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Oetztaler Radmarathon 2014
Testo
<blockquote data-quote="Teo#34" data-source="post: 4903484" data-attributes="member: 30190"><p>Per me quella dell'altro giorno è stata la prima partecipazione alla Oetzy. Percorso stupendo come piace a me, salita o discesa e pianura quasi assente</p><p></p><p>Dopo la Santini, la Marmotte, La San Gottardo e l'Alpenbrevet questa era la mia ultima Granfondo dell'anno.</p><p></p><p>Mi porterò questi 3 giorni scarsi a Sölden come uno dei miei ricordi più belli. .</p><p></p><p>Sono partito abbastanza in fondo, con l'unico l'obiettivo di godermi una bellissima giornata di sport, perchè nelle ultime settimane per svariati motivi non ho potuto allenarmi come volevo e perchè in fondo per me cambia poco arrivare 1000, 2000 o 3000.</p><p></p><p>Mi sono fatto tutti i ristori, mi sono fermato a fare qualche foto. Ho chiuso in 11h50, anche se il tempo in movimento è poco sopra le 10 ore. </p><p></p><p>Tante emozioni ed aspetti positivi che a scriverli tutti sarebbe troppo lungo. </p><p></p><p>Allora ne ricordo solo due. </p><p></p><p>Primo tanti bambini/adolescenti che ti allungavano la mano per darti il 5 nei vari paesini sul Brennero. Veramente emozionante! (per me secondo solo alla tanta gente che ti incita sull'Alpe d'Huez alla Marmotte).</p><p>Secondo la possibilità dei sacchi coi cambi alla fine di ogni salita. Io avevo lasciato roba solo sul Giovo (li ho ritirato la giacca in goretex antipioggia che mi è stata utilissima per l'ultima parte di Rombo) e sul Rombo (dove ho potuto mettere dei vestiti asciutti per la discesa che ho affrontato in estrema tranquillità)</p><p></p><p>Se mi fossi fermato di meno in giro probabilmente avrei preso molta meno acqua (pioggia per le ultime 2 ore circa, da dopo il ristoro prima della parte più impegnativa del Rombo e fino al traguardo) ma onestamente aver pedalato sotto il diluvio per le ultime due ore è stata un'esperienza particolare e alla quale ero ampiamente ben equipaggiato, questo anche grazie ai consigli che ho letto sul forum.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Teo#34, post: 4903484, member: 30190"] Per me quella dell'altro giorno è stata la prima partecipazione alla Oetzy. Percorso stupendo come piace a me, salita o discesa e pianura quasi assente Dopo la Santini, la Marmotte, La San Gottardo e l'Alpenbrevet questa era la mia ultima Granfondo dell'anno. Mi porterò questi 3 giorni scarsi a Sölden come uno dei miei ricordi più belli. . Sono partito abbastanza in fondo, con l'unico l'obiettivo di godermi una bellissima giornata di sport, perchè nelle ultime settimane per svariati motivi non ho potuto allenarmi come volevo e perchè in fondo per me cambia poco arrivare 1000, 2000 o 3000. Mi sono fatto tutti i ristori, mi sono fermato a fare qualche foto. Ho chiuso in 11h50, anche se il tempo in movimento è poco sopra le 10 ore. Tante emozioni ed aspetti positivi che a scriverli tutti sarebbe troppo lungo. Allora ne ricordo solo due. Primo tanti bambini/adolescenti che ti allungavano la mano per darti il 5 nei vari paesini sul Brennero. Veramente emozionante! (per me secondo solo alla tanta gente che ti incita sull'Alpe d'Huez alla Marmotte). Secondo la possibilità dei sacchi coi cambi alla fine di ogni salita. Io avevo lasciato roba solo sul Giovo (li ho ritirato la giacca in goretex antipioggia che mi è stata utilissima per l'ultima parte di Rombo) e sul Rombo (dove ho potuto mettere dei vestiti asciutti per la discesa che ho affrontato in estrema tranquillità) Se mi fossi fermato di meno in giro probabilmente avrei preso molta meno acqua (pioggia per le ultime 2 ore circa, da dopo il ristoro prima della parte più impegnativa del Rombo e fino al traguardo) ma onestamente aver pedalato sotto il diluvio per le ultime due ore è stata un'esperienza particolare e alla quale ero ampiamente ben equipaggiato, questo anche grazie ai consigli che ho letto sul forum. [/QUOTE]
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