Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Gare
Granfondo
Oetztaler Radmarathon 27.8.2017...per quelli che ancora sognano
Testo
<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 5966524" data-attributes="member: 7692"><p>[MENTION=17016]ValeXX[/MENTION] sono d'accordissimo.</p><p></p><p>E' un classico che molti pensano di scavalcare, e cioè sparano lì 3-4 lunghissimi in vista della 9 colli, la Sportful, etc. e sono più cotti che altro. In quel senso come dici il lungo non fa bene, anzi. Crea fatica anche mentale e si arriva alla gara meno disposti a fare fatica, quella che conta veramente. Quello che dicevi e che anche io ho imparato è che alle gare bisogna arrivare riposati: molto meglio un allenamento in meno che uno in più fatto a distruggere come un lunghissimo. Quello di buono che si può fare viene da mesi, da anni, la settimana prima o due settimane conta zero. per un amatore.</p><p> </p><p> Comunque sì, per creare quel cambiamento con i lunghi ci vuole tempo. E' la prima condizione, la seconda è avere testa per farlo da soli, perché è quello il vero allenamento, abituarsi a seguire il proprio ritmo e non quello degli altri. A me interessava forse più conoscere me stesso, i miei limiti: un tempo ricordo che se mi proponevano di uscire in bici la mia prima preoccupazione era chiedere quanti km, ero terrorizzato, perché sapevo che mi si sarebbe spenta la luce e mi sarei trovato a non riuscire ad andare più avanti. Questo mi è sembrato un buon motivo per cambiare modo di allenarmi, di alimentarmi, etc. E soprattutto di pensare.</p><p></p><p>Al punto che ora se mi proponessero di fare un 200 km partirei subito, anche senza allenamento sufficiente, perché so già cosa mi aspetta, ed in un certo senso non mi spaventa più. E non sono bravo ad evitare le cose.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 5966524, member: 7692"] [MENTION=17016]ValeXX[/MENTION] sono d'accordissimo. E' un classico che molti pensano di scavalcare, e cioè sparano lì 3-4 lunghissimi in vista della 9 colli, la Sportful, etc. e sono più cotti che altro. In quel senso come dici il lungo non fa bene, anzi. Crea fatica anche mentale e si arriva alla gara meno disposti a fare fatica, quella che conta veramente. Quello che dicevi e che anche io ho imparato è che alle gare bisogna arrivare riposati: molto meglio un allenamento in meno che uno in più fatto a distruggere come un lunghissimo. Quello di buono che si può fare viene da mesi, da anni, la settimana prima o due settimane conta zero. per un amatore. Comunque sì, per creare quel cambiamento con i lunghi ci vuole tempo. E' la prima condizione, la seconda è avere testa per farlo da soli, perché è quello il vero allenamento, abituarsi a seguire il proprio ritmo e non quello degli altri. A me interessava forse più conoscere me stesso, i miei limiti: un tempo ricordo che se mi proponevano di uscire in bici la mia prima preoccupazione era chiedere quanti km, ero terrorizzato, perché sapevo che mi si sarebbe spenta la luce e mi sarei trovato a non riuscire ad andare più avanti. Questo mi è sembrato un buon motivo per cambiare modo di allenarmi, di alimentarmi, etc. E soprattutto di pensare. Al punto che ora se mi proponessero di fare un 200 km partirei subito, anche senza allenamento sufficiente, perché so già cosa mi aspetta, ed in un certo senso non mi spaventa più. E non sono bravo ad evitare le cose. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Gare
Granfondo
Oetztaler Radmarathon 27.8.2017...per quelli che ancora sognano
Alto
Basso