione dei prezzi solo quando i PM saranno comuni su quasi tutte le biciclette così come lo è oggi il classico "device" da manubrio. Spero che questa analisi non abbia stancato ma credo che a qualcuno possa interessare (se non altro per curiosità) cosa sta dietro l'analisi dei costi e del prezzo di vendita conseguente di un prodotto. [/QUOTE]
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