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Oetztaler Radmarathon 2013
Testo
<blockquote data-quote="gemano" data-source="post: 4376069" data-attributes="member: 14467"><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Che avventura .in questo week end ho fatto davvero il pieno di emozioni tante, tantissime belle, qualcuna brutta ma sicuramente tutte molto intense e che rimarranno per molto nella mia testa ieri sul Rombo sotto una fastidiosa pioggerella ghiacciata a denti stretti ho confidato alla Sarah è unesperienza bellissima e son felice di essere qui ma questa manifestazione richiede una dedizione ed una voglia di soffrire che non so se lanno prossimo avrò ancora intenzione di dedicargli adesso sono già più possibilista .vedremo </span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Ma andiamo con ordine, la trasferta, pianificata sin dallo scorso inverno, è preceduta da una settimana di ansia per il maltempo ma, confidando che come lo scorso anno i siti meteo fossero tutti tendenzialmente pessimisti, prendiamo un po sottogamba gli avvertimenti.</span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Partenza da Milano di buon mattino e come da piano redatto con teutonica precisione pausa pranzo in una Malga (consigliata da un amico virtuale) a 5 tornanti (che conterò metro per metro 24 ore dopo) dalla fine del Rombo ed a 15 minuti dalla strada asfaltata laria cristallina ed il cielo sereno ci mettono allegria per cui tra chiacchere (il padrone della malga allinizio non voleva credere che noi caciaroni fossimo davvero iscritti alla Oetzy), buon cibo e qualche foto particolare (vero Missile???) il tempo vola e guardando lorologio scopriamo che è ora di correre a Solden.</span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Larrivo al passo coincide con il peggioramento deciso del tempo ma va beh anche lanno scorso poi Solden è sempre speciale per cui una volta lasciate le cose in hotel ci fiondiamo in paese dove troviamo proprio di tutto dal mega-agonista che fa la sgambata con 10 gradi e pioggia a chi si ammazza di birra e wurstel ma il bello del ciclismo è anche questo ritiro pacchi e 400 foto in paese (significativa quella con la macchina di fine gara e con il missile toreador) e si va in albergo per la cena, preparazione delle bici e a nanna </span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Notte passata con lorecchio teso per sentire se la pioggia avesse smesso di picchiare sui vetri ma inutilmente ci svegliamo la mattina alle 4.30 e piove tanto va beh facciamo colazione poi decidiamo usciamo per sentire la temperatura ma non lascia scampo fa pure freddo!!!</span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Rapido check dei vestiti e scopro che alla fine, sottovalutando troppo il meteo, non ho portato niente di imbottito per fortuna il Missile mi presta la sua mantellina cerata alla fine la Sarah ha replicato labbigliamento dellanno scorso (intimo invernale + divisa estiva + gilet antivento + Windstopper pesantino + mantellina leggera manicotti gambali e, unica novità i guanti da sub corredata con qualche scaldino sparso per il corpo) io non avendo il windstopper ho confidato nella doppia mantellina e nei doppi guanti quando però sollevo la bici per portarla giù dalle scale mi accorgo che tra borsellino sottosella, borsa da manubrio comprata per loccasione, borracce, ammennicoli vari, guanti di scorta, viveri per una intera campagna di Russia (moriremo di freddo ma non di fame confido alla Sarah uscendo dallHotel) è davvero pesantissima speriamo che il peso in più mi aiuti in discesa mi dico tra me e me </span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Il Missile dopo tanti tentennamenti dallalto della sua trentennale esperienza decide di non prendersi i rischi connessi alle discese con un tempaccio simile ed in effetti bisogna dire che ha dimostrato di avere tanto buonsenso dai nel 2014 la organizzano ancora non è un problema!!!