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Oetztaler Radmarathon 2016 "Uno mas"
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<blockquote data-quote="Firn" data-source="post: 5684346" data-attributes="member: 5863"><p>Condivido in pieno <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p><p></p><p></p><p></p><p>Le motivazioni dei partecipanti ad una granfondo sono molteplici e all'Oetztaler in particolare. C'è chi lo fa per vincere, chi per piazzarsi, chi per migliorare il proprio risultato, chi per confrontarsi con qualcuno, chi per fare un giro in posti diversi senza l'assillo del traffico, chi per arrivare in fondo... Spesso questi gruppi non si capiscono. Io appartengo a coloro la cui ambizione è arrivare in fondo e pedalando su strade alpine senza l'ansia di avere un automobilista italiano che mi faccia il pelo ad ogni tornante. Non ho tempo (e voglia) di allenarmi adeguatamente durante l'anno e metto in cantiere che il giorno della gran fondo sarà una Via Crucis ripagata solo dalla soddisfazione di averla conclusa. Per me 20 km/h di media su un percorso come quello dell'Oetztaler sono tanti, nei miei pochi giri lunghi che riesco a fare sempre da solo non riesco mai a raggiungere quella soglia, ma so che in gara posso godere di un 20-30% in più di performance per il fatto di essere circondato da altri ciclisti, di sfruttare la loro scia, di essere più veloce in discesa grazie all'asfalto migliore e al traffico chiuso, di essere più rapido nei rifornimenti grazie ai ristori. Per me la griglia delle 14:40 del Giovo è fondamentale perché potrei anche metterci un po' meno tempo, ma se poi consumo troppo prima, non ho energie sufficienti per il Rombo. Quelli come me devono contare su un tempo di 12 ore con uno scarto di +/- 1 ora: se va tutto bene si riesce in 11 ore, se va male in 13 ore (come me quest'anno con i crampi), se va TUTTO male (ad esempio piove per tutto il percorso) è probabile il ritiro perché non c'è più margine. Quelli che viaggiano sulle 12 ore hanno esigenze diverse da quelli come te che sono intorno alle 8: il 50% del tempo in più comporta un dilatarsi dei tempi per i ristori, una maggiore esposizione al rischio meteorologico, una diversa scelta dell'abbigliamento. </p><p>Ma quando parto, ho negli occhi lo striscione dell'arrivo, non penso alle 12 ore di bici che ci sono in mezzo. Idem quando riesco a fare i miei giri lunghi di allenamento: quando sono cotto la sera, su una delle ultime salite, mi immagino di dover terminare il Rombo e con quello spirito riesco ad arrivare a casa.</p><p>Dici di non sapere con quale coraggio affrontiamo l'idea di rimanere in bici 11 ore; come ti ha risposto cactaceo è la passione o è semplicemente 1 sogno. Io, come tanti altri, per lavoro esco di casa la mattina prima delle 7 e difficilmente rientro prima delle 19, quindi per me l'Oetztaler in 8 ore sarà impossibile, ma so che invece posso farcela a finirla entro il tempo massimo e conquistare la maglia di finisher <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p><p>Paradossalmente per me è più difficile essere nella tua situazione :rosik: : per terminare in 8 ore, non solo "ti sei rotto le chiappe" il giorno della gara, ma ti sei macinato ore e km di bici durante tutto l'anno, con qualsiasi tempo e facendo della bici un'attività quasi full time sacrificando tante altre cose; tutto questo a che pro? Non sei finito sul podio, davanti a te in classifica hai almeno oltre 200 persone, non ti sei certamente goduto il giro perché avrai messo il 120% del tuo impegno ed hai la stessa maglietta di finisher che ho io <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Firn, post: 5684346, member: 5863"] Condivido in pieno o-o Le motivazioni dei partecipanti ad una granfondo sono molteplici e all'Oetztaler in particolare. C'è chi lo fa per vincere, chi per piazzarsi, chi per migliorare il proprio risultato, chi per confrontarsi con qualcuno, chi per fare un giro in posti diversi senza l'assillo del traffico, chi per arrivare in fondo... Spesso questi gruppi non si capiscono. Io appartengo a coloro la cui ambizione è arrivare in fondo e pedalando su strade alpine senza l'ansia di avere un automobilista italiano che mi faccia il pelo ad ogni tornante. Non ho tempo (e voglia) di allenarmi adeguatamente durante l'anno e metto in cantiere che il giorno della gran fondo sarà una Via Crucis ripagata solo dalla soddisfazione di averla conclusa. Per me 20 km/h di media su un percorso come quello dell'Oetztaler sono tanti, nei miei pochi giri lunghi che riesco a fare sempre da solo non riesco mai a raggiungere quella soglia, ma so che in gara posso godere di un 20-30% in più di performance per il fatto di essere circondato da altri ciclisti, di sfruttare la loro scia, di essere più veloce in discesa grazie all'asfalto migliore e al traffico chiuso, di essere più rapido nei rifornimenti grazie ai ristori. Per me la griglia delle 14:40 del Giovo è fondamentale perché potrei anche metterci un po' meno tempo, ma se poi consumo troppo prima, non ho energie sufficienti per il Rombo. Quelli come me devono contare su un tempo di 12 ore con uno scarto di +/- 1 ora: se va tutto bene si riesce in 11 ore, se va male in 13 ore (come me quest'anno con i crampi), se va TUTTO male (ad esempio piove per tutto il percorso) è probabile il ritiro perché non c'è più margine. Quelli che viaggiano sulle 12 ore hanno esigenze diverse da quelli come te che sono intorno alle 8: il 50% del tempo in più comporta un dilatarsi dei tempi per i ristori, una maggiore esposizione al rischio meteorologico, una diversa scelta dell'abbigliamento. Ma quando parto, ho negli occhi lo striscione dell'arrivo, non penso alle 12 ore di bici che ci sono in mezzo. Idem quando riesco a fare i miei giri lunghi di allenamento: quando sono cotto la sera, su una delle ultime salite, mi immagino di dover terminare il Rombo e con quello spirito riesco ad arrivare a casa. Dici di non sapere con quale coraggio affrontiamo l'idea di rimanere in bici 11 ore; come ti ha risposto cactaceo è la passione o è semplicemente 1 sogno. Io, come tanti altri, per lavoro esco di casa la mattina prima delle 7 e difficilmente rientro prima delle 19, quindi per me l'Oetztaler in 8 ore sarà impossibile, ma so che invece posso farcela a finirla entro il tempo massimo e conquistare la maglia di finisher o-o Paradossalmente per me è più difficile essere nella tua situazione :rosik: : per terminare in 8 ore, non solo "ti sei rotto le chiappe" il giorno della gara, ma ti sei macinato ore e km di bici durante tutto l'anno, con qualsiasi tempo e facendo della bici un'attività quasi full time sacrificando tante altre cose; tutto questo a che pro? Non sei finito sul podio, davanti a te in classifica hai almeno oltre 200 persone, non ti sei certamente goduto il giro perché avrai messo il 120% del tuo impegno ed hai la stessa maglietta di finisher che ho io :mrgreen: [/QUOTE]
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