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Oetztaler Radmarathon 2013
Testo
<blockquote data-quote="MiniAleMaiello" data-source="post: 4386260" data-attributes="member: 58966"><p><em><strong>La mia Otztaler</strong></em></p><p> </p><p><em>Tutto e' partito quasi un anno fa.</em></p><p><em>Quattro ragazzi intorno ad un tavolo, mangiando una pizza, decidono di iscriversi a questa gara.</em></p><p><em>All'epoca non esisteva l'attuale societa'.</em></p><p><em>Il Pedale nel Cuore!</em></p><p><em>20/08/2013 Si parte.</em></p><p><em>Destinazione Solden con tappa a Vicenza.</em></p><p><em>22/08/2013 Si arriva a Solden.</em></p><p><em>Giornata bellissima.</em></p><p><em>Scenari indescrivibili.</em></p><p><em>La tensione era a mille, ma il paesaggio mi aiutava a scaricarla.</em></p><p><em>Eravamo io e il mio compagno di viaggio, Giuseppe Caruso.</em></p><p><em>Piu' l'altro componente della squadra, Santi Paladino.</em></p><p><em>I giorni seguenti, nelle due uscite pre gara, conosciamo tante persone.</em></p><p><em>Il Principe e i suoi amici. </em></p><p><em>Gente con la passione dentro.</em></p><p><em>Simone Traversa: Tanti messaggi tramite FB ma mai un contatto diretto.</em></p><p><em>Finalmente conosciuto di presenza.</em></p><p><em>Ragazzo con tanta passione e amore per questo sport.</em></p><p><em>Lui ha fatto il Prestigio ed e' un veterano della RadMarathon Otztlaer.</em></p><p><em>Mi ha dato tanti consigli utili.</em></p><p><em>25/08/2013 il giorno della Gara.</em></p><p><em>Mi sveglio alle ore 4.30. </em></p><p><em>Piove a dirotto e le previsione per la gara sono pessime.</em></p><p><em>Decido di partire lo stesso.</em></p><p><em>Giuseppe e' determinato come non mai.</em></p><p><em>Guardando lui vedo la giusta tensione per affrontare i 338 km e i 5500 mt di dislivello.</em></p><p><em>Andiamo in griglia.</em></p><p><em>Ci posizioniamo intorno alla 2500 esima posizione.</em></p><p><em>Dietro di noi solo un piccolo gruppo.</em></p><p><em>Ma in quel momento non pensavamo a come fare la gara , ma a come completarla.</em></p><p><em>Intorno a noi si vedono personaggi strani.</em></p><p><em>Chi ha la mantellina con pantaloncini corti e chi le mantelle intere che si usano quando si va in barca con il mare e' agitato e calzamaglie contro il freddo.</em></p><p><em>Chi ha il tubetto pomata riscaldante incollato sulla bici per metterlo nelle gambe a fine salita.</em></p><p><em>Chi invece ha tutta la bici con le barrette appiccicate con il nastro adesivo.</em></p><p><em>Insomma, tutto quello che vedavamo era un qualcosa che ti faceva capire che la giornata sarebbe stata dura.</em></p><p><em>6.45 si sentono i cannoni Austriaci battere il colpo.</em></p><p><em>Si parte.</em></p><p><em>Prima la Griglia n.1 e a seguire tutti noi.</em></p><p><em>I primi km fatti piano.</em></p><p><em>Vedo il Barbagallo del Team Pinarello che m'invita a seguirlo, ma preferisco aspettare Giuseppe per fare almeno il tratto in pianura insieme e fargli prendere confidenza con il gruppo.</em></p><p><em>Per lui prima gara in assoluto..........................e con 4000 persone vicino... non e' facile!