</span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Arriviamo in griglia alle 6.42 (partenza 6.45) con i fari dellauto di fine gara che ci illuminano le schiene partenza scorrevole ma già a scendre verso Oetz landatura è molto blanda proviamo i freni e più che frenare diciamo che consigliano alle ruote di rallentare lunica speranza è che andando avanti il tempo migliori e la discesa del Kuthai (la più veloce delle 4) sia se non asciutta almeno non allagata </span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Ad Oetz arrivamo in condizioni (a parte mani, piedi e gambe) buone le mantelline hanno tenuto abbastanza e tutto sommato non abbiamo freddissimo e qui però compio il primo grave errore che poi mi condizionerà tutto il giorno tiro via la mantellina più pesante ed in guanti invernali (anche se zuppi) confidando che in salita mi sarei scaldato purtroppo non avviene e a metà kuthai mi ritrovo a tremare come una foglia ed ad avere i crampi ad entrambe le gambe (dopo 5 km di salita partiamo bene) provo ad aprire uno scaldino di riserva (nella dispensa ne abbiamo portati una quantità indefinita) ma con le mani ghiacciate non riesco quindi volente o nolente rimetto la seconda mantellina (ormai zuppa) riparto e vado a raggiungere la Sarah per comunicargli la mia volontà di finirla qui la botta a recuperare mi fa bene ed un pochino mi sblocco pertanto penso va beh se proprio mi devo ritirare lo farò al Kuthai anche perché a bordo strada cè molta gente in attesa del carro scopa per cui aspettare per aspettare aspetterò con un tea caldo in mano </span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Arrivo al passo e mangiamo e beviamo qualcosa di caldo e, poco convinti, proviamo a scendere anche perché star fermi è impossibile e lacqua invece di diminuire aumenta la prima staccata è da brividi la bici non solo non frena ma neanche vuole rallentare facciamo il primo tratto i discesa con i freni totalmente tirati a 10 km/h con lansia ogni momento (n.b. è da luglio che devo cambiare i pattini poi per pigrizia mai fatto!!!) nel tratto più ripido della discesa (un attraversamento di un paese con pendenza al 15%) sento dietro di me un grido MUOIO e vedo la Sarah che mi passa in velocità gridando AIUTO NON VANNO I FRENI AIUTO dopo un tratto a zig zag credo distinto stacca un piede e si dirige decisa verso il bordo strada sinistro dentro di me il tempo si è fermato già immaginavo le conseguenze più tragiche una sensazione mai provata bruttissimo magicamente sulla destra appare una salita che conduce ad una casa una salita brevissima (non più di 200 mt) ma molto ripida con una prontezza di spirito e di riflessi non comune la Sarah decisa si butta in quella salita e grazie alla forza di gravità si ferma il tutto non sarà durato più di 10 secondi ma a me è parso durare più delle 12 e passa ore di giro!!!!Non cè niente da dire questa è FORTUNA non si può definire in altro modo. Se fosse accaduto in un qualsiasi altro momento o in qualsiasi altro punto le conseguenze sarebbero state sicuramente diverse e non certo piacevoli </span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Dopo una lunga pausa per far decantare le emozioni tremando ancora per il freddo (e non solo) decidiamo di ripartire solo per raggiungere il primo punto di raccolta e quindi tornare a casa anche perché tra pause , discese ferme e rischio caduta siamo abbastanza certi di essere fuori dal tempo massimo.</span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Più ci abbassiamo più il tempo migliora pur restando piovoso e quando la discesa si trasforma in falsopiano veniamo superati dalla macchina di fine gara con uno scatto di orgoglio provo a forzare un po il ritmo (sto tirando un gruppettino di disperati anche se tirare è relativo, visto il meteo stare a ruota non è consigliabile) e mi trovo la Sarah a ruota allora mi giro e le chiedo proviamo a rientrare nel tempo massimo al Brennero?alla peggio ci abbiamo provato se proprio ci dobbiamo ritirare facciamolo in Italia lei mi dice di si e vedo tanta tanta determinazione nello sguardo quindi mi metto a tirare in maniera decisa e pian piano recuperiamo tanti gruppettini e gruppettoni il tempo intanto migliora e, pur restando baganata la strada smette di piovere in maniera decisa a metà Brennero ripassiamo la macchina di fine gara (una sferzata incredibile per il morale) e fino agli ultimi 2 km (i più duri) le cose vanno benissimo..larrivo al passo coincide con la prima (e forse unica) crisi della Sarah che paga il ritmo imposto sul falsopianone a salire anchio ammetto di essere un po cotto per cui facciamo una buona pausa al passo (il margine sul cancello orario è rassicurante) e ci buttiamo in discesa verso Vipiteno, in alcuni tratti la strada è persino asciutta in questo momento nella mia mente si accende la speranza che se da qui in poi tutto fosse andato perfettamente avremmo anche potuto arrivare