Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Gare
Granfondo
Oetztaler Radmarathon 2018. "...sogno di pedalare, e pedalo il mio sogno..."
Testo
<blockquote data-quote="punkbike" data-source="post: 6230593" data-attributes="member: 22556"><p>La folla esultante in cima al Kuthai, nonostante le avverse condizioni meteo. Il ruzzolone sulle viscide rotaie di Insbruck, causa bambino troppo desideroso di darmi un cinque. Le trenate in compagnia di dieci panzer teutonici, grazie a cui, l'inseguimento sul Brennero, e' risultato meno doloroso (ed agonisticamente parlando, molto racing). La scivolata scendendo giu' dal Giovo, la quale per un attimo mi ha fatto temere (adoro le discese) che il giro di giostra fosse finito. La crisi in quel di Moso, superata piu' con la fortuna che con l'orgoglio. Gli ultimi 10 km del Rombo, che con la pioggia ti danno ancora piu' l'idea di cosa significhi entrare nel mito. E poi ancora la galleria, l'arco Redbull e la contropendenza dell'acquedotto, quella dove la catena e' scesa sul 34 perche' il 50 non era piu' disponibile per le mie gambe. Ed infine la linea del traguardo, con il sottofondo di una cittadina intera a cui non importa nulla se tu abbia impiegato 7 ore o 13. </p><p></p><p>Ieri sera, ero troppo esausto (e congelato) per fermarmi un attimo a pensare. Stamattina invece, avevo tutto piu' chiaro: mi sono laureato nell'universita' del ciclismo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="punkbike, post: 6230593, member: 22556"] La folla esultante in cima al Kuthai, nonostante le avverse condizioni meteo. Il ruzzolone sulle viscide rotaie di Insbruck, causa bambino troppo desideroso di darmi un cinque. Le trenate in compagnia di dieci panzer teutonici, grazie a cui, l'inseguimento sul Brennero, e' risultato meno doloroso (ed agonisticamente parlando, molto racing). La scivolata scendendo giu' dal Giovo, la quale per un attimo mi ha fatto temere (adoro le discese) che il giro di giostra fosse finito. La crisi in quel di Moso, superata piu' con la fortuna che con l'orgoglio. Gli ultimi 10 km del Rombo, che con la pioggia ti danno ancora piu' l'idea di cosa significhi entrare nel mito. E poi ancora la galleria, l'arco Redbull e la contropendenza dell'acquedotto, quella dove la catena e' scesa sul 34 perche' il 50 non era piu' disponibile per le mie gambe. Ed infine la linea del traguardo, con il sottofondo di una cittadina intera a cui non importa nulla se tu abbia impiegato 7 ore o 13. Ieri sera, ero troppo esausto (e congelato) per fermarmi un attimo a pensare. Stamattina invece, avevo tutto piu' chiaro: mi sono laureato nell'universita' del ciclismo. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Gare
Granfondo
Oetztaler Radmarathon 2018. "...sogno di pedalare, e pedalo il mio sogno..."
Alto
Basso