</em></p><p><em>Appena mi accorgo che Peppe non e' dietro di me, accellero e cerco' di recuperare le posizioni.</em></p><p><em>Ad Oetz, inizio Salita Kutahi, passo dalla posizione 2500 esima alla 734 esima della generale (439esimo della Categoria M1).</em></p><p><em>Salgo il Kutahii facendo qualche foto e togliendomi la mantellina.</em></p><p><em>Tanta gente ad incitarti con quei campanelloni e gridando: Up....up...up....</em></p><p><em>E' una festa nonostante la pioggia e tanto freddo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</em></p><p><em>Inizio a riscaldare il corpo. </em></p><p><em>Tolgo i guanti insuppati. </em></p><p><em>Mangio qualcosa.</em></p><p><em>20 km duri con pendenze intorno al 10% </em></p><p><em>Ma sono quelli iniziali e la gamba gira a meraviglia.</em></p><p><em>Passo dalla 734esima posizione della generale alla 370esimo posto (203esimo Categoria M1).</em></p><p><em>Fine salita del Kutahi, metto la mantellina e mi fermo al ristoro.</em></p><p><em>Ci sono 2 gradi.</em></p><p><em>Freddo e ancora pioggia!</em></p><p><em>Prendo una banana e riempo la boraccia.</em></p><p><em>Discesa, primi metri e capisco che sara' difficile scendere come faccio di solito.</em></p><p><em>Le mani si congelano. Le gambe anche...!</em></p><p><em>Inzio a batteri i denti e non sento piu' i piedi.</em></p><p><em>Mi pesto la lingua piu' volte senza volerlo fare.</em></p><p><em>Vado giu' a 20 km/h. Tanti mi superano.</em></p><p><em>Inizio a pregare.</em></p><p><em>Mi veniva da piangere e penso a Giuseppe sperando che lui non cada. </em></p><p><em>Il ritiro e' vicino.</em></p><p><em>Mi faccio la pipi' sulle gambe.</em></p><p><em>Riesco a riscaldarmi un po'......</em></p><p><em>A fine discesa sto per fermarmi , ma prendo una botola piena d'acqua e foro.</em></p><p><em>Mi fermo. </em></p><p><em>E' la fine!!!!!</em></p><p><em>Non riesco a smontare il copertoncino.</em></p><p><em>Mi metto sotto una tettoia guardando se passa una macchina dell'organizzazione per ritirarmi.</em></p><p><em>Dopo circa 10 minuti una moto dell'assistenza si ferma.</em></p><p><em>Gli dico che voglio ritirarmi.</em></p><p><em>Non mi capisce ma vede la ruota a terra.</em></p><p><em>Subito la smonta e mi mette la camera d'aria gonfiandola con la bomboletta.</em></p><p><em>Riparto.</em></p><p><em>Ho perso piu' di 300 posizioni (sono 581esimo della Generale)</em></p><p><em>Primi metri traumatici, poi inizio a premere sui pedali per cercare di riscaldarmi.</em></p><p><em>Passa un gruppo.</em></p><p><em>Mi ci metto a ruota e ai 40/45 km/h finalmente riesco a sentire un po' di sensibilita' alle mani e sui piedi.</em></p><p><em>Tiro anch'io.</em></p><p><em>Fine salita Brennero mi sento finalmente bene.</em></p><p><em>La fiducia cresce e decido di andare come ho fatto in questi mesi di allenamenti.</em></p><p><em>Passo Giovo fatto a tutta.</em></p><p><em>Anche in questo passaggio tantissima gente che ti incinta per non mollare.</em></p><p><em>Brividi di emozioni!!!!!!!!!!!!!!</em></p><p><em>Recupero dal Brennero fino all' scollinamento del Giovo 251 Posizioni (330 esimo della Generale e 176esimo della categoria M1).</em></p><p><em>Altra fermata per il ristoro.