a Solden, il Giovo è sempre una mazzata è regolare e continuo quindi, memori dellanno scorso, vogliamo evitare di prenderlo forte per saltare ala fine e lincubo del cancello orario (che per fortuna lasceranno più largo) ci angoscia un pochino arrivati in prossimità degli ultimi km sento che qualcosa non funziona nel mi pedale sinistro penso alla tacchetta consumata e dico va beh continuiamo, ristoro con casino allucinante e dico alla Sarah vai al passo e ci vediamo lì (nel frattempo lei stava salendo con gilet senza mantella e windstopper) riparto dal ristoro faccio 1 km e STLACK il pedale sinistro gira a vuoto non faccio tempo a capire cosa sta succedendo che un signore di fianco a me mi guarda e dice noooo indicandomi la guarnitura, abbasso lo sguardo e vedo che non cè più la pedivella sinistra stacco distinto il piede destro lo appoggio per terra e mi accorgo che lintera pedivella è rimasta attaccata alla scarpa ci mett un 20 secondi a capire cosa sta succedendo quindi stacco il pedalino dalla scarpa risalgo in bici e scendo al punto di assistenza un paio di km più giù con in mano pedivella e pedale nel frattempo incrocio il direttore di gara che mi guarda MALISSIMO (!!!) chiedo al ragazzo gentilissimo della mavic di aiutarmi ma al momento anche lui mi dice big trouble lo guardo e dico solo please I want to continue prova a rimontarmi la pedivella ma mi fa capire che manca un pezzo che lui purtroppo non ha, gli dico ma riesco a finire? la risposta è un I dont Know e a gesti mi fa capire di non andare in piedi sui pedali (eh facile da dire quando mancano 2000 mt di dislivello alla fine) intanto che i meccanico armeggiava sulla mia Bianchina provo a chiamare la Sarah per avvertirla ma il cellulare nonostante fosse i una bustina di plastica è allagato pertanto non funziona arrivo al passo a tutta (i ritardo sul cancello orario ma graziatodai tizi dellorganizzazione e dopo aver controllato</span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Se cè la Sarah mi butta a stra-tutta in discesa (la strada è ormai asciutta).</span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Raggiungo al Sarah a metà discesa in piena crisi di fame e di freddo,(si vedeva la bici tremare da dietro!!!) le infilo a forza windstopper mantellina e la obbligo a mangiare un gel, una barretta e a buttar giù una red bull presa al volo al ristoro e ripartiamo verso San Leonardo sempre con lansia del tempo massimo in discesa perdiamo ancora un sacco di tempo anche perché credo che lo spavento del Kuthai non sia ancora stato metabolizzato totalmente comunque arriviamo a San Leonardo e ci buttiamo verso il mostro adesso fa veramente caldo e tiriamo via tutto anche gambali e manicotti la mia Bianchi più che una bici da corsa sembra un trattore con rimorchio da quanto è carica (!!!) la salita è meno devastate dellanno scorso e senza troppa sofferenza arriviamo fin dopo Moso dove lambulanza e i vigili del fuoco hanno allestito un ristoro abusivo (in realtà lambulanza continuava a passare a distribuire barrette acqua e panini..penso di averne prese almeno 7/8) solo che larrivo del Direttore di Corsa ci impedisce una sosta (in realtà un addetta segna anche il mio numero su un taccuino a questo punto vado in paranoia temendo di essere fuori gara e con un altro signore mentre saliamo già ipotizziamo di scrivere alle più alte cariche dello Stato per lingiustizia subita .solo nella nostra mente subita!!!) il Ristoro ufficiale a metà Rombo ci fa capire che cè MOLTA gente messa peggio di noi pertanto pian piano saliamo e cominciamo lultimo muro di tornanti il tempo intanto è peggiorato e ricomincia a piovigginare acqua gelida larrivo alla galleria è salutata da un abbraccio liberatorio e con animo più sereno, nonostante il freddo, la pioggia e le nuvole basse, ci rechiamo al passo </span></span></p><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Calibri'">Passiamo lo striscione della Red Bull tenendoci per mano e veniamo, persino, intervistati dalla troupe presente a riprendere per il DVD..adesso è tutto bello, bellissimo la fatica non esiste più e tutti i ciclisti che passano o che sono lì al passo sono amici ci si da il cinque reciprocamente e ci si incita lun con laltro .la discesa in mezzo alla nebbia passa via veloce e larrivo a Solden è davvero un TRAUM passato il traguardo ci si trova abbracciati a gente che fino a qualche minuto prima non si conosceva .uno spettacolo vero .non so ripendandoci non credo che sarà la mia ultima Oetzy .:-)</span></span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="gemano, post: 4376069, member: 14467"] [SIZE=3][FONT=Calibri]Che avventura .in questo week end ho fatto davvero il pieno di emozioni tante, tantissime belle, qualcuna brutta ma sicuramente tutte molto intense e che rimarranno per molto nella mia testa ieri sul Rombo sotto una fastidiosa pioggerella ghiacciata a denti stretti ho confidato alla Sarah è unesperienza bellissima e son felice di essere qui ma questa manifestazione richiede una dedizione ed una voglia di soffrire che non so se lanno prossimo avrò ancora intenzione di dedicargli adesso sono già più possibilista .vedremo [/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Ma andiamo con ordine, la trasferta, pianificata sin dallo scorso inverno, è preceduta da una settimana di ansia per il maltempo ma, confidando che come lo scorso anno i siti meteo fossero tutti tendenzialmente pessimisti, prendiamo un po sottogamba gli avvertimenti.[/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Partenza da Milano di buon mattino e come da piano redatto con teutonica precisione pausa pranzo in una Malga (consigliata da un amico virtuale) a 5 tornanti (che conterò metro per metro 24 ore dopo) dalla fine del Rombo ed a 15 minuti dalla strada asfaltata laria cristallina ed il cielo sereno ci mettono allegria per cui tra chiacchere (il padrone della malga allinizio non voleva credere che noi caciaroni fossimo davvero iscritti alla Oetzy), buon cibo e qualche foto particolare (vero Missile???) il tempo vola e guardando lorologio scopriamo che è ora di correre a Solden.[/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Larrivo al passo coincide con il peggioramento deciso del tempo ma va beh anche lanno scorso poi Solden è sempre speciale per cui una volta lasciate le cose in hotel ci fiondiamo in paese dove troviamo proprio di tutto dal mega-agonista che fa la sgambata con 10 gradi e pioggia a chi si ammazza di birra e wurstel ma il bello del ciclismo è anche questo ritiro pacchi e 400 foto in paese (significativa quella con la macchina di fine gara e con il missile toreador) e si va in albergo per la cena, preparazione delle bici e a nanna [/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Notte passata con lorecchio teso per sentire se la pioggia avesse smesso di picchiare sui vetri ma inutilmente ci svegliamo la mattina alle 4.30 e piove tanto va beh facciamo colazione poi decidiamo usciamo per sentire la temperatura ma non lascia scampo fa pure freddo!!![/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Rapido check dei vestiti e scopro che alla fine, sottovalutando troppo il meteo, non ho portato niente di imbottito per fortuna il Missile mi presta la sua mantellina cerata alla fine la Sarah ha replicato labbigliamento dellanno scorso (intimo invernale + divisa estiva + gilet antivento + Windstopper pesantino + mantellina leggera manicotti gambali e, unica novità i guanti da sub corredata con qualche scaldino sparso per il corpo) io non avendo il windstopper ho confidato nella doppia mantellina e nei doppi guanti quando però sollevo la bici per portarla giù dalle scale mi accorgo che tra borsellino sottosella, borsa da manubrio comprata per loccasione, borracce, ammennicoli vari, guanti di scorta, viveri per una intera campagna di Russia (moriremo di freddo ma non di fame confido alla Sarah uscendo dallHotel) è davvero pesantissima speriamo che il peso in più mi aiuti in discesa mi dico tra me e me [/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Il Missile dopo tanti tentennamenti dallalto della sua trentennale esperienza decide di non prendersi i rischi connessi alle discese con un tempaccio simile ed in effetti bisogna dire che ha dimostrato di avere tanto buonsenso dai nel 2014 la organizzano ancora non è un problema!!![/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Arriviamo in griglia alle 6.42 (partenza 6.45) con i fari dellauto di fine gara che ci illuminano le schiene partenza scorrevole ma già a scendre verso Oetz landatura è molto blanda proviamo i freni e più che frenare diciamo che consigliano alle ruote di rallentare lunica speranza è che andando avanti il tempo migliori e la discesa del Kuthai (la più veloce delle 4) sia se non asciutta almeno non allagata [/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Ad Oetz arrivamo in