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Oetztaler Radmarathon 27.8.2017...per quelli che ancora sognano
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<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 5966485" data-attributes="member: 7692"><p>Chiaro [MENTION=2350]Airone del Chianti[/MENTION], ognuno ha il proprio approccio ed il proprio modo di interpretare l'impegno in bici, resta il fatto che il risultato è lo stesso. Da parte mia ho lavorato sui lunghi perché erano il mio tallone d'Achille, e nello stesso tempo mi hanno permesso di esplorare, cambiare orizzonti, quando tutti continuavano ad allenarsi sulle stesse strade a testa bassa con la motivazione di fare qualità, la mia risposta invece di appendere la bici al chiodo per la noia è stato aprire gli orizzonti, cercare nuove motivazioni, andare oltre i propri limiti o per lo meno quelli che si credono tali. Per dire, da casa sono arrivato fino all'Eremo di Camaldoli e ritorno, e tu che conosci le zone sai bene che "giretto" sia stato. </p><p></p><p>Visto che qui si parla molto di qualità, Z1, Z2, etc., tutte cose sacrosante e che danno stimoli allenanti importanti, mi preme comunque sottolineare che si può arrivare allo stesso risultato facendo i lunghi, che non è affatto vero che ti bruci, che non li recuperi, etc. Se si va con gradualità si può arrivare molto lontano, vero che le prime volte ci vogliono quasi due settimane per recuperare, mentirei a sostenere il contrario, ma bisogna pensare in grande, ovvero programmare le cose di anno in anno e non nel solo arco delle settimane/mesi.</p><p></p><p>Se si ha la fortuna di avere tempo e testa, e pazienza arriva un momento che il recupero diventa "facile", o comunque normale. Ed è lì che comincia il bello, si può allungare ogni fine settimana, e quando si decide di aprire il gas il fisico risponde in un modo mai provato, e cioè non ti senti come se dovessi risparmiarti, ma puoi andare libero, tanto la distanza e le ore che ti aspettano non sono più un problema.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 5966485, member: 7692"] Chiaro [MENTION=2350]Airone del Chianti[/MENTION], ognuno ha il proprio approccio ed il proprio modo di interpretare l'impegno in bici, resta il fatto che il risultato è lo stesso. Da parte mia ho lavorato sui lunghi perché erano il mio tallone d'Achille, e nello stesso tempo mi hanno permesso di esplorare, cambiare orizzonti, quando tutti continuavano ad allenarsi sulle stesse strade a testa bassa con la motivazione di fare qualità, la mia risposta invece di appendere la bici al chiodo per la noia è stato aprire gli orizzonti, cercare nuove motivazioni, andare oltre i propri limiti o per lo meno quelli che si credono tali. Per dire, da casa sono arrivato fino all'Eremo di Camaldoli e ritorno, e tu che conosci le zone sai bene che "giretto" sia stato. Visto che qui si parla molto di qualità, Z1, Z2, etc., tutte cose sacrosante e che danno stimoli allenanti importanti, mi preme comunque sottolineare che si può arrivare allo stesso risultato facendo i lunghi, che non è affatto vero che ti bruci, che non li recuperi, etc. Se si va con gradualità si può arrivare molto lontano, vero che le prime volte ci vogliono quasi due settimane per recuperare, mentirei a sostenere il contrario, ma bisogna pensare in grande, ovvero programmare le cose di anno in anno e non nel solo arco delle settimane/mesi. Se si ha la fortuna di avere tempo e testa, e pazienza arriva un momento che il recupero diventa "facile", o comunque normale. Ed è lì che comincia il bello, si può allungare ogni fine settimana, e quando si decide di aprire il gas il fisico risponde in un modo mai provato, e cioè non ti senti come se dovessi risparmiarti, ma puoi andare libero, tanto la distanza e le ore che ti aspettano non sono più un problema. [/QUOTE]
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