</em></p><p><em>Discesa del Giovo Asciutta e finalmente vado a tutta anche in discesa.</em></p><p><em>Spettacolo!</em></p><p><em>L'emozione salle fino a che le mie lacrime fanno visita sul mio viso.</em></p><p><em>Inizio il San Leonardo.</em></p><p><em>La gamba non e' come prima.</em></p><p><em>Ho forzato in tre salite ed inzia a sentire la fatica.</em></p><p><em>Le ginocchia per via del maltempo fanno un po' male.</em></p><p><em>La catena inizia a stritare come non mai.</em></p><p><em>Faccio un bel po' di salita fuori sella con 60rpm per capire se quei dolori muscolari sono causa discesa o perche' la fatica oramai e' alle porte.</em></p><p><em>187esimo km e le pendenze iniziano ad essere serie.</em></p><p><em>Subisco la salita.</em></p><p><em>Inzio a guardare la ruota davanti e mi ripeto dentro di me: "Devo arrivare".</em></p><p><em>Penso a mia moglie che mi aspetta al traguardo.</em></p><p><em>A tutti i miei amici che hanno puntato su di me.</em></p><p><em>Si, penso anche a chi vorrebbe che io fallissi....ma e' solo un attimo!</em></p><p><em>La grinta e la passione che ho dentro si moltiplicano. </em></p><p><em>Faccio un'altro ristoro.</em></p><p><em>E' il terzo e non penso alla classifica ma solo ad arrivare al traguardo!</em></p><p><em>Oramai il mio corpo rifiuta tutto quello che e' zuccherato.</em></p><p><em>Allora prendo del salato.</em></p><p><em>Riprendo.</em></p><p><em>Ultimi 10 km del Passo Rombo.</em></p><p><em>TERRIBILI! </em></p><p><em>Cento metri fuori sella e venti in sella.</em></p><p><em>Ogni tornate e' una boccata d'ossigeno.</em></p><p><em>Il garmin fuso da molti km, mi segna 2000 mt.</em></p><p><em>A chi ci incita gli dico quanto manca.....ma la risposta non c'e' mai.</em></p><p><em>Non mi capiscono.</em></p><p><em>Ultimo ristoro.</em></p><p><em>Un bel succo di frutta e qualcosa da mettere sullo stomaco e riparto.</em></p><p><em>Oramai capisco che mancano pochi km allo scollinamento.</em></p><p><em>Metto tutta la mia forza e appena vedo il tunnel lungo che dall'Italia porta sul territorio Austriaco un pianto ininterrotto scorre sul mio viso.</em></p><p><em>In quel momento sono 295esimo della Generale (159esimo della Categoria M1)</em></p><p><em>Gli Ultimi 33 km di discesa sono i piu' belli.</em></p><p><em>Inizio a gustarmi l'impresa.</em></p><p><em>Vado a 95 km/h.</em></p><p><em>Piango come un bimbo.</em></p><p><em>A 1 km dall'arrivo (Solden) vedo le transenne e la gente che ti batte le mani gridando qualcosa.</em></p><p><em>Svolta a destra e vedo il traguardo.</em></p><p><em>Un solo grido e un bacio al cielo.</em></p><p><em>Ho pensato a chi mi vuole bene.</em></p><p><em>Al mio babbo che avrei voluto averlo vicino e alla mia mamma.</em></p><p><em>Ma l'abbraccio della mia lei diventa come un qualcosa d'inspiegabile.</em></p><p><em>L'Otztaler e' stata domata.</em></p><p><em>338 km e 5500 mt di dislivello fatti con tutto me stesso e come mai avrei potuto pensare.</em></p><p><em>Un altro Claudio.</em></p><p><em>Ho preso una lezione di sport e di vita!</em></p><p><em>Un giorno che non dimentichero' mai!</em></p><p><em>Un giorno che si e' completato con l'arrivo del mio amico fraterno Giuseppe Caruso e del compagno di squadra Santi Paladino.