condizioni (a parte mani, piedi e gambe) buone le mantelline hanno tenuto abbastanza e tutto sommato non abbiamo freddissimo e qui però compio il primo grave errore che poi mi condizionerà tutto il giorno tiro via la mantellina più pesante ed in guanti invernali (anche se zuppi) confidando che in salita mi sarei scaldato purtroppo non avviene e a metà kuthai mi ritrovo a tremare come una foglia ed ad avere i crampi ad entrambe le gambe (dopo 5 km di salita partiamo bene) provo ad aprire uno scaldino di riserva (nella dispensa ne abbiamo portati una quantità indefinita) ma con le mani ghiacciate non riesco quindi volente o nolente rimetto la seconda mantellina (ormai zuppa) riparto e vado a raggiungere la Sarah per comunicargli la mia volontà di finirla qui la botta a recuperare mi fa bene ed un pochino mi sblocco pertanto penso va beh se proprio mi devo ritirare lo farò al Kuthai anche perché a bordo strada cè molta gente in attesa del carro scopa per cui aspettare per aspettare aspetterò con un tea caldo in mano [/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Arrivo al passo e mangiamo e beviamo qualcosa di caldo e, poco convinti, proviamo a scendere anche perché star fermi è impossibile e lacqua invece di diminuire aumenta la prima staccata è da brividi la bici non solo non frena ma neanche vuole rallentare facciamo il primo tratto i discesa con i freni totalmente tirati a 10 km/h con lansia ogni momento (n.b. è da luglio che devo cambiare i pattini poi per pigrizia mai fatto!!!) nel tratto più ripido della discesa (un attraversamento di un paese con pendenza al 15%) sento dietro di me un grido MUOIO e vedo la Sarah che mi passa in velocità gridando AIUTO NON VANNO I FRENI AIUTO dopo un tratto a zig zag credo distinto stacca un piede e si dirige decisa verso il bordo strada sinistro dentro di me il tempo si è fermato già immaginavo le conseguenze più tragiche una sensazione mai provata bruttissimo magicamente sulla destra appare una salita che conduce ad una casa una salita brevissima (non più di 200 mt) ma molto ripida con una prontezza di spirito e di riflessi non comune la Sarah decisa si butta in quella salita e grazie alla forza di gravità si ferma il tutto non sarà durato più di 10 secondi ma a me è parso durare più delle 12 e passa ore di giro!!!!Non cè niente da dire questa è FORTUNA non si può definire in altro modo. Se fosse accaduto in un qualsiasi altro momento o in qualsiasi altro punto le conseguenze sarebbero state sicuramente diverse e non certo piacevoli [/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Dopo una lunga pausa per far decantare le emozioni tremando ancora per il freddo (e non solo) decidiamo di ripartire solo per raggiungere il primo punto di raccolta e quindi tornare a casa anche perché tra pause , discese ferme e rischio caduta siamo abbastanza certi di essere fuori dal tempo massimo.[/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Più ci abbassiamo più il tempo migliora pur restando piovoso e quando la discesa si trasforma in falsopiano veniamo superati dalla macchina di fine gara con uno scatto di orgoglio provo a forzare un po il ritmo (sto tirando un gruppettino di disperati anche se tirare è relativo, visto il meteo stare a ruota non è consigliabile) e mi trovo la Sarah a ruota allora mi giro e le chiedo proviamo a rientrare nel tempo massimo al Brennero?alla peggio ci abbiamo provato se proprio ci dobbiamo ritirare facciamolo in Italia lei mi dice di si e vedo tanta tanta determinazione nello sguardo quindi mi metto a tirare in maniera decisa e pian piano recuperiamo tanti gruppettini e gruppettoni il tempo intanto migliora e, pur restando baganata la strada smette di piovere in maniera decisa a metà Brennero ripassiamo la macchina di fine gara (una sferzata incredibile per il morale) e fino agli ultimi 2 km (i più duri) le cose vanno benissimo..larrivo al passo coincide con la prima (e forse unica) crisi della Sarah che paga il ritmo imposto sul falsopianone a salire anchio ammetto di essere un po cotto per cui facciamo una buona pausa al passo (il margine sul cancello orario è rassicurante) e ci buttiamo in discesa verso Vipiteno, in alcuni tratti la strada è persino asciutta in questo momento nella mia mente si accende la speranza che se da qui in poi tutto fosse andato perfettamente avremmo anche potuto arrivare a Solden, il Giovo è sempre una mazzata è regolare e continuo quindi, memori dellanno