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Tecnica
Bici e telai
Nuovo marchio "CORSA bike"
Testo
<blockquote data-quote="a_repaci" data-source="post: 1967420" data-attributes="member: 6764"><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">Per quanto attiene la problematica dell&#8217;invecchiamento dei materiali in carbonio non abbiamo fatto degli studi direttamente condotti da noi o da noi commissionati a determinati centri di ricerca specializzati nel settore. E&#8217; la stessa letteratura in materia ( accessibile a tutti) a consigliare il termine temporale entro il quale si può ragionevolmente affermare che i materiali compositi mantengano le loro caratteristiche inalterate entro determinate percentuali considerate accettabili. Le prove che generalmente vengono effettuate ( non da noi, ripeto, ma da studi effettuati da altri centri di ricerca) tendono a simulare il ciclo vitale di un telaio di carbonio sottoposto ad utilizzo stradale normale e/o agonistico. La simulazione viene generalmente condotta attraverso macchine sulle quali i telai vengono posizionati e attraverso le quali vengono sottoposti a sollecitazioni trasversali e longitudinali tipiche dell&#8217;utilizzo agonistico al quale un telaio può essere realmente sottoposto durante il suo ciclo vitale. Alle variabili rappresentate dalle sollecitazioni meccaniche, che generalmente rientrano in un range compreso tra un valore minimo ed valore massimo, vengono inoltre sommate altre variabili esterne di tipo climatico-ambientale che possono essere temperatura, agenti atmosferici, sostanze più o meno corrosive. Tutti questi agenti possono avere un peso determinante nella durata della vita tecnica di un materiale a matrice polimerica ( e pertanto caratterizzata da legami polimerici e per questo suscettibili alle variazioni di temperatura soprattutto) come è appunto la fibra di carbonio. Ovviamente possono essere utilizzati diversi espedienti per ridurre l&#8217;effetto snervante delle sollecitazioni meccaniche e l&#8217;effetto deteriorante degli agenti esterni, tramite l&#8217;utilizzo di filamenti di carbonio ad elevato carico di rottura e resine arricchite di determinate sostanze che le rendano più longeve: resine nano tecnologiche, particolari resine epossidiche termoindurenti, ecc, ecc. </span></span></p><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">Ovviamente non abbiamo ritenuto il caso di commissionare ulteriori studi tesi a dimostrare ancora una volta quanto sopra detto, anche perché economicamente comporterebbe un esborso non indifferente. Abbiamo invece scelto di dirigere le nostre risorse verso la progettazione ex novo di un nuovo telaio dalle linee innovative e particolari che verrà realizzato o attraverso la collaborazione diretta con un nostro partner con sede a Taiwan che avrà il compito di seguire direttamente la prima fase di sviluppo del progetto, che stiamo realizzando qui in Italia. Fase che comporterà: una prima simulazione al computer del modello, con annessa Analisi ad Elementi Finiti, la realizzazione di un primo stampo e la realizzazione di alcuni campioni realizzati con tre o quattro combinazioni differenti di resine e fibre di carbonio. La seconda fase prevederà l&#8217;effettuazione delle prove meccaniche su tali campioni presso centri specializzati italiani. Da tali prove seguiranno: la scelta della giusta combinazione resina/fibra, l&#8217;eventuale aggiustamento delle composizioni di quest&#8217;ultima e la verifica della bontà della scelta degli spessori adottati nelle varie sezioni del telaio in base ai risultati delle analisi al software effettuate durante la prima fase di sviluppo.</span></span></p><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">Questo è quanto stiamo attuando per in vista del nostro primo telaio totalmente custom. Per rispondere invece alle domande sulla provenienza dei telai attualmente in vendita mi sembra di avere comunque risposto fra le righe della mia precedente mail. Comunque non ho problemi a ripetere: i telai attualmente in vendita sono telai open mould, progettati e sviluppati da alcune grandi factory Taiwanesi e Cinesi. Ciò comporta la possibilità di risparmiare, almeno per questi telai, sulla progettazione. E&#8217; comunque possibile richiedere delle personalizzazioni, nelle geometrie e nell&#8217;utilizzo de materiali, che comunque ne accrescono il valore e determinano un innalzamento non indifferente dei costi finali per chi li acquista. Ciò non significa acquistare telai scadenti, anzi! E&#8217; ormai innegabile che le talune aziende del Sud-Est Asiatico producono manufatti in carbonio da diversi anni per conto delle più importanti case mondiali del settore. Questo ha fatto sì che abbiano potuto affinare tecnologie e processi produttivi fino a livelli spesso impensabili per le piccole aziende europee. In più hanno sviluppato, di pari passo, settori per la Ricerca e lo Sviluppo che nulla hanno a che invidiare agli Occidentali. </span></span></p><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">L&#8217;importante è individuare quei produttori che forniscano per i loro prodotti standard realizzativi elevati e certificati da Enti che rispondano alle restrizioni vigenti in materia in campo internazionale. Le stesse aziende inoltre sono le stesse che possono fornire un valido supporto ( a costi forse un po&#8217; più bassi di quelli Europei) anche nello sviluppo di propri progetti e nella realizzazione di idee che comunque nascono in Italia e che dal gusto e dal Design Italiano vengono comunque caratterizzati. </span></span></p><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">Cordiali saluti.