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Acciaio
Nuovo telaio in acciaio: come scegliere?
Testo
<blockquote data-quote="Mardot" data-source="post: 7306590" data-attributes="member: 8422"><p>Partendo dal fondo.... "<strong>Quella che più ci piace e che ci dà godimento portare in giro... </strong>" secondo me è una legge assolutamente inderogabile, per chi va in bici per il piacere, a prescindere da qualunque altra velleità (performance).</p><p></p><p>Se una bici non ti piace esteticamente, resta dov'è.</p><p></p><p>Se non ti trovi a tuo agio quando la pedali, la dismetti.</p><p></p><p>Questo per dire che il tuo post, nella sua conclusione, è condivisibile al 100%. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p><p></p><p>Diverso invece il discorso delle sensazioni o delle differenze, che a mio avviso sono avvertibili (decisamente avvertibili) e che non per forza devono incidere sulle medie o sui tempi.</p><p></p><p>Una bici comoda e una scomoda non è detto che differiscano per prestazioni, magari sì, magari no, dipende dal motivo che induce la scomodità o la comodità.</p><p></p><p>Una bici che ha un avantreno preciso lo avverti decisamente molto rispetto a una che non ce l'ha, e su una discesa da 20min i casi sono due: arrivi prima in fondo, oppure arrivi in fondo con lo stesso tempo ma avvertendo sensazioni meno piacevoli, o addirittura prendendoti maggiori rischi.</p><p></p><p>Idem per la salita, magari hai la bici un pelo piu' pesante, ma nei rilanci e' più pronta, quindi ti consente di scaricare le articolazioni meglio di una più leggera che però flette. E a quel punto ti sembra pure di andare più forte in salita, poi guardi i tempi e vedi che più o meno resti lì dov'eri.</p><p></p><p>Il tutto condito dal fatto che l'allestimento (ruote e trittico, oltre che una trasmissione top di gamma invece che entry level), sono tutti parametri che possono coprire del tutto la natura del telaio, trasformado un telaio rigido in una bici comoda, così come un telaio comodo in una bici abbastanza rigida e performante.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Mardot, post: 7306590, member: 8422"] Partendo dal fondo.... "[B]Quella che più ci piace e che ci dà godimento portare in giro... [/B]" secondo me è una legge assolutamente inderogabile, per chi va in bici per il piacere, a prescindere da qualunque altra velleità (performance). Se una bici non ti piace esteticamente, resta dov'è. Se non ti trovi a tuo agio quando la pedali, la dismetti. Questo per dire che il tuo post, nella sua conclusione, è condivisibile al 100%. o-o Diverso invece il discorso delle sensazioni o delle differenze, che a mio avviso sono avvertibili (decisamente avvertibili) e che non per forza devono incidere sulle medie o sui tempi. Una bici comoda e una scomoda non è detto che differiscano per prestazioni, magari sì, magari no, dipende dal motivo che induce la scomodità o la comodità. Una bici che ha un avantreno preciso lo avverti decisamente molto rispetto a una che non ce l'ha, e su una discesa da 20min i casi sono due: arrivi prima in fondo, oppure arrivi in fondo con lo stesso tempo ma avvertendo sensazioni meno piacevoli, o addirittura prendendoti maggiori rischi. Idem per la salita, magari hai la bici un pelo piu' pesante, ma nei rilanci e' più pronta, quindi ti consente di scaricare le articolazioni meglio di una più leggera che però flette. E a quel punto ti sembra pure di andare più forte in salita, poi guardi i tempi e vedi che più o meno resti lì dov'eri. Il tutto condito dal fatto che l'allestimento (ruote e trittico, oltre che una trasmissione top di gamma invece che entry level), sono tutti parametri che possono coprire del tutto la natura del telaio, trasformado un telaio rigido in una bici comoda, così come un telaio comodo in una bici abbastanza rigida e performante. [/QUOTE]
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