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Oetztaler Radmarathon 27.8.2017...per quelli che ancora sognano
Testo
<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 5966448" data-attributes="member: 7692"><p><strong>@Airone del Chianti</strong> </p><p> </p><p> Tu non fai testo. Per un semplice motivo: sei condizionato dai km che fai da anni ormai con regolarità. Ovvio che non hai bisogno di fare lunghi, quando il volume da anni è sempre alto, condito anche da varie gare che aiutano a migliorare la condizione.</p><p></p><p>Me ne sono accorto anche io, che ormai da due anni esco praticamente solo il week end, eppure il volume che ho fatto tra il 2012-2015 con 15.000 km l'anno, lunghi importanti che i primi tempi soffrivo, poi ho iniziato a metabolizzare (l'anno successivo) e 100 km era diventato il giro corto, ebbene tutt'ora vivo di rendita e se decido di allungare a 150 km mi sono reso conto che ci arrivo, un po' fatico nell'ultima ora, ma ci arrivo con più facilità di quanto il mio stato attuale di allenamento dovrebbe far credere.</p><p></p><p>L'unica spiegazione è che quello che ho fatto negli anni precedenti si sia come sedimentato e abbia creato una base di cui il fisico trova memoria quando ha bisogno, ricorrendo a risorse inaspettate che ci sono, perché sono lì da tempo: lunghe ore in sella in solitaria, abitudine alla fatica anche in condizioni meteo avverse, gestione delle proprie risorse fisiche e psichiche e dell'alimentazione. E' una bella palestra, si impara molto su se stessi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 5966448, member: 7692"] [B]@Airone del Chianti[/B] Tu non fai testo. Per un semplice motivo: sei condizionato dai km che fai da anni ormai con regolarità. Ovvio che non hai bisogno di fare lunghi, quando il volume da anni è sempre alto, condito anche da varie gare che aiutano a migliorare la condizione. Me ne sono accorto anche io, che ormai da due anni esco praticamente solo il week end, eppure il volume che ho fatto tra il 2012-2015 con 15.000 km l'anno, lunghi importanti che i primi tempi soffrivo, poi ho iniziato a metabolizzare (l'anno successivo) e 100 km era diventato il giro corto, ebbene tutt'ora vivo di rendita e se decido di allungare a 150 km mi sono reso conto che ci arrivo, un po' fatico nell'ultima ora, ma ci arrivo con più facilità di quanto il mio stato attuale di allenamento dovrebbe far credere. L'unica spiegazione è che quello che ho fatto negli anni precedenti si sia come sedimentato e abbia creato una base di cui il fisico trova memoria quando ha bisogno, ricorrendo a risorse inaspettate che ci sono, perché sono lì da tempo: lunghe ore in sella in solitaria, abitudine alla fatica anche in condizioni meteo avverse, gestione delle proprie risorse fisiche e psichiche e dell'alimentazione. E' una bella palestra, si impara molto su se stessi. [/QUOTE]
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