</em></p><p></p><p><em>285esimo della Generale in 9 ore 14 minuti e 42 secondi, e 152 esimo della Categoria M1</em></p><p><em>La maglia Finisher e' mia!</em></p><p> </p><p><em>Un Grazie a tutti gli amici che in questi giorni mi hanno tempestato di messaggi su FB e sul cellulare dandomi la carica per questa mia personalissima impresa.</em></p><p><em>Un Bacio particolare alla mia Giusy che mi ha sostenuto come fa sempre nel bello e nel cattivo tempo.</em></p><p><em>Grazie Ragazzi.</em></p><p><em>Questa RadMarathon Otztaler e' anche un po' vostra!</em></p><p><em>Di cuore</em></p><p><em>FCM</em></p><p><em></em></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="MiniAleMaiello, post: 4386260, member: 58966"] [I][B]La mia Otztaler[/B][/I] [I]Tutto e' partito quasi un anno fa.[/I] [I]Quattro ragazzi intorno ad un tavolo, mangiando una pizza, decidono di iscriversi a questa gara.[/I] [I]All'epoca non esisteva l'attuale societa'.[/I] [I]Il Pedale nel Cuore![/I] [I]20/08/2013 Si parte.[/I] [I]Destinazione Solden con tappa a Vicenza.[/I] [I]22/08/2013 Si arriva a Solden.[/I] [I]Giornata bellissima.[/I] [I]Scenari indescrivibili.[/I] [I]La tensione era a mille, ma il paesaggio mi aiutava a scaricarla.[/I] [I]Eravamo io e il mio compagno di viaggio, Giuseppe Caruso.[/I] [I]Piu' l'altro componente della squadra, Santi Paladino.[/I] [I]I giorni seguenti, nelle due uscite pre gara, conosciamo tante persone.[/I] [I]Il Principe e i suoi amici. [/I] [I]Gente con la passione dentro.[/I] [I]Simone Traversa: Tanti messaggi tramite FB ma mai un contatto diretto.[/I] [I]Finalmente conosciuto di presenza.[/I] [I]Ragazzo con tanta passione e amore per questo sport.[/I] [I]Lui ha fatto il Prestigio ed e' un veterano della RadMarathon Otztlaer.[/I] [I]Mi ha dato tanti consigli utili.[/I] [I]25/08/2013 il giorno della Gara.[/I] [I]Mi sveglio alle ore 4.30. [/I] [I]Piove a dirotto e le previsione per la gara sono pessime.[/I] [I]Decido di partire lo stesso.[/I] [I]Giuseppe e' determinato come non mai.[/I] [I]Guardando lui vedo la giusta tensione per affrontare i 338 km e i 5500 mt di dislivello.[/I] [I]Andiamo in griglia.[/I] [I]Ci posizioniamo intorno alla 2500 esima posizione.[/I] [I]Dietro di noi solo un piccolo gruppo.[/I] [I]Ma in quel momento non pensavamo a come fare la gara , ma a come completarla.[/I] [I]Intorno a noi si vedono personaggi strani.[/I] [I]Chi ha la mantellina con pantaloncini corti e chi le mantelle intere che si usano quando si va in barca con il mare e' agitato e calzamaglie contro il freddo.[/I] [I]Chi ha il tubetto pomata riscaldante incollato sulla bici per metterlo nelle gambe a fine salita.[/I] [I]Chi invece ha tutta la bici con le barrette appiccicate con il nastro adesivo.[/I] [I]Insomma, tutto quello che vedavamo era un qualcosa che ti faceva capire che la giornata sarebbe stata dura.[/I] [I]6.45 si sentono i cannoni Austriaci battere il colpo.[/I] [I]Si parte.[/I] [I]Prima la Griglia n.1 e a seguire tutti noi.[/I] [I]I primi km fatti piano.[/I] [I]Vedo il Barbagallo del Team Pinarello che m'invita a seguirlo, ma preferisco aspettare Giuseppe per fare almeno il tratto in pianura insieme e fargli prendere confidenza con il gruppo.