scorso, vogliamo evitare di prenderlo forte per saltare ala fine e lincubo del cancello orario (che per fortuna lasceranno più largo) ci angoscia un pochino arrivati in prossimità degli ultimi km sento che qualcosa non funziona nel mi pedale sinistro penso alla tacchetta consumata e dico va beh continuiamo, ristoro con casino allucinante e dico alla Sarah vai al passo e ci vediamo lì (nel frattempo lei stava salendo con gilet senza mantella e windstopper) riparto dal ristoro faccio 1 km e STLACK il pedale sinistro gira a vuoto non faccio tempo a capire cosa sta succedendo che un signore di fianco a me mi guarda e dice noooo indicandomi la guarnitura, abbasso lo sguardo e vedo che non cè più la pedivella sinistra stacco distinto il piede destro lo appoggio per terra e mi accorgo che lintera pedivella è rimasta attaccata alla scarpa ci mett un 20 secondi a capire cosa sta succedendo quindi stacco il pedalino dalla scarpa risalgo in bici e scendo al punto di assistenza un paio di km più giù con in mano pedivella e pedale nel frattempo incrocio il direttore di gara che mi guarda MALISSIMO (!!!) chiedo al ragazzo gentilissimo della mavic di aiutarmi ma al momento anche lui mi dice big trouble lo guardo e dico solo please I want to continue prova a rimontarmi la pedivella ma mi fa capire che manca un pezzo che lui purtroppo non ha, gli dico ma riesco a finire? la risposta è un I dont Know e a gesti mi fa capire di non andare in piedi sui pedali (eh facile da dire quando mancano 2000 mt di dislivello alla fine) intanto che i meccanico armeggiava sulla mia Bianchina provo a chiamare la Sarah per avvertirla ma il cellulare nonostante fosse i una bustina di plastica è allagato pertanto non funziona arrivo al passo a tutta (i ritardo sul cancello orario ma graziatodai tizi dellorganizzazione e dopo aver controllato[/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Se cè la Sarah mi butta a stra-tutta in discesa (la strada è ormai asciutta).[/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Raggiungo al Sarah a metà discesa in piena crisi di fame e di freddo,(si vedeva la bici tremare da dietro!!!) le infilo a forza windstopper mantellina e la obbligo a mangiare un gel, una barretta e a buttar giù una red bull presa al volo al ristoro e ripartiamo verso San Leonardo sempre con lansia del tempo massimo in discesa perdiamo ancora un sacco di tempo anche perché credo che lo spavento del Kuthai non sia ancora stato metabolizzato totalmente comunque arriviamo a San Leonardo e ci buttiamo verso il mostro adesso fa veramente caldo e tiriamo via tutto anche gambali e manicotti la mia Bianchi più che una bici da corsa sembra un trattore con rimorchio da quanto è carica (!!!) la salita è meno devastate dellanno scorso e senza troppa sofferenza arriviamo fin dopo Moso dove lambulanza e i vigili del fuoco hanno allestito un ristoro abusivo (in realtà lambulanza continuava a passare a distribuire barrette acqua e panini..penso di averne prese almeno 7/8) solo che larrivo del Direttore di Corsa ci impedisce una sosta (in realtà un addetta segna anche il mio numero su un taccuino a questo punto vado in paranoia temendo di essere fuori gara e con un altro signore mentre saliamo già ipotizziamo di scrivere alle più alte cariche dello Stato per lingiustizia subita .solo nella nostra mente subita!!!) il Ristoro ufficiale a metà Rombo ci fa capire che cè MOLTA gente messa peggio di noi pertanto pian piano saliamo e cominciamo lultimo muro di tornanti il tempo intanto è peggiorato e ricomincia a piovigginare acqua gelida larrivo alla galleria è salutata da un abbraccio liberatorio e con animo più sereno, nonostante il freddo, la pioggia e le nuvole basse, ci rechiamo al passo [/FONT][/SIZE] [SIZE=3][FONT=Calibri]Passiamo lo striscione della Red Bull tenendoci per mano e veniamo, persino, intervistati dalla troupe presente a riprendere per il DVD..adesso è tutto bello, bellissimo la fatica non esiste più e tutti i ciclisti che passano o che sono lì al passo sono amici ci si da il cinque reciprocamente e ci si incita lun con laltro .la discesa in mezzo alla nebbia passa via veloce e larrivo a Solden è davvero un TRAUM passato il traguardo ci si trova abbracciati a gente che fino a qualche minuto prima non si conosceva .uno spettacolo vero .non so ripendandoci non credo che sarà la mia ultima Oetzy .:-)[/FONT][/SIZE] [/QUOTE]
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