</span></span></p><p><span style="font-family: 'Calibri'"><span style="font-size: 12px">Antonio REPACI.</span></span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="a_repaci, post: 1967420, member: 6764"] [FONT=Calibri][SIZE=3]Per quanto attiene la problematica dell’invecchiamento dei materiali in carbonio non abbiamo fatto degli studi direttamente condotti da noi o da noi commissionati a determinati centri di ricerca specializzati nel settore. E’ la stessa letteratura in materia ( accessibile a tutti) a consigliare il termine temporale entro il quale si può ragionevolmente affermare che i materiali compositi mantengano le loro caratteristiche inalterate entro determinate percentuali considerate accettabili. Le prove che generalmente vengono effettuate ( non da noi, ripeto, ma da studi effettuati da altri centri di ricerca) tendono a simulare il ciclo vitale di un telaio di carbonio sottoposto ad utilizzo stradale normale e/o agonistico. La simulazione viene generalmente condotta attraverso macchine sulle quali i telai vengono posizionati e attraverso le quali vengono sottoposti a sollecitazioni trasversali e longitudinali tipiche dell’utilizzo agonistico al quale un telaio può essere realmente sottoposto durante il suo ciclo vitale. Alle variabili rappresentate dalle sollecitazioni meccaniche, che generalmente rientrano in un range compreso tra un valore minimo ed valore massimo, vengono inoltre sommate altre variabili esterne di tipo climatico-ambientale che possono essere temperatura, agenti atmosferici, sostanze più o meno corrosive. Tutti questi agenti possono avere un peso determinante nella durata della vita tecnica di un materiale a matrice polimerica ( e pertanto caratterizzata da legami polimerici e per questo suscettibili alle variazioni di temperatura soprattutto) come è appunto la fibra di carbonio. Ovviamente possono essere utilizzati diversi espedienti per ridurre l’effetto snervante delle sollecitazioni meccaniche e l’effetto deteriorante degli agenti esterni, tramite l’utilizzo di filamenti di carbonio ad elevato carico di rottura e resine arricchite di determinate sostanze che le rendano più longeve: resine nano tecnologiche, particolari resine epossidiche termoindurenti, ecc, ecc. [/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3]Ovviamente non abbiamo ritenuto il caso di commissionare ulteriori studi tesi a dimostrare ancora una volta quanto sopra detto, anche perché economicamente comporterebbe un esborso non indifferente. Abbiamo invece scelto di dirigere le nostre risorse verso la progettazione ex novo di un nuovo telaio dalle linee innovative e particolari che verrà realizzato o attraverso la collaborazione diretta con un nostro partner con sede a Taiwan che avrà il compito di seguire direttamente la prima fase di sviluppo del progetto, che stiamo realizzando qui in Italia. Fase che comporterà: una prima simulazione al computer del modello, con annessa Analisi ad Elementi Finiti, la realizzazione di un primo stampo e la realizzazione di alcuni campioni realizzati con tre o quattro combinazioni differenti di resine e fibre di carbonio. La seconda fase prevederà l’effettuazione delle prove meccaniche su tali campioni presso centri specializzati italiani. Da tali prove seguiranno: la scelta della giusta combinazione resina/fibra, l’eventuale aggiustamento delle composizioni di quest’ultima e la verifica della bontà della scelta degli spessori adottati nelle varie sezioni del telaio in base ai risultati delle analisi al software effettuate durante la prima fase di sviluppo.[/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3]Questo è quanto stiamo attuando per in vista del nostro primo telaio totalmente custom. Per rispondere invece alle domande sulla provenienza dei telai attualmente in vendita mi sembra di avere comunque risposto fra le righe della mia precedente mail. Comunque non ho problemi a ripetere: i telai attualmente in vendita sono telai open mould, progettati e sviluppati da alcune grandi factory Taiwanesi e Cinesi. Ciò comporta la possibilità di risparmiare, almeno per questi telai, sulla progettazione. E’ comunque possibile richiedere delle personalizzazioni, nelle geometrie e nell’utilizzo de materiali, che comunque ne accrescono il valore e determinano un innalzamento non indifferente dei costi finali per chi li acquista. Ciò non significa acquistare telai scadenti, anzi! E’ ormai innegabile che le talune aziende del Sud-Est Asiatico producono manufatti in carbonio da diversi anni per conto delle più importanti case mondiali del settore. Questo ha fatto sì che abbiano potuto affinare tecnologie e processi produttivi fino a livelli spesso impensabili per le piccole aziende europee. In più hanno sviluppato, di pari passo, settori per la Ricerca e lo Sviluppo che nulla hanno a che invidiare agli Occidentali. [/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3]L’importante è individuare quei produttori che forniscano per i loro prodotti standard realizzativi elevati e certificati da Enti che rispondano alle restrizioni vigenti in materia in campo internazionale. Le stesse aziende inoltre sono le stesse che possono fornire un valido supporto ( a costi forse un po’ più bassi di quelli Europei) anche nello sviluppo di propri progetti e nella realizzazione di idee che comunque nascono in Italia e che dal gusto e dal Design Italiano vengono comunque caratterizzati. [/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3]Cordiali saluti.[/SIZE][/FONT] [FONT=Calibri][SIZE=3]Antonio REPACI.[/SIZE][/FONT] [/QUOTE]
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