[/I] [I]Per lui prima gara in assoluto..........................e con 4000 persone vicino... non e' facile![/I] [I]Appena mi accorgo che Peppe non e' dietro di me, accellero e cerco' di recuperare le posizioni.[/I] [I]Ad Oetz, inizio Salita Kutahi, passo dalla posizione 2500 esima alla 734 esima della generale (439esimo della Categoria M1).[/I] [I]Salgo il Kutahii facendo qualche foto e togliendomi la mantellina.[/I] [I]Tanta gente ad incitarti con quei campanelloni e gridando: Up....up...up....[/I] [I]E' una festa nonostante la pioggia e tanto freddo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!![/I] [I]Inizio a riscaldare il corpo. [/I] [I]Tolgo i guanti insuppati. [/I] [I]Mangio qualcosa.[/I] [I]20 km duri con pendenze intorno al 10% [/I] [I]Ma sono quelli iniziali e la gamba gira a meraviglia.[/I] [I]Passo dalla 734esima posizione della generale alla 370esimo posto (203esimo Categoria M1).[/I] [I]Fine salita del Kutahi, metto la mantellina e mi fermo al ristoro.[/I] [I]Ci sono 2 gradi.[/I] [I]Freddo e ancora pioggia![/I] [I]Prendo una banana e riempo la boraccia.[/I] [I]Discesa, primi metri e capisco che sara' difficile scendere come faccio di solito.[/I] [I]Le mani si congelano. Le gambe anche...![/I] [I]Inzio a batteri i denti e non sento piu' i piedi.[/I] [I]Mi pesto la lingua piu' volte senza volerlo fare.[/I] [I]Vado giu' a 20 km/h. Tanti mi superano.[/I] [I]Inizio a pregare.[/I] [I]Mi veniva da piangere e penso a Giuseppe sperando che lui non cada. [/I] [I]Il ritiro e' vicino.[/I] [I]Mi faccio la pipi' sulle gambe.[/I] [I]Riesco a riscaldarmi un po'......[/I] [I]A fine discesa sto per fermarmi , ma prendo una botola piena d'acqua e foro.[/I] [I]Mi fermo. [/I] [I]E' la fine!!!!![/I] [I]Non riesco a smontare il copertoncino.[/I] [I]Mi metto sotto una tettoia guardando se passa una macchina dell'organizzazione per ritirarmi.[/I] [I]Dopo circa 10 minuti una moto dell'assistenza si ferma.[/I] [I]Gli dico che voglio ritirarmi.[/I] [I]Non mi capisce ma vede la ruota a terra.[/I] [I]Subito la smonta e mi mette la camera d'aria gonfiandola con la bomboletta.[/I] [I]Riparto.[/I] [I]Ho perso piu' di 300 posizioni (sono 581esimo della Generale)[/I] [I]Primi metri traumatici, poi inizio a premere sui pedali per cercare di riscaldarmi.[/I] [I]Passa un gruppo.[/I] [I]Mi ci metto a ruota e ai 40/45 km/h finalmente riesco a sentire un po' di sensibilita' alle mani e sui piedi.[/I] [I]Tiro anch'io.[/I] [I]Fine salita Brennero mi sento finalmente bene.[/I] [I]La fiducia cresce e decido di andare come ho fatto in questi mesi di allenamenti.[/I] [I]Passo Giovo fatto a tutta.[/I] [I]Anche in questo passaggio tantissima gente che ti incinta per non mollare.[/I] [I]Brividi di emozioni!!!!!!!!!!!!!![/I] [I]Recupero dal Brennero fino all' scollinamento del Giovo 251 Posizioni (330 esimo della Generale e 176esimo della categoria M1).[/I] [I]Altra fermata per il ristoro.[/I] [I]Discesa del Giovo Asciutta e finalmente vado a tutta anche in discesa.[/I] [I]Spettacolo![/I] [I]L'emozione salle fino a che le mie lacrime fanno visita sul mio viso.[/I] [I]Inizio il San Leonardo.[/I] [I]La gamba non e' come prima.[/I] [I]Ho forzato in tre salite ed inzia a sentire la fatica.[/I] [I]Le ginocchia per via del maltempo fanno un po' male.[/I] [I]La catena inizia a stritare come non mai.[/I] [I]Faccio un bel po' di salita fuori sella con 60rpm per capire se quei dolori muscolari sono causa discesa o perche' la fatica oramai e' alle porte.[/I] [I]187esimo km e le pendenze iniziano ad essere serie.[/I] [I]Subisco la salita.[/I] [I]Inzio a guardare la ruota davanti e mi ripeto dentro di me: "Devo arrivare".[/I] [I]Penso a mia moglie che mi aspetta al traguardo.[/I] [I]A tutti i miei amici che hanno puntato su di me.[/I] [I]Si, penso anche a chi vorrebbe che io fallissi....ma e' solo un attimo![/I] [I]La grinta e la passione che ho dentro si moltiplicano. [/I] [I]Faccio un'altro ristoro.[/I] [I]E' il terzo e non penso alla classifica ma solo ad arrivare al traguardo![/I] [I]Oramai il mio corpo rifiuta tutto quello che e' zuccherato.[/I] [I]Allora prendo del salato.[/I] [I]Riprendo.[/I] [I]Ultimi 10 km del Passo Rombo.[/I] [I]TERRIBILI! [/I] [I]Cento metri fuori sella e venti in sella.[/I] [I]Ogni tornate e' una boccata d'ossigeno.[/I] [I]Il garmin fuso da molti km, mi segna 2000 mt.[/I] [I]A chi ci incita gli dico quanto manca.....ma la risposta non c'e' mai.[/I] [I]Non mi capiscono.[/I] [I]Ultimo ristoro.[/I] [I]Un bel succo di frutta e qualcosa da mettere sullo stomaco e riparto.[/I] [I]Oramai capisco che mancano pochi km allo scollinamento.[/I] [I]Metto tutta la mia forza e appena vedo il tunnel lungo che dall'Italia porta sul territorio Austriaco un pianto ininterrotto scorre sul mio viso.[/I] [I]In quel momento sono 295esimo della Generale (159esimo della Categoria M1)[/I] [I]Gli Ultimi 33 km di discesa sono i piu' belli.[/I] [I]Inizio a gustarmi l'impresa.[/I] [I]Vado a 95 km/h.[/I] [I]Piango come un bimbo.[/I] [I]A 1 km dall'arrivo (Solden) vedo le transenne e la gente che ti batte le mani gridando qualcosa.[/I] [I]Svolta a destra e vedo il traguardo.[/I] [I]Un solo grido e un bacio al cielo.[/I] [I]Ho pensato a chi mi vuole bene.[/I] [I]Al mio babbo che avrei voluto averlo vicino e alla mia mamma.[/I] [I]Ma l'abbraccio della mia lei diventa come un qualcosa d'inspiegabile.[/I] [I]L'Otztaler e' stata domata.[/I] [I]338 km e 5500 mt di dislivello fatti con tutto me stesso e come mai avrei potuto pensare.[/I] [I]Un altro Claudio.[/I] [I]Ho preso una lezione di sport e di vita![/I] [I]Un giorno che non dimentichero' mai![/I] [I]Un giorno che si e' completato con l'arrivo del mio amico fraterno Giuseppe Caruso e del compagno di squadra Santi Paladino.[/I] [I]285esimo della Generale in 9 ore 14 minuti e 42 secondi, e 152 esimo della Categoria M1[/I] [I]La maglia Finisher e' mia![/I] [I]Un Grazie a tutti gli amici che in questi giorni mi hanno tempestato di messaggi su FB e sul cellulare dandomi la carica per questa mia personalissima impresa.[/I] [I]Un Bacio particolare alla mia Giusy che mi ha sostenuto come fa sempre nel bello e nel cattivo tempo.[/I] [I]Grazie Ragazzi.[/I] [I]Questa RadMarathon Otztaler e' anche un po' vostra![/I] [I]Di cuore[/I] [I]FCM [/I] [